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IL LIBRO NERO DELLE SETTE IN ITALIA

di CATERINA BOSCHETTI
E' la prima inchiesta giornalistica nazionale sul tema
dei nuovi movimenti pseudo religiosi realizzata nel nostro paese. Si tratta
di una corposa indagine realizzata dalla giornalista Caterina Boschetti che,
grazie all'aiuto e al supporto di associazioni di familiari, vittime ed
esperti, intende portare alla conoscenza del pubblico il mondo delle sette.
Sfatando alcuni preconcetti, tra cui l'idea che per "setta" si intenda solo
quella di matrice satanica, ed evidenziando come tutti siano possibili "adepti",
tale inchiesta si configura come un unicum nel suo genere.
Il volume, infatti, pur accedendo a molto materiale saggistico
sull'argomento, è il primo testo nato per la divulgazione, ovvero per far
comprendere una realtà così complessa e variegata ai lettori di tutte le età
e non solo agli "addetti al settore". Non a caso è strutturato in tre parti
che permettono di entrare fino in fondo nell'argomento ma da punti di vista
differenti. La prima sezione, intitolata "Il fenomeno", spiega, attraverso
le interviste a psicologi, psicoterapeuti, associazioni, procuratori della
Repubblica, preti e docenti universitari, cosa si intenda con il termine "setta"
(ovvero la sua non necessaria connotazione negativa), se esista un preciso
identikit dell'affiliato, le tecniche di adescamento e di indottrinamento
utilizzate, i casi di suicidi e di follia che purtroppo si verificano in
tale ambiente, il ruolo dei bambini e dei minori in vari gruppi e le
modalità per identificare il guru o il santone del momento. La seconda
parte, "Le voci e i documenti", comprova, con racconti e materiale
assolutamente inedito e sconvolgente, le affermazioni sostenute in chiave
teorica nelle pagine precedenti. Ogni storia narrata ripercorre la tragedia
delle famiglie e degli stessi fuoriusciti, mettendo in luce i meccanismi
terribili attuati dal gruppo per annullare la volontà e per ledere la
dignità dell'individuo. Si tratta di decine di narrazioni anonime su
moltissimi gruppi noti al grande pubblico, come il Satanismo e il mondo
dell'esorcismo, Scientology, i Testimoni di Geova, la setta del Reverendo
Moon (balzata agli onori della cronaca per il caso di mons. Milingo), Sai
Baba, ma anche comunità meno conosciute che ruotano intorno alla cristianità
deviata, ai movimenti ufologici, al New Age e allo sciamanesimo.
Affascinante e inaspettata sarà anche la mole di documenti e ritagli di
giornale che attestano come tutto sia maledettamente vero e autentico.
La terza e ultima parte, "Le leggi", è legata alla legislatura italiana: il
saggio è il primo e unico in Italia a sostenere con forza il ripristino del
reato di condizionamento psicologico da setta, ovvero l'ex reato di plagio,
abrogato nel 1981. Il libro, infatti, sulla base del materiale e delle
testimonianze, dimostra l'urgenza di una norma ad hoc che tuteli le vittime
e le loro famiglie. La legge dell'81, come è ampiamente verificabile, fu
ritenuta troppo vaga e indeterminata per una effettiva applicazione, ma
nessun giurista affermò che tale reato non sussistesse. Si chiese, allora,
una riformulazione più adeguata, che ancora decine di migliaia di persone
stanno attendendo, nonostante le proposte di legge avanzate da diversi
esponenti della politica italiana negli ultimi anni.
Il volume vanta infine due "ospiti d'eccezione": lo psichiatra e criminologo
Francesco Bruno, noto volto della televisione, che ha curato la prefazione
del libro «Ognuno di noi dovrebbe avere l'opportunità di rimanere se
stesso», e il più grande scrittore e saggista italiano, Umberto Eco, che si
è espresso, con una intervista inedita, contro il mondo dell'occulto «La
fede nell'occulto annulla la storia, è un segnare il passo nel solco di una
presunta Tradizione Eterna ».
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