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Dai misteri di Rennes-le-Chateau alle veritą del Codice da Vinci
di Enrico Baccarini Indice tematico degli argomenti del testo Prossimamente in tutte le Librerie Non č semplice, nel clima culturale che oggi sembra imperversare nel nostro paese, scrivere un nuovo libro sui misteri legati al borgo pirenaico di Rennes-le-Chateau. Molti, e forse troppi, testi sono stati editi nel nostro paese, molte volte con il malcelato intento di vendere o di presentare nuove teorie che di nuovo avevano poco o niente. Nel contempo prestigiose case editrici come la SugarCo, o la Mediterranee, hanno invece dato ampio risalto a nuovi e vecchi autori e a teorie appassionanti mentre schiere di curiosi e di nuovi "rennologi" si sono riversati quasi settimanalmente nelle librerie agognando la possibile uscita di un nuovo testo. Non č certo con un malcelato piacere personale che mi permetto di scrivere qualche riga su un testo su cui sto lavorando ormai da svariati anni e che mi ha visto in prima persona per oltre 12 volte nel paesino e nei territori del Redhae. Non č semplice scrivere qualcosa di nuovo, o di veramente interessante, su questo affascinante enigma della nostra storia moderna ma nel nostro piccolo forse qualcosa abbiamo scoperto e ci siamo ripromessi di renderne partecipi tutti quegli studiosi ed appassionati che ormai da diversi decenni seguono le alterne vicende di Rennes-le-Chateau. Alcune pillole e brevi anticipazioni del materiale che potrete trovare nel testo, oggi in fase di correzione, sono state pubblicate dalla nostra rivista ARCHEOMISTERI, un bimestrale di approfondimento unico nel suo genere. Dai misteriosi tunnel sotterranei che sembrerebbero percorrere l'intero villaggio a possibili collegamenti che legarono il pittore Nicolas Poussin ad ambienti esoterici estremamente elitari ci siamo mossi alle radici stesse del mito e del mistero legate alle leggende sulle origini della dinastia merovingia per spaziare sui rapporti che l'Abate Berengere Sauniere intraprese con ambienti massonici e martinisti della cittą di Lione. Una confutazione del tanto noto Priorato di Sion si affianca ad una ricerca storica che ha permesso di riscoprire, nel nostro passato, un Ordine religioso omonimo ma che non ebbe niente a che vedere con la moderna mistificazione operata da Plantard e Company.
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