Le guarigioni miracolose di Asclepio
Cinzia Caiani ©
Petropolis, Brasile. Una ragazza gravemente malata e in fin di vita viene salvata da due esserini provenienti un oggetto luminoso alti circa un metro e venti che la irradiano con un fascio di luce bianco-blu. Dopo 30 minuti se ne vanno lasciandola completamente guarita dalle metastasi. Lourdes, Francia. La signora Alice Couteault, da tempo sofferente di sclerosi multipla, viene immersa nell'acqua di Lourdes. Nei mesi seguenti risulterà completamente risanata. Epidauro, Grecia. Un uomo paralizzato dorme presso un santuario. Nel sonno ha una visione che lo guarisce dalla sua infermità. Le tre guarigioni miracolose, di cui la seconda confermata da referti medici, sembrano collegate per l'evidente analogia di contenuto. Tale somiglianza appare ancor più interessante se si considera la collocazione temporale dei primi due eventi rispetto all'ultimo: li separano infatti più di duemila anni. Mentre il primo è il breve resoconto di un evento ufologico verificatosi il 25 ottobre 1957 a Petropolis in Brasile e il secondo la notizia di una guarigione miracolosa verificatasi il 15 Maggio 1956 presso il santuario di Lourdes, il terzo costituisce invece il sunto dell'iscrizione di un'antica tavoletta votiva a ricordo di una guarigione soprannaturale che si sarebbe verificata presso il tempio di Epidauro dedicato ad Asclepio, Dio della Guarigione e della Medicina, annotata da Pausania nel 165 d. C. e riportata nel secondo volume del suo "Viaggio in Grecia". Né l'esempio risulta isolato: molte delle guarigioni miracolose che i fedeli attribuirono ad Asclepio potrebbero essere ragionevolmente accostate ad altrettanti eventi contemporanei di matrice presumibilmente esogena, siano essi incontri ravvicinati con esseri extraterrestri che manifestazioni mariane. E Asclepio non solo avrebbe operato guarigioni, ma si credeva sapesse anche prevedere eventi futuri, individuare sorgenti sconosciute e controllare fenomeni atmosferici. Fatti miracolosi che a tutta prima potremmo ritenere del tutto incredibili dei quali si scopre una possibile parentela con i principi sui quali si fonda la teoria del caos. Finora siamo stati in grado di servircene in modo per così dire passivo, soprattutto per una nuova interpretazione dei concetti di "salute" e "medicina", per l'acquisizione di dati relativi alle dinamiche planetarie, alle oscillazioni dei circuiti elettrici, nell'ambito della fluidodinamica e nelle previsioni meteorologiche: ma forse già nell'antichità qualcuno aveva sviluppato la padronanza della teoria del caos a tal punto da operare attivamente, magari per provocare artificialmente i fenomeni atmosferici? Sembra un'ipotesi fantascientifica, eppure…Qualche mese dopo la pubblicazione di questo studio, la rivista "Le Scienze" (n. 436 di Dicembre) diffonde un articolo Intitolato "Dominare gli uragani - E' possibile dominare la furia delle tempeste?" nel quale l'autore Ross N. Hoffman - responsabile dello studio e vicepresidente per la ricerca e lo sviluppo della Atmospheric and Environmental Research (AER) di Lexington nel Massachussets e reduce da diversi gruppi di ricerca della NASA - riferisce di studiare da tempo la possibilità di influenzare gli uragani in quanto sistema caotico sensibile a leggere alterazioni artificiali che permetterebbero di spostare o addirittura influenzare una tempesta. Ma Asclepio compiva davvero simili prodigi? E i suoi interventi portentosi potrebbero essere ricondotti alla stessa origine da cui deriverebbero le apparizioni religiose e le epifanie di sedicenti entità aliene? Manifestazioni soprannaturali, cognizioni scientifiche impensabili nell'antichità… Chi era, dunque, Asclepio e da dove veniva? Forse la risposta brilla fra le stelle della costellazione dell'Ofiuco…
Sul numero di Settembre-Ottobre 2004 della rivista di approfondimenti "ARCHEOMISTERI" si tenta di approfondire questo ed altri misteri.