EFFETTO ATLANTIDE
Contatti da altri mondi o antica civiltà nata sulla Terra?

di Amici di Atlantide

Tratto da ARCHEOMISTERI, I Quaderni di Atlantide - n°9 Maggio/Giugno 2003

 

Atlantide, che è il ricordo atavico di tante culture, potrebbe essere stata una cultura evoluta diffusa su tutto il pianeta prima della nostra attuale civiltà, che è poi scomparsa nella notte dei tempi a causa di un’imprecisata catastrofe globale, e i cui superstiti hanno tramandato oralmente la sua storia fino a che essa è diventata una leggenda per poi trasformarsi nel tempo in mito.

Alcune premesse:
 
Alcuni esempi di cosa abbiamo dimenticato:
 
Abbiamo evidentemente dimenticato che tutto questo lascia intravedere a livello archetipico un’architettura comune alla base delle più antiche civiltà, apparentemente ispirata, come sottolinea Flavio Barbiero, al "Tempio-Montagna" della capitale di Atlantide descritta da Platone...

IL SOLE, LA TERRA E L'INVERSIONE DEI POLI MAGNETICI

Il sole assomiglia ad una grande calamita non fissa nello spazio, esso ruota facendo un giro completo ogni 22 anni circa. Ogni 11 anni il sole termina un ciclo di attività. Nel marzo 2001 il Sole è stato nel massimo del suo ciclo di attività di 11 anni, che si evidenzia con l’osservazione delle macchie solari. Si è inoltre registrata una inversione della polarità del campo magnetico solare, indice del picco di massima attività. Quando l’asse magnetico è parallelo all’asse di rotazione, ogni 11 anni, il Sole è relativamente tranquillo. Quando l’asse si avvicina all’equatore, l’attività solare aumenta.
Il Sole è una sfera di gas che ruota più velocemente all’equatore che ai poli, ed è questa rotazione differenziata a muovere l’asse magnetico Quando l’asse attraversa l’equatore, nel Sole si formano forti pressioni interne che danno vita a fenomeni imprevedibili e tumultuosi: "solemoti", vortici, macchie solari, brillamenti, emissioni di gas incandescenti che possono estendersi per milioni di chilometri alla velocità di 2000 Km/s. Se fossero nella direzione giusta raggiungerebbero la terra in un paio di giorni generando tempeste geomagnetiche.
Le famose "tempeste solari" generano ciò che definiamo il "vento solare": un fascio di particelle ad alta frequenza-vibrazione che si espande all’interno del nostro sistema solare creando dei seri problemi alle apparecchiature elettroniche nello spazio e a terra nelle reti elettriche, alterando la funzionalità elettronica delle telecomunicazioni a causa dei campi elettromagnetici generati, nonostante la protezione effettuata dall’atmosfera terrestre. Nei casi più gravi si surriscalda l’atmosfera terrestre espandendosi, a causa dell’attrito delle particelle che la penetrano, i cui effetti collaterali sono l’alterazione delle orbite dei satelliti. Viaggiare in aereo durante un fascio di queste particelle è come fare quattro o cinque Radiografie.
 
 

EFFETTI MAGNETICI TERRESTRI

Accurate rilevazioni osservate da Larry Newitt del servizio geologico canadese, hanno dimostrato che il polo nord magnetico ha percorso, dal 1831 ad oggi, da 10 km/anno sino ai 40 km/anno odierni, mantenendo una direzione nord-ovest. Il polo nord magnetico non coincide con quello geografico che è fisso, ma varia la posizione in maniera continua e incostante. Questi dati sono stati registrati studiando le proprietà magnetiche delle antiche rocce laviche e talvolta anche di quelle sedimentarie.
Gli studiosi di paleomagnetismo basano le loro osservazioni sul fatto che una roccia in lento raffreddamento, raggiunge il punto di Curie, in cui acquisisce la magnetizzazione, registrandola e "fossilizzandola", la direzione del campo magnetico in quel dato momento in quel luogo. Analizzando successioni stratigrafiche rocciose si è notato che, ad intervalli regolari, la direzione del campo magnetico risultava uguale all’odierna e poi contraria. Quindi la straordinaria caratteristica del nostro pianeta è quella di invertire la propria polarità, in modo da presentare il polo nord (magnetico) a sud e viceversa, per poi ritornare alla polarità originaria.
E questo ribaltamento è accaduto più volte nella storia geologica del nostro pianeta.

La nostra massa, composta con un’alta percentuale di liquidi, e sensibile all’alterazione elettromagnetica, soprattutto nell’area cerebrale, dove si creano dei microcampi elettromagnetici. L’effetto sul nostro corpo è variabile da individuo a individuo, ma generalmente avviene un’alterazione delle nostre capacità sinaptiche, provocando dei veri e propri terremoti emozionali, vedi i metereopatici e gli sbalzi di umore improvvisi.
Alterando anche le nostre capacità di giudizio e di comportamento, come se fossimo sotto l’influsso di un farmaco.
Infatti sono stati effettuati studi sulle macchine e gli effetti su di esse, tralasciando l’elemento più importante: L’uomo e le sue attività cerebrali. A dimostrazione del fatto che siamo sensibile agli effetti delle tempeste solari e di quelle magnetiche sulla terra, lo dimostra la "Luna" con il suo effetto "romantico" sui nostri animi.

Sulla Terra, a livello geologico, ancora non si sono verificati a memoria "d’uomo", eventi repentini di spostamento dei continenti. La nostra conoscenza ci permette di supporre che tali eventi, quali la deriva dei continenti, avviene di pochi centimetri all’anno.
Mentre dal libro di Enoch, bisnonno di Noè, (quello che precede la Bibbia) vi sono degli spunti che fanno pensare che ciclicamente, nella Terra, in periodi più lunghi di quello che la "nostra" storia ricordi, vi sono degli slittamenti repentini della crosta terrestre. O variazioni climatiche incredibilmente forti da sconvolgere l’intera vita sulla terra.

Vi è un esempio di ciò nel libro "Gli Eredi di Atlantide" di Colin Wilson e Rand Flem-Ath (Edizioni Piemme), in cui viene descritta la cosiddetta "macchina di Uriel" (un circolo di pali di legno, anziché di pietre fitte, quindi un primitivo Stonehenge.
L’idea di Rand era che anziché servirsi della terra per misurare il cielo, la macchina di Uriel fosse stata progettata per servirsi della posizione delle stelle per monitorare i movimenti dell’interno della Terra, dunque una sorta di sismografo da utilizzare per predire spostamenti della crosta).
Nel libro si parla apertamente di località "sacre" con dei riferimenti verso le stelle, solo per avere la certezza della posizione di quel punto sulla Terra. È forse per verificare di quanto si sposta la crosta terrestre? Infatti cosa differenzia la Terra dal Sole a parte la massa? Al posto dei gas incandescenti noi abbiamo l’acqua e la "terra" che "galleggia" sopra uno strato di roccia che avvolge il magma che è al centro della Terra. Durante la sua rotazione su se stessa e ciclica attorno al Sole è possibile che si creino delle pressioni che si accumulano nella roccia, nell’arco di centinaia o migliaia di anni, sfogandosi in piccoli terremoti che a noi umani sembrano giganteschi, fino ad accumulare una tensione superficiale tale da far spostare e sprofondare interi masse continentali.
È quanto sarebbe avvenuto appunto con il continente-isola Atlantide e con effetti catastrofici. Gli stessi che per la loro drammaticità hanno contribuito a rimuovere la nostra memoria collettiva il ricordo di un grande passato.
Ricostruirlo non è facile, ma indubbiamente vale la pena di tentare...



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