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Enrico Baccarini - Galleria fotografica dei Graal noti

Grail Candidates 


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Enrico Baccarini - ©2004


A breve schede analitiche per ogni manufatto

 

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Galleria fotografica dei Graal noti

a cura di Enrico Baccarini


Il Graal di Valencia.

E' conservato dalla "Confraternita del Santo Calice" di Valencia nella omonima Cattedrale in Spagna. Tra tutti i Graal è quello che comunemente viene riconosciuto come il più probabile. Tre papi, tra cui papa Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, si sono recati ad osservarlo e lo hanno utilizzato durante la Consacrazione del Vino nella Messa.


La Sacra Catina


 

Un vaso che risale al secolo I a.C. Secondo alcuni, potrebbe esser stato utilizzato durante l'Ultima Cena da Gesù. Fu portato in Italia durante la prima crociata. La sua struttura ricorda molto la coppa apicale del Calice di Valencia, il vero Graal della tradizione cattolica.


La Coppa di Nanteos
(Gales del Nord).
 

Trovata a Glastonbury e conservata da monaci per secoli. Vi è chi suppone che possa essere il Graal originale per le leggende che attorniano questa abbazia, nonchè per la presunta tomba di Re Artù da secoli quì custodita. Fotografia tratta da "The Holy Grail", di Malcolm Godwin. La sua descrizione si trova nella pagina relativa ai Luoghi del Graal. Wagner la vide nel 1855, dopo poco tempo scrisse il suo componimento sul Graal, il Parsifal.

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Il Santo Catino di Genova
 

Un vassoio di smeraldo che si racconta esser stato utilizzato da Gesù. La sua descrizione si trova nella pagina relativa ai Luoghi del Graal.

 


Il Calice di Antiochia

Secondo la veggente Anna Katherina Emerich, dentro a questo calice fu conservato il Graal originale. Calice in argento, attualmente conservato al Metropolitan Museum di New York ( nella collezione Cloisters. Enlace: Colección Cloisters). Venne ritrovato nel 1908 e apparteneva a una chiesa di Kaper Karaon vicino a Antiochia. È decorato con viti, animali e dieci Apostoli seduti, più due immagini di Gesù. Questo artefatto è probabilmente databile intorno al VI secolo d.C. Si presume abbia ispirato il romanzo di Th. B. Costain, "El Cáliz de Plata".


Il Calice Ardagh

 

Conservato in Irlanda, risale all'ottavo secolo d.C., viene anche chiamata "la Coppa di Saragozza".

 


La Coppa di Hierro

 

Il calice che compare sulla copertina dei due volumi di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, "La leggenda del Santo Graal" e da loro identificato come il 'vero' Santo Graal.


La Coppa di Hawstone Park

 
Attualmente in possesso di Victoria Palmer, secondo lo studioso Graham Philips potrebbe trattarsi del Santo Graal o forse del Calice usato da Maria Maddalena per ungere il corpo di Gesù. La teoria è esposta nel libro La ricerca del Santo Graal.

Il Calderone di Gundestrup

 

Piatto dorato, danese, del secolo II o I a.C. Conservato al Museo Nazionale di Copenhaguen.


Il Calice di Tassilo

Il Calice di Tassilo viene alla ribalta nel 777 d.C. a seguito di una donazione. Si tratta di un calice di fattura pregevole ma di improbabile attribuzione al vero Graal.

Il Graal di Padre Pio

Una coppa misteriosa, che sarebbe appartenuta a San Pietro e rappresenterebbe un «dono di Dio» a San Francesco poi trasmesso a Padre Pio. Una lettera manoscritta con passaggi criptici, vergata con calligrafia chiara e giovanile dal santo stimmatizzato.

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La Coppa di Rocco Zingaro di San Ferdinando

 

Un calice che Rocco Zingaro di Sanferdinando dell'Ordine del Tempio di Gerusalemme sostiene essere il vero Graal.

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Il Graal di Indiana Jones

Dal film omonimo il semplice calice di un falegname.

Il volto santo di Lucca

Un crocifisso alla cui base si troverebbe una ampolla ripiena del sangue di Gesù.

 

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