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Le
porte dei templari
di Javier
Sierra
Marco Tropea Editore. Milano, 2004.
Collana: I Marlin.

L'ARGOMENTO:

"Le porte dei templari" è il primo romanzo di Javier Sierra
(Teruel, Spagna, 1971) tradotto all italiano, e qui l'autore
combina lo stile poliziesco col romanzo storico. Il
protagonista dell'opera è Michel Témoin, ingegnere capo di
una stazione di controllo per satelliti geostazionari, in
Francia. Presto sarà licenziato a causa di un presunto
errore che avrebbe commesso durante una delle tante prove di
ricezione dei segnali radio. Nel tentativo di dimostrare la
sua innocenza e di recuperare il suo posto di lavoro, Témoin,
scienziato scettico e poco appassionato di Storia, subisce
delle persecuzioni e si trova coinvolto in una serie di
sequestri e di furti che lo conducono a scoprire un antico
segreto templare. Secondo questo segreto la costruzione
delle cattedrali sarebbe strettamente legata all'astrologia.
Il racconto è intercalato da frequenti flash-back storici
che portano il lettore nella Gerusalemme del 1125, anno in
cui si consolida la più enigmatica e potente istituzione del
medioevo: L'Ordine dei Templari. In questi frammenti storici
Sierra ci racconta quali furono i fondatori
dell'Ordine, risponde ai perché sulla sua esistenza, e gioca
con il magico mondo dei simboli che ruota intorno al mito
templare. Nonostante il taglio storico, "Le porte dei
templari" è fondamentalmente un romanzo in puro stile giallo
di cui però l'autore osa rompere la tradizionale struttura,
intercalando la narrazione storica —al modo del grande
Umberto Eco o dello spagnolo Arturo Pérez Reverte, tanto per
intenderci— con una suggestiva e ben confezionata vena
magica che riprende la più pura tradizione di ciò che viene
chiamato "esoterismo templare". Questioni dibattute, come la
famosa "Scala di Giacomo", il presunto viaggio in Europa
dell'Arca dell'Alleanza ed il simbolismo scultorio delle
chiese templari non mancano in questo lavoro di Javier
Sierra. L'autore osa anche
avventurarsi con una propria tesi circa un particolare
aspetto della Storia dell'Arte, aspetto che, ancora oggi,
rimane un mistero: come e perché è nato lo stile gotico?
Cosa ha reso possibile un salto architettonico così
inusitato per l'epoca, un salto che permise di innalzare
enormi cattedrali, edifici di grande altezza e di linee
eleganti? Il tutto quando sembra che, nel XII secolo, non ci
fossero mezzi tecnici sufficienti per costruire simili
edifici? Perché comparvero inizialmente in Francia, quando
questo regno non era nemmeno uno dei più sviluppati
dell'epoca? "È facile dedurre —afferma una delle
protagoniste dell'opera di Sierra— che una forte corrente
religiosa proveniente dall'Egitto dovette penetrare in
Francia duemila anni fa, e che restò nella zona per secoli;
poi, assimilata assortaper alcune eresie come la
Catara,l'Albigese e i Templari, questa riemerse fra il XI ed
il XIII secolo, periodo che coincide con la nascita
dell'arte gotica. È molto probabile che la tecnica
costruttiva delle cattedrali abbia tratto origine da questa
religione segreta, visto che la sua base matematica è
identica a quella utilizzata dagli antichi egizi per i
templi del loro
Nuovo Impero".
Perché ricorrere alle conoscenze matematiche dell'antico
Egitto per costruire i templi cristiani? Javier Sierra ci
offre una possibile spiegazione in "Le porte
dei templari" (Tropea, 2004), una chiave che ispira il
titolo di questo romanzo.
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