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Enrico Baccarini Alla ricerca dell'Arca dell'Alleanza, Il Corriere della Sera, Massimo A. Alberizzi - 19 aprile 2005

Secondo la Bibbia, fu proprio Mosč a fabbricarla. Č custodita da un guardiano e ha ossessionato storici e ricercatori. Si trova ad Axum, in quella valle che nasconde tanti misteri.


 
 

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Alla ricerca dell'Arca dell'Alleanza

Secondo la Bibbia, fu proprio Mosč a fabbricarla. Č custodita da un guardiano e ha ossessionato storici e ricercatori. Si trova ad Axum, in quella valle che nasconde tanti misteri.

 

AXUM - Axum č il luogo dei misteri: misterioso č il significato delle steli, numerosissime nella zona (si calcola siano 300), anche se quella di Roma (assieme ad altre 2, una eretta, l’altra crollata al suolo) viene considerata la pił maestosa e la pił bella; misteriosa č la presenza nella basilica ortodossa di Santa Maria di Zion dell’Arca dell’Alleanza, un oggetto descritto nel Vecchio Testamento. Nessuno puņ vederlo e tanto meno toccarlo. Solo un guardiano per generazione ha questo privilegio. Il mistero dell’Arca ha affascinato decine di ricercatori, tra cui l’archeologo ebreo Vendil, che ha ispirato al cinema Indiana Jones. Secondo la Bibbia, fu Mosč a fabbricare l’Arca. L’ordine di costruire una cassa di legno di 125 centimetri di lunghezza per 75 di altezza rivestita dentro e fuori di oro puro, gli venne direttamente da Dio. Secondo le istruzioni il profeta costruisce la cassa e la copre con un coperchio dorato, il propiziatorio. Sopra ci aggiunge due piccole statue, raffiguranti dei cherubini. E ai lati della cassa aggiunge quattro anelli in modo che questa possa essere trasportata senza toccarla, infilandovi due pali. All'interno della cassa, l'oggetto pił sacro della tradizione religiosa ebraica, il profeta depone un po' di manna raccolta durante la traversata del deserto, la magica verga con cui erano state scatenate le piaghe contro l'Egitto e separate le acque del Mar Rosso, ma soprattutto le Tavole dei Dieci Comandamenti, il segno tangibile dell’alleanza con Dio (da qui il nome).

GLI ORDINI DI MOSČ - Secondo il libro dell’Esodo, Mosč impone al suo popolo, per la custodia del sacro oggetto, una serie di ordini precisi: dell’arca si occuperanno i figli di Aronne e nessuno si potrą avvicinare né tanto meno toccarla. Solo Mosč potrą utilizzare i poteri magici e solo con lui Dio, seduto su un trono, comparirą nello spazio fra i due cherubini. Il motivo di tanto mistero viene legato alla pericolosa ed incontrollabile potenza attribuita alla cassa d’oro. Secondo i resoconti della Bibbia, con l’Arca alla loro testa gli ebrei riescono ad annientare le decine di tribł ostili incontrate durante l’esodo nel deserto del Sinai. Ma la pił grande impresa di questa potentissima arma, come spiega il Libro di Giosuč, č la distruzione della cittą di Gerico. Per sei giorni le armate di Israele, guidate da sette sacerdoti con sette trombe e l’Arca dell’Alleanza, girano attorno ai bastioni ciclopici. Al settimo, suonate le trombe, le mura crollano. L’Arca viene conservata nel sancta sanctorum, una segretissima cella sotterranea nel Tempio di Gerusalemme, ma č gią scomparsa nel 587 a.C. anno in cui le armate babilonesi sconfiggono gli ebrei e saccheggiano la loro capitale.

L'ARCA DELL'ALLEANZA - Secondo lo scrittore francese Robert Charroux l’Arca dell’Alleanza non era altro che un enorme condensatore elettrico, capace di produrre forti scariche dell'ordine dei 5-700 volt. La sua struttura - il rivestimento d’oro (conduttore) dentro e fuori e il legno d’acacia (isolante) nel mezzo - ricorda infatti quello dei condensatori. Secondo l’affascinante ipotesi di Charroux, l’arca veniva posta in una zona secca, dove il campo magnetico naturale raggiunge normalmente i 600 volt per metro, e si caricava. Per spostarla si inserivano negli anelli due pali di legno per evitare possibili scosse. Un cronista etiope del Trecento, Nebure Id Ishaq, nel suo Kibre Nagast (il libro dei re), racconta che l’Arca dell’Alleanza fu portata segretamente ad Axum da Ibn Al Malik (il nome poi corrotto diventerą Menelik), figlio di re Salomone con Makeda, la regina di Saba. Grazie ai suoi poteri, i falascią, cioč gli ebrei etiopi, avrebbero sollevato senza sforzo i giganteschi obelischi. Sul libro dell’Apocalisse, infine, c’č scritto che l’Arca ricomparirą tra le nuvole, nei giorni del giudizio universale. Stiamo a vedere.

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