Risposta all’articolo di Francesco Grassi et al.
di Eltjo
Haselhoff, PhD
Dutch Centre for Crop Circle Studies
dcccs@planet.nl
Questo articolo è una rapida risposta a uno scritto recentemente pubblicato da Francesco Grassi et al., appartenenti all’organizzazione scettica italiana CICAP. Nel suo articolo, Grassi solleva molti dubbi rispetto a tre pubblicazioni scientifiche precedenti, una delle quali è stata scritta da me stesso. Molti, se non tutti i dubbi di Grassi riguardanti la mia pubblicazione sono irrilevanti o erronei. Alcuni dei suoi commenti avrebbero potuto avere una certa validità se il mio fosse stato un articolo vero e proprio, cosa che evidentemente non era. Gli appunti di Grassi sulla rilevanza statistica erano già stati menzionati nelle mie stesse conclusioni e quindi non possono essere usati come punto di critica. Le sue accuse che avrei occultato dati per manipolare le statistiche non hanno valore. In effetti, per scarsa comunicazione, Grassi ha usato dati inaffidabili per la sua analisi, che, conseguentemente, non ha alcun valore. Infine, credo che lo stile retorico e denigratorio della pubblicazione di Grassi sia sproporzionato.
Lo scritto di Grassi è un commento su altre tre pubblicazioni scientifiche, due delle quali sono state scritte da membri del team di ricerca del BLT (W.C. Levengood, Anatomical Anomalies in Crop Formation Plants, 1994, in Physiologia Plantarum Journal, 92, 356-363, e W.C. Levengood & N.P. Talbott, Dispersion of Energies in Worldwide Crop Formations, 1999, in Physiologia Plantarum Journal, 105, 615-624), e una da me (E.H. Haselhoff, Opinions and Comments on W.C. Levengood &N.P. Talbott’s Dispersion of Energies in Worldwide Crop Formations, 2001, in Physiologia Plantarum Journal, 111, 123-125). Mentre leggevo l’articolo di Grassi ho riscontrato diverse cattive interpretazioni rispetto al lavoro del BLT, ma in questo caso mi astengo da qualsiasi commento, in quanto gli autori, in questo caso, essendo i diretti interessati, sono coloro che hanno diritto di rispondere. Prenderò in considerazione, quindi, solamente i commenti di Grassi sul mio lavoro.
Mi ha sorpreso vedere un commento su articoli precedenti che non è stato pubblicato dalla stessa rivista che ha presentato gli scritti originari, in questo caso Physiologia Plantarum. Ciò è inusuale per le comunicazioni scientifiche, e possiamo credere che, se lo scritto di Grassi et al. Fosse stato un commento rilevante, gli editori di Physiologia Plantarum non lo avrebbero cestinato. Anche se Grassi fornisce una spiegazione del fatto che Physiologia Plantarum abbia rifiutato il suo scritto – cosa, comunque, molto insolita come soggetto di discussione in una comunicazione scientifica – le sue affermazioni sono curiose e attualmente oggetto di ricerca.
Di base, la critica di Grassi alla mia pubblicazione si fonda su quattro punti:
1. Aspetti importanti vengono omessi nel modello fisico presentato (come l’assorbimento di radiazionidell’aria e l’angolo di incidenza delle radiazioni sui nodi dello stelo);
2. L’analisi è basata su un numero insufficiente di misurazioni, quindi i risultati mancano di rilevanza statistica;
3. Mancano informazioni dettagliate (cioè Grassi richiede “tavole con dati originali”);
4. Io avrei delberatamente omesso dati di misurazioni per manipolare le statistiche.
Prima di affrontare – e respingere – queste quattro affermazioni, bisogna mettere l’accento su un fatto. Una parte importante dell’analisi di Grassi si basa sul mio lavoro compiuto sul campo e in laboratorio. Nel 2003 Grassi mi contattò tramite una serie di e-mail molto gentili ed educate, in cui sosteneva di essere un “ricercatore di crop circle”, chiedendomi se poteva avere delle misurazioni approssimative che avevo raccolto da una serie di Cerchi nel Grano (Nieuwerkerk, 1996). Dopo che gliele ebbi mandate, non vi furono ulteriori comunicazioni riguardo a quei dat e al mio relativo lavoro. (Non mi ritengo offeso per il fatto che Grassi non mi abbia menzionato nel suo articolo, cosa che comunque non sarebbe solamente una questione di cortesia, ma è abbastanza comune nelle comunicazioni scientifiche).
Ora commenterò brevemente i quattro principali dubbi di Grassi:
1. Aspetti importanti sono stati omessi nel modello fisico presentato
Questa affermazione, insieme ad alcune altre espresse da Grassi nel su scritto, sarebbe stata appropriata se il mio fosse stato un articolo vero e proprio che presentava un lavoro originale. Tuttavia, il mio scritto era chiaramente un commento di uno dei lavori del BLT e, quindi, non una pubblicazione a sé stante di una ricerca originale. Le questioni sollevate da Grassi, inclusa quella di cui sopra, sono state implicitamente affrontate nelle mie conclusioni, dove ho affermato che lo studio oggetto del commento “stimola ulteriori ricerche”. Respingo quindi le critiche di Grassi, in quanto i commenti su altre pubblicazioni scientifiche devono essere focalizzati e concisi.
2. I risultati mancano di rilevanza statistica
Alla fine del mio scritto concludo dicendo “molti più dati dovranno essere analizzati e saranno necessari anche approfonditi studi statistici…”. E’ quindi curioso vedere che Grassi usa le mie stesse argomentazioni contro di me. Ripete semplicemente le mie conclusioni, che quindi non potrebbero mai costituire una nota critica, ma Grassi le presenta come tali, persino con un tono denigratorio. Sono d’accordo con le affermazioni di Grassi, ma le respingo come critiche al mio lavoro.
3. Mancano informazioni dettagliate e dovrebbero essere fornite tavole con dati originali
Questa critica è piuttosto curiosa, in quanto io ho fornito a Grassi tutti i dati originali a mia disposizione. Inoltre, chiunque abbia un minimo di esperienza nella comunicazione scientifica sa che la pubblicazione di tavole con dati originali non solo è inusuale, ma va anche contro le linee guida di quasi tutte le riviste scientifiche. I dati originali devono essere disponibili su richiesta, ma non vengono pubblicati in comunicazioni scientifiche. Questo è quanto mi hanno insegnato al primo anno di università, e per buone ragioni: perché altrimenti il mio articolo sarebbe stato lungo 20 pagine invece che due, e sarebbe stato costituito principalmente da numeri. Quindi respingo anche questa critica.
4. Ho deliberatamente omesso delle misurazioni per manipolare le statistiche
Questa è piuttosto una pesante accusa di frode che una critica. Grassi scrive che, dopo aver ricevuto i dati che gli ho inviato, ha “scoperto” misurazioni che non ho pubblicato e le quali, una volta inserite nella sua analisi, avrebbero cambiato significativamente il risultato delle mie scoperte. Tuttavia, la ragione per aver omesso questi dati nella mia analisi è molto semplice: a causa di uno sfortunato incidente diversi campioni di quelle serie si sono mischiati ancora prima che venissero eseguite le misurazioni. Anche se ho riordinato i campioni come meglio ricordavo, l’evento rese ogni analisi comparativa inutile, compresa gran parte del lavoro di Grassi presentato nel suo scritto. Tutti i suoi relativi risultati e conclusioni sono anch’essi inutili. Cosa interessante, una semplice e-mail avrebbe evitato a lui e ai suoi collaboratori una perdita di tempo prezioso.
A questo punto devo aggiungere che la richiesta di Grassi per “maggiori prove” è già stata affrontata. Questo è ancora oggi l’obiettivo delle mie ricerche sui cerchi nel grano. Un caso in particolare (Hoeven 1999) è stato già studiato nel dettaglio e i risultati pubblicati nel mio ultimo libro (The Deepening Complexity of Crop Circles, vedere www.deepeningcomplexity.com), che Grassi possiede e costituisce la base dei suoi studi. Grassi mi aveva anche richiesto i dati relativi a questa formazione, ma, purtroppo, non li avevo a portata di mano. Da allora, novembre 2003, non ho più sentito Grassi. Tuttavia, insieme alle informazioni dettagliate presenti nel mio libro, Grassi era a conoscenza dell’approfondito rapporto riguardante questo caso pubblicato molto tempo fa (1999) su internet (http://archiv.fgk.org/99/Berichte/Hoeven99/index.shtml), come anche i dati relativi (http://www.dcccs.org/sample.htm). Questo studio riguarda un caso di crop circle che combacia con l’ipotesi BOL con una rilevanza statistica molto alta, e quindi è in contrasto con la conclusione principale di Grassi, secondo la quale “il coinvolgimento di qualche genere di radiazione elettromagnetica… non è supportata dalle testimonianze a disposizione”. Si può solamente supporre il perché Grassi abbia deciso di non includere questi dati nella sua analisi.
Infine, vorrei esprimere il mio stupore per lo stile retorico e denigratorio dello scritto di Grassi, nel quale vorrebbe smascherare un’affermazione sensazionalistica. Chiunque leggesse il mio scritto ammetterebbe che si tratta di un semplice commento al lavoro del team del BLT, che suggerisce un qualche modello adattativo e portando avanti le loro ipotesi con una versione modificata, solamente per stimolare ulteriori studi. Secondo me lo stile del commento di Grassi, così come la propaganda relativa a esso che sta portando avanti in internet è totalmente sproporzionata e getta un’ombra scura sulle sue reali intenzioni.
Normalmente, agli autori di comunicazioni scientifiche viene chiesto un commento prima che il loro lavoro venga criticato. Non è solamente una questione di cortesia, ma molto spesso evita perdite di tempo prezioso. Qualsiasi ricercatore serio si prenderebbe la briga di verificare se ci sono fatti che gli sono sfuggiti o che ha mal interpretato prima di affrettarsi a pubblicare e a rilasciare comunicati stampa. Ne posso solamente concludere che il signor Grassi ha pochissima o nessuna esperienza di comunicazione scientifica. Una corrispondenza onesta e aperta , iniziata dal signor Grassi e dai suoi coautori, avrebbe evitato a me, a loro, e anche agli editori di Physiologia Plantarum e del Journal of Scientific Explration molto lavoro inutile. Apprezzo tutti gli sforzi che siano dedicati alla ricerca della conoscenza. Tuttavia, non posso evitare di sospettare che, dato come sono andate le cose, il signor Grassi era più interessato a mettere in cattiva luce me e il mio lavoro piuttosto che a praticare una sana e onesta ricerca.
Questo articolo è inteso per il pubblico più ampio e può essere copiato e distribuito liberamente. Potrei anche scrivere una risposta formale, insieme agli autori degli altri due articoli, al Journal of Scientific Exploration. In una tale risposta contesterei i punti di Grassi uno a uno in maggiore dettaglio. Tuttavia, siccome mi si sta facendo chiaro che Grassi e i suoi collaboratori non hanno quasi nessun interesse in una discussione scientifica onesta e costruttiva, e già sin troppo tempo ed energia sono stati sprecati per i miei gusti, potrei decidere di impegnare il mio tempo in attività maggiormente utili.