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«Non esiste un quarto segreto di Fatima»

di Redazione - sabato 22 settembre 2007, 07:00
da Roma
«Non mi era mai passato per la testa che esistesse un “quarto segreto”.
Nessuno me lo ha detto né io ho affermato una cosa del genere». Con queste
dichiarazioni, videoregistrate dal giornalista Rai Giuseppe De Carli e
proiettate nell’aula magna dell’Urbaniana, l’arcivescovo Loris Capovilla,
l’ex segretario di Giovanni XXIII, è intervenuto sui misteri del segreto di
Fatima. È stato uno dei passaggi cruciali della presentazione del libro
L’ultimo segreto di Fatima (Rizzoli), scritto dal cardinale Tarcisio Bertone,
Segretario di Stato, alla quale, oltre allo stesso porporato, sono
intervenuti lo scrittore Vittorio Messori e il vicepremier Francesco Rutelli.
Il libro-intervista di Bertone ricostruisce i passaggi che hanno portato
alla pubblicazione del testo e il significato del messaggio lasciato
dall’apparizione ai tre pastorelli nel 1917, oltre a contenere il ricordo
degli incontri avvenuti tra lo stesso cardinale e suor Lucia dos Santos, la
veggente scomparsa nel 2005. Messori ha fatto ammenda per aver in passato
sollevato qualche dubbio sul fatto che il segreto fosse stato rivelato
tutto: «Non posso seguire chi dice che i vertici della Chiesa ci manipolano»,
ha affermato riferendosi alle polemiche sollevate da quanti credono che una
parte del segreto sia ancora nascosto in Vaticano.
L’elemento più nuovo è certamente la video-intervista di Capovilla, che di
fatto sancisce una volta per tutte come il testo del segreto fosse stato
conservato nella scrivania di Giovanni XXIII e il nuovo Papa, Paolo VI,
l’avesse letto pochi giorni dopo l’elezione, il 27 giugno 1963. Dunque la
consultazione fatta da Papa Montini, che dai registri del Sant’Uffizio
risulta avvenuta il 27 marzo 1965, era in realtà la seconda. Capovilla
smentisce l’esistenza di un «quarto segreto» o la mancata corrispondenza tra
il testo rivelato dalla Santa Sede e quello da lui letto.
All’appuntamento di ieri si è presentato anche Antonio Socci, scrittore e
vicedirettore Rai, autore del libro Il quarto segreto di Fatima (Rizzoli),
che avrebbe voluto intervenire ma non gli è stato consentito ed è stato
allontanato dagli uomini della sicurezza. Ai cronisti, Socci ha presentato
una registrazione con la voce dello stesso Capovilla, che il 21 giugno 2007
avrebbe detto: «Oltre alle quattro paginette c’era anche qualcos’altro, un
allegato, sì». Parole che avvalorerebbero la tesi dell’esistenza di un
secondo foglio con l’interpretazione del segreto. Il mistero, e soprattutto
le polemiche, continuano.
Bertone e Fatima. Una presentazione da non snobbare
mercoledì 19 settembre 2007
di MAURIZIO DI GIACOMO
Venerdì 21 settembre 2007, nel pomeriggio, alla Pontificia Università Urbiana, si terrà la presentazione di un libro che merita molta attenzione: L'ultima veggente (ed. Rizzoli) che Giuseppe De Carli, uno dei tre vaticanisti del TG1, ha realizzato col segretario di Stato cardinale Tarcisio Bertone in merito al cosidetto ''terzo segreto'' di Fatima, sulla base di alcuni colloqui con la carmelitana Lucia Dos Santos (scomparsa di recente) e alla quale, secondo la tradizione, Maria, ovvero la madre del Cristo, apparve a Fatima (Portogallo) il 13 maggio 1917.
Colpisce l'organigramma dei presentatori: mons. Ambrogio Spreafico rettore dell' Urbaniana, il vescovo portoghese delegato per il santuario mariano di Fatina, lo scrittore e saggista cattolico Vittorio Messori e il direttore della sala stampa vaticana padre Federico Lombardi. Interverrà in video conferenza anche mons. Loris Francesco Capovilla, ex segretario di Giovanni XXIII che, con buona probabilità, riferirà' su come quel pontefice si confrontò con la questione del terzo segreto. Esso, per decisione di Giovanni Paolo II, è stato reso pubblico nel corso dell' Anno Santo del 2000 e l'allora cardinale Joseph Ratzinger era stato incaricato di fornire una cornice teologico e spirituale a quel disvelamento.
Diversi commentatori nel 2000 hanno letto il contenuto del ''terzo segreto '' come una sorta di anticipazione dell'attentato che Giovanni Paolo II subì il 13 maggio 1981 in piazza San Pietro, uscendone vivo per un pelo. Alcuni studiosi delle apparizioni mariane tuttavia osservano che in realtà la prefigurazione di un papa ''ferito'' esista nelle rivelazioni attruibuite nel corso dell' 800 a La Madonna de La Salette in Francia, mentre l'ex terzo segreto parla di un ''papa ucciso''; il che potrebbe voler dire che lo sarà' in futuro.
Tale circostanza ha fornito lo spunto a un giornalista dalla penna facile e dalla polemica sciolta come Antonio Socci di cost5ruirci un libro sopra Fatima: il quarto segreto (ed. Rizzoli) che, in sostanza, colloca Benedetto XVI nel mirino di nuovi, tenaci e invisibili nemici.
Il segretario di stato cardinale Tarcisio Bertone non si è mai espresso pubblicamente sul libro di Socci ( anche perché una sua critica farebbe risalire le vendite di quel testo che, tutto sommato, non è stato un best-seller. Chi lo conosce assicura che, in privato, egli non condivide le arditezze di Socci, anzi...). Questi sono alcuni motivi che inducono a ritenere che la presentazione del 21 settembre è qualcosa di più che un semplice avvenimento mondano e paraletterario.
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