Nazismo Occulto, una prima visione d'insieme

di Enrico Baccarini©

e.baccarini@tiscali.ch

 

Tratto da ARCHEOMISTERI, I Quaderni di Atlantide - n°

 

Esistono probabilmente più miti e leggende dietro al nazismo, e alla sua storia, che dietro tanti altri enigmi che la storia stessa non ci abbia ancora svelato.

 Introduzione

 

Non è semplice, in un periodo di nuova intolleranza come quello che stiamo vivendo, affrontare compiutamente uno studio ed una ricerca storico-esoterica come quella che ci stiamo apprestando a presentarVi. Ieri forse più di oggi la furia devastatrice di un ideale ha condotto verso la sua massima esasperazione aspirazioni ed utopie di uomini che si definirono “liberi” provocando altresì una delle più esecrabili ignominie ed errori storici che la storia stessa possa ricordare.

Presentiamo ai lettori questo nostro testo con la volontà non di spiegare, né tantomeno di chiarire, gli aspetti nascosti e sopiti sotto il partito nazional-socialista quanto con la volontà di rendere manifesti e tangibili correnti di pensiero sotterranee spesso taciute dalla storiografia ufficiale su questo movimento. La mole di studi, di documenti e di analisi compiute ad oggi su quell’aspetto del nazionalsiocialismo che è conosciuto con la dizione di “nazismo esoterico” è veramente eccezionale, nostro scopo e volontà sarà quello di delineare un cammino comune, lineare e genuino, questo ovviamente negli spazi materiali concessi dalla rivista, per affrontare ed intraprendere lo studio di questo periodo storico non lasciandoci però trasportare dal mito quanto dai dati storici oggettivi.

Tanto il Nazismo quanto il Fascismo si consacrarono, fin dai loro primordi, come elementi rinnovatori dello status quo prestabilito come nuovi motori per quella spinta sociale ed interiore che la fine del primo conflitto bellico mondiale, ed un’opprimente visione razionalista precedente, avevano costituito. Nelle loro differenze e similarità non è possibile oggi parlare di due coerenti filoni esoterici che sottesero, o poterono sottendere, questi movimenti come altresì non si può parlare di un’unica visione “eretica” che, come il Patto d’Acciaio, arrivasse da oltr’alpe fino ai nostri territori. Movimenti complessi come quello nazista ed il suo Reich millenario sono stati analizzati sotto ogni angolatura, attraverso ogni sua manifestazione, è interessante riprendere un aspetto forse meno conosciuto ed approfondito del nazional-socialismo, un aspetto esoterico che andò oltre quelli che erano gli interessi volti a creare un grande impero e che assunse contorni occulti, macabri che sfociarono poi in un genocidio sistematico. Gli aspetti che analizzeremo sono ancora oggi circondati da un alone di mistero, da un’aura impalpabile tale da alimentare i lati oscuri del tetro “mondo della svastica”.

 

 

Esoterismo, significati e caratteristiche

 

Prima di analizzare quali e quante furono le correnti di matrice esoterica sottese sotto questi due movimenti è bene precisare fin da subito il significato primario del termine stesso, oggi abusato e storpiato in base alle corrispettive necessità.

Con il vocabolo Esoterismo, vengono indicate oggi generalmente quelle dottrine le cui caratteristiche sapienziali e strutturative rendono le conoscenze in esse custodite segrete, celate ai più, in cui cioè gli insegnamenti impartiti sono riservati solo agli adepti e nelle quali è riservata la possibilità di ottenere la rivelazione di una verità “occulta”[1]. Di ben altro stampo è infatti l’Occultismo, come anche si differenzia dall'essoterismo, o exoterismo, in cui le verità o le conoscenze detenute non necessitano del vincolo e della struttura di segretezza possedute dal termine primario. Una società esoterica costituisce quindi un “centro sapienziale”[2] in cui, generalmente, sono custodite conoscenze ritenute sacre e su cui vige l’obbligo della massima riservatezza Si tratta solitamente di strutture ordinate gerarchicamente e proiettate verso l’ottenimento di un fine ben preciso. Il miglioramento interiore, coadiuvato da una più ampia apertura mentale e cognitiva, focalizzerebbero le attività dell’esoterista verso un’ulteriore miglioramento spirituale interiore, della propria comunità o, in pochi casi, dell’umanità stessa. Intenti decisamente complessi soprattutto se finalizzati e focalizzati verso coloro che vengono definiti dormienti[3]. «In tutte le discipline iniziatiche la Verità nascosta (o l'occulto segreto) è rappresentata da una perdita subita dall'umanità ai suoi primordi, il cui ricordo e senso si sarebbero perpetuati sino al nostro tempo attraverso gli antichi misteri, come la Qabbalah, l'Alchimia, l'Ermetismo, la Gnostica, il Sufismo, e molti altri veicoli ancora»[4]. Concetti ed idee che sono stati a più riprese trattati nelle pagine di ARCHEOMISTERI[5] fin dalla sua nascita.

Considerando e rappresentando i concetti e le idee fin’ora espressi si potrebbe verosimilmente pensare che i due aggettivi meglio rispondenti a questa particolare forma mentis possano essere l’indescrivibilità e l’incomunicabilità del sapere esoterico. Quanto di più sbagliato sarebbe considerare quanto appena detto come vero. Proprio nell’esoterismo attraverso l’adozione e l’utilizzo di simboli, metafore, allegorie, correlazioni è possibile trasmettere conoscenze ed informazioni criptandole all’interno di qualsivoglia forma, testo, struttura o simbolo che sia[6].

Entro il variegato mondo dell’esoterismo si celano altri interessanti categorie dal significato ed dal ruolo  differente. Elemento essenziale e primario di tale mondo è l’accettazione all’interno del gruppo esoterico, accettazione che comunemente è sancita ed ottenuta attraverso l’Iniziazione.

Il concetto di iniziazione, dal latino "Initium", fa generalmente riferimento sia ad un processo che ad un percorso cui l’iniziando deve sottoporsi e che deve sperimentare per passare da una condizione di “buio” interiore ad una di “illuminazione”. Come nelle antiche società tribali esistevano prove di coraggio o riti, appunto, di iniziazione per accedere a nuovi piani dell’essere così nel corso dei millenni il retaggio umano ha cambiato le forme ed i contenuti di tale momento sacrale non alterandone però il significato e la natura primaria.

 

 

Le origini occulte del Nazional-Socialismo

 

Le differenti componenti che sottintendevano l'ideologia occulta del Nazionalsocialismo non sono mai state apertamente dichiarate ne se ne è mai avuta una visione sincretica e completa. L'unico momento storico-culturale del Nazionalsocialismo al potere in cui si è cercata questa sintesi è stato il decennio che andò dal 1935 al 1945.

Il 5 gennaio del 1919 il ferroviere trentacinquenne Anton Drexler fonda, assieme ad un piccolo manipolo di compagni, il Deutsche Arbeitpartei, il Partito dei Lavoratori Tedeschi, un nuovo gruppo politico di stampo socialista dagli ideali nettamente riformisti. Un opuscolo dal titolo "Il mio risveglio politico" aveva imposto Drexler sulla scena pubblica. L'obiettivo di finale di questo ferroviere, e del suo movimento, fu quello infatti di far avvicinare le masse operaie al nuovo ideale del nazional-socialismo sottraendole così all'influenza del giovane marxismo. Nello stesso frangente temporale una società culturale e politica nata recentemente, e di cui parleremo a breve, si era dimostrata incuriosita ai nuovi sviluppi che il movimento di Drexler avrebbe potuto far maturare in seno alla classe operaia. La società Thule si mostrò infatti ben presto favorevole a tali ideali cercando altresì nel frattempo di creare una sorta di testa di ponte tra lei e lo stesso movimento politico.

La  polizia, ed i servizi di sicurezza di stato, non potevano ovviamente ritenersi “esclusi” da tali agitazioni di massa che, pur se inizialmente abbastanza moderati, avrebbero potuto contribuire e costituire la culla da cui sarebbero potuti germogliare nuovi ideali insurrezionalisti e anti-governativi. Si provvide così  a livello statale ad inviare un certo Adolf Hitler per monitorare i movimenti e le tendenze che la creazione di Drexler sembrava voler assumere. Certe volte gli ideali però possono avere il sopravvento sui doveri a tal punto che un giovane Hitler si ritroverà ben presto a diventare  membro estremamente attivo del partito, al punto tale che dopo solo quattro mesi dal suo arrivo il partito fu, su suo consiglio, rinominato "Partito Nazional-Socialista dei Lavoratori Tedeschi". Infine poco tempo dopo, nel maggio del 1920, lo Svastica diventerà il simbolo del neocostituito NSDAP[7].

In breve questa fu la storia che il nazismo visse all’epoca della propria fondazione. Questo è quanto può essere trovato nei libri di storia o in una normale enciclopedia. Tali testi però tacciono totalmente altri atteggiamenti e tendenze che furono proprie di questo periodo storico, vicende e personaggi che giocarono altresì un ruolo non indifferente nella genesi del nazismo stesso. Fin dai suoi primordi infatti numerosi esoteristi, cultori di scienze arcane, filosofi e teorizzatori di nuove religioni si affiancarono e furono affiancati da alti gerarchi del nazismo contribuendo verosimilmente a plasmare certi ideali e programmi che in breve tempo sarebbero stati attualizzati. Lo stesso Hitler durante una intervista, concessa quando era già al potere, esternò concetti ed ideali che, anche oggi, sono difficilmente interpretabili se non collocandoli entro quella vena di misticismo e di esoterismo che verosimilmente percorse l’ideale nazista.

…Giudichiamo, attraverso l’energia spirituale, che un individuo è in grado di produrre e che lo metterà in grado in dieci anni di riprendere ciò che ha perso in un migliaio di anni di lotte. Voglio costruire un Reich millenario e chiunque mi supporterà nella battaglia  sarà un compagno-guerriero per un unico spirituale, vorrei dire una creazione divina. Al momento decisivo il fattore decisivo non è il valore della forza ma la forza spirituale impiegata. Il tradimento della nazione è possibile anche quando non sono stati commessi crimini, in altre parole quando una missione storica non è stata adempiuta[8]. Su tali affermazioni possono sorgere pochi dubbi, a maggior ragione se raffrontati con ideali di uomini che, come Himmler, del misticismo ne fecero una vera e propria ossessione per tutta la loro vita. Risulta abbastanza chiaro ed evidente che il Nazismo non volle creare solamente un uomo perfetto, un essere “ariano”, ma anche che cercò di far rinascere una sorta di “uomo divino”, di medium tra il mondo degli antichi dei germanici e dei moderni combattenti. Le metafore dell’esoterismo e le affermazioni della storia sono la testimonianza che ha condotto negli ultimi quarant’anni ad una nuova revisione di questo movimento politico.

Lo studio moderno di questa specifica espressione del nazismo, ha permesso infatti solo di recente di contestualizzare storiograficamente un mondo, un’espressione, ma soprattutto una ideologia che sottese questo movimento e che forse lo guidò e lo plasmò nel suo corso. I dati storici oggettivi, quelli che ci vengono dalla storiografia ufficiale, hanno molte volte taciuto determinati aspetti del nazismo facendoli passare per isolati o come il frutto di individui esclusi o emarginati dallo stesso regime.

Il materialismo ed il razionalismo che avevano permeato il pensiero occidentale della fine del XIX secolo si erano trovate di fronte ad un nuovo nemico da dover combattere, un avversario che aveva costituito il crogiuolo del successivo sviluppo di certe società. Una nuova forma di spiritualità, dalle avvincenti espressioni, si era manifestata ad un settore del pubblico europeo ormai stanco del principio di causalità positivista o della forma mentis instauratasi e coltivata dal pensiero illuminista. Sorsero in breve tempo nuovi ordini esoterici, nuovi movimenti spirituali o occulti che teorizzarono una nuova spiritualità di tradizione ariana, fondata cioè sullo studio delle tradizioni germaniche e sull’appartenenza dell’uomo alla propria terra.

Ogni singolo aspetto del nazionalsocialismo sembra oggi possedere un suo lato, oscuro, esoterico. Ogni nuovo frammento che viene recuperato dal baratro della storia sembra risultare solo un tasselo di progetti ancor più grandi, di ideali ben più profondi. Esiste ancora un mondo tutto da spiegare, da capire, principalmente attraverso la razionalità e lo studio sistematico delle fonti storiche. Coloro che conobbero da vicino il Fuhrer, lo descrissero come un uomo assolutamente fuori dal normale, dando adito soprattutto nel periodo post-bellico a qualsiasi tipo di illazione, non ordinario, così come la stessa furia distruttrice che sembrò connotarlo già poco tempo dopo la sua scalata al potere. Anche gli uomini che furono a lui più vicini, da Goebbels ad Himmler, da Speer ad Hess, o da Rosenberg a Goering non furono da meno. Una incredibile concatenazione di eventi sembra aver condotto una ristretta cerchia di uomini a gestire un potere straordinario, uomini che nel loro bagaglio culturale possedevano variegati riferimenti che andavano dall’esoterismo di Helena Blavatskij a quello di Rudolf Steiner, dalle opere di Richard Wagner a quelle Rene Guénon, per giungere addirittura ad un “magista”,Aleister Crowley, nel frattempo cacciato dall'Italia di Mussolini, nel 1923, per pratiche di magia nera. Un mondo variegato e poliedrico che fondo, connaturò e si espanse all’interno del nazismo dando origine a quella corrente “culturale” che venne, successivamente, definita “nazismo esoterico”.

 

Die Thule Gesellschaft

Dietro la facciata della dissoluzione tedesca successiva alla fine della Prima Guerra Mondiale si era strutturato un movimento ultranazionalista, cospirazionista e antisemita che per molti storici dovrebbe essere considerato il vero bacino di nascita degli ideali nazisti successivi[9], corrispondenti anche alle sue linee più esoteriche. La "Società Thule" fu creata da Rudolf Glauer (1875-1945) a Monaco nel 1919. Glauer, successivamente, cambiò il proprio nome con il più altisonante "Barone Heinrich Von Sebottendorf". Thule era il nome di un'isola leggendaria situata nel nord Europa, mitica patria degli Iperborei e centro di una civiltà di altissimo livello culturale e tecnologico. Nonostante la sua scomparsa tale popolo, sempre secondo quanto asserito da Sebotendorff, sarebbe riuscito a custodire e tramandare una "conoscenza segreta", di cui sarebbero stati custodi esseri antichi estremamente sviluppati, che saranno successivamente accomunati ai "Maestri" della Teosofia blavaskiana. Per poter ritornare in possesso di questa antica conoscenza l'iniziato poteva entrare, attraverso antichi rituali, in contatto con tali creature e raggiungere una forza ed una energia soprannaturale, definita Vril, con cui sarebbe stato possibile creare una nuova razza di superuomini. La Thule pur trincerandosi dietro una facciata politico/ideologica fu totalmente permeata di questi concetti, li favorì e cercò di portarli tra le più alte sfere del partito. Probabilmente riuscendoci. Molti degli ideali e delle basi culturali cui questo movimento sembrò ispirarsi furono attinte dall’esoterica Guido Von List, un personaggio altrettanto enigmatico e controverso come Sebotendorff. Durante il discorso inaugurativo della Thule fu celebre la frase con cui Von Sebottendorf accese l’animo degli astanti, "la Thule combatterà finchè lo Svastika risorgerà vittoriosa dall'oscurità ghiacciata!"[10]. Il 30 Aprile del 1919 la Thule dichiarò la Rivoluzione. Monaco fu travolta da ultranazionalisti ed estremisti accorsi da ogni parte del paese, alcuni tra questi furono visti portare sui propri elmetti il simbolo dello Svastica, un figura che ancora non esisteva nel contesto culturale/politico germanico. È indubbio ravvisare in tale dato storico i prodromi di una elité di uomini che successivamente formeranno il partito nazista. La rivoluzione fu un successo e come sua conseguenza aumentarono i sostenitori del nuovo movimento. Vennero fondate nuove sedi la più importante tra queste venne costruita a Berlino. Sappiamo dai pochi dati oggi in nostro possesso[11] che o membri della Thule furono tutti soggetti di classi altolocate (figuravano molti giudici, avvocati, aristocratici...), e sappiamo anche che per accedere nella Società doveva essere dimostrato il proprio patrimonio razziale, l'accesso era infatti permesso solo a individui biondi con occhi azzurri o castani e pelle chiara. Una chiara selezione successivamente ripresa dal nazismo

 

 

Jorg Lanz Von Liebenfels

Altro personaggio di indubbio carisma ma di altrettanto indubbia moralità fu Jorg Lanz Von Liebenfels (1874-1954) colui che a tutti gli effetti potrebbe essere oggi definito il vero padre del nazionalsocialismo. La sua dottrina ed i suoi insegnamenti furono estremamente poliedrici, combinò gli insegnamenti di Von List (Importante membro del Germanenorder, e teorizzatore dell'idea di Stato Ariano abitato da una “Razza Superiore germanica”) con i suoi interessi di eugenetica, e cercò di creare una nuova dottrina che chiamò "Teozoologia".

Alla luce di ciò, Von Liebenfels proclamò l'esistenza delle 7 Radici Razziali germaniche che si susseguirono sul nostro pianeta :

La Prima razza a svilupparsi sulla terra fu la Razza Astrale, degli esseri umani di puro spirito, la forma di esistenza più perfetta del Creato.

La Seconda fu la Razza Iperborea, che viveva in un continente ormai scomparso nell'Oceano Nordico.

La Terza razza fu quella dei Lemuri, che scomparve a causa del mescolamento con gli animali.

La Quarta Razza fu quella degli Atlantidi, che possedevano poteri psichici e vivevano in grandi città. Furono distrutti da un'innondazione.

La Quinta razza era conosciuta come "Razza della Speranza", coloro che fondarono la cultura greca.

Dalla quinta razza si svilupparono poi altri due "ceppi": gli Ariani (che però persero i poteri psichici degli Atlantidi) e quella delle "bestie", di cui non si specifica un nome preciso. Per ricreare una Razza Ariana riportandola al fulgore dell'era Atlantica bisognava quindi, secondo Von Liebenfels, purificare il sangue degli individui attraverso rigorose leggi razziali, l’eugenetica, e bisognava abolire il Cristianesimo che aveva distrutto l'antico culto ariano. Una visione delirante che vedeva nei veri Ariani il popolo tedesco. Nel 1905, Von Liebenfels iniziò le pubblicazioni di Ostara, una rivista incentrata sull’occultismo e sulle dottrine ariane, riprendendo il nome dall'antica dea germanica della Bellezza, associata alla stagione primaverile. In Ostara Von Liebenfels sottolineò il suo sogno di purificazione tedesca attraverso l'eugenetica e la necessita di un incremento delle "nascite pure" favorendo gli accoppiamenti tra donne e uomini ariani, e raccomandando tra le altre cose la poligamia. La soluzione per le razze definite “inferiori” e i malati mentali, così come per i portatori di handicap ed i malati in genere, erano o l'eliminazione o la deportazione in Madagascar. Von Liebenfels  parlò anche di nuove  Crociate e dell'azione deterrente che una politica del terrore avvenne giocato contro i propositi di contaminazione delle razze inferiori dell'est verso i popoli dell'ovest. Nel 1907 Lanz aveva infatti formato una società semi-segreta devota ad una “nuova crociata antisemita”, chiamata "L'Ordine dei Nuovi Templari" e collocando la sua sede

in Austria. Il proposito dell'associazione era stato di salvare gli ariani dalle “impurità razziali e sterminare le razze inferiori a questo scopo”, tutto ciò per “una visione di un mondo migliore, dominato da Armonia, Arte, Antichi Culti e Scienza” e dove gli “Ariani possono occupare tutti i luoghi della Terra”. Una visione delirante e allucinante che purtroppo però si sarebbe rinnovata qualche decennio dopo e avrebbe trovato la sua attualizzazione in quell’ignominioso sterminio subito da ebrei, disabili, zingari, omosessuali etc.

 

 

Verso la fine del giugno 1935, nel frattempo, quando il cancelliere Adolf Hitler si apprestò ad invitare a Berlino il movimento nazionalsocialista di Monaco per festeggiare la copertura del tetto del Haus der deutschen Kunst (Casa dell'arte tedesca), accadde un evento molto significativo per la politica culturale del Terzo Reich. La prima mostra, fortemente voluta dal Fuhrer, che si doveva svolgere sotto il motto “Mille anni di arte tedesca”, mancava di un’assenza importante. Tra i numerosi ospiti d'onore mancava infatti proprio il capo delle SS del Reich, Heinrich Himmler, figura che, a suo modo, aveva favorito un “nuovo fermento culturale” germanico. Si trattava di  una mancanza apparentemente ingiustificabile, troppo palese se non fosse per il fatto che l'indomani mattina il capo dell’ordine nero avrebbe dovuto inaugurare la Grande Scuola per i capi delle SS a Brunswick, e di li avrebbe dovuto istituire uno dei reparti delle SS più agognati ed affascinanti, la Deutsches Ahnenerbe. Il 1° luglio di quello stesso anno infatti negli uffici berlinesi delle SS venne fondato, da sei personaggi alquanto eclettici ma dalle d'idee affini[12], l'Associazione di Studi sulla Preistoria Spirituale, o Società per l’Eredità degli Avi, meglio conosciuta come “Deutsches Ahnenerbe”. Tale società non fu che l’antesignano, ma solo di pochi anni, della vera e più famosa SS Ahnenerbe. Le Ahnenerbe si costituirono come gruppo di studio legato al conservatorismo tedesco nell'ambito dell'archeologia, della poesia, della filologia e delle scienze linguistiche ovvero delle tradizioni germaniche, il tutto focalizzato nel tentativo di identificare, e riesumare, una linea di Germanesimo puro e ancestrale.

L’ ordine era costituito, prevalentemente, da non militari ovvero da una rete di scienziati e di esote­risti preesistente al Nazionalsocialismo stesso (e che avrebbe continuato ad operare anche in seguito dopo la fine del secondo conflitto bellico mondiale). Opportunamente erano stati creati vari livelli di appartenenza all'Ordine, e non sempre le persone di maggiore spicco erano quelle più visibili, o quelle che indossavano una divisa delle SS. Si poteva far parte delle Ahnenerbe in quanto studiosi di materie uma­nistiche, scienziati, linguisti o anche come tipografi: i libri dell'Ordine venivano stampati infatti solo in poche e selezionatissime officine tipografiche abilitate, con procedimenti speciali di cui rimane oggi traccia solo in alcuni fil­mati d'archivio. Lo stesso Friederich Hielscher è testimonianza storica di come si poteva avere un ruolo di altissimo rilievo nell'Ordi­ne pur non appartenendo, almeno ufficialmente, a nessun’arma e non possedendo alcun grado militare. Alcuni membri dell’Ahnener­be, ad esempio, non erano neppure iscritti al Partito Nazionalsocialista. Si può dunque ragionevolmente parlare di un gruppo esoterico-iniziatico creatosi precedentemente ovvero “a monte” di quell’intero processo di ricostruzione delle “matrici ancestrali” propugnato e favorito da questi gerarchi. Un gruppo di cui le SS Ahnenerbe sarebbero diventate, successivamente, un'e­spressione storica e tangibile. Lentamente solo negli ultimi decenni sono iniziate a filtrare, soprattutto dagli archivi di stato tedeschi, informazioni storiche su questo gruppo. Si considerava, ad esempio, che per entrarvi fosse necessario poco più di una trafila burocratica cui possiamo assistere anche oggi per entrare in circoli di differente matrice. Solo recentemente si è invece scoperto che entrare dentro le Ahnenerbe comportava un vero e proprio rito di iniziazione in cui, sappiamo, che si che si bevevano gocce del san­gue di Hitler, o di altri leader, che erano stati precedentemente «potentizzate» secondo gli insegnamenti di Rudolph Steiner, amico personale di del leader nazista Rudolph Hess. Tramite procedimenti speciali, come poteva essere 1'uso di acqua distillata «potentizzata», si riusciva infatti a creare una “magica comunione con la natura”, che precedentemente Faust o gli alchimi­sti avevano utilizzato per «attirare, ammaliare, o repellere gli altri esseri, umani e no». Lo stesso Himmler si sarebbe fatto fautore della creazione anche di altre, e ben più segrete, istituzioni entro le fila, ma non solo, delle SS. Una di queste sarebbe stata la segretissima Società del Sole Nero, una vera e propria setta esoterico-alchemica con credenze alquanto particolari inerenti il potere occulto dei serpenti ovvero la possibilità di trasmutare non solo la materia ma anche lo spirito in una forza occulta superiore. Lo studioso Peter Moon[13] si dice sicuro sulla voluta comunanza tra il simbolo della svastica ed il simbolo del sole nero, entrambi sinonimi del mitico continente Thule e di un’antica linea sapienziale tramandata nel corso dei secoli.

 

 

Himmler

 

Una delle figure più ambigue e controverse di tutto il movimento nazista sarà una delle sue forze più potenti, il capo delle SS Heinrich Himmler. Membro del partito fin dalla sua fondazione Himmler dedicò tutta la propria vita, e la propria carriera nel Reich, alla ricerca esoterica, allo studio di antiche civiltà e alla riscoperta dell’antico Vril perduto. Fu il fondatore e maggior patrocinatore delle “SS” organizzazione che avrebbe avuto per lui, e per lo stesso Hitler, un ruolo mistico quasi divino espresso molte volte in un sottile, ma tangibile, sentimento di preparazione messianica, per la successiva ascesa del popolo ariano[14]. Il suo più grande sogno fu  quello infatti di creare una nuova Società Segreta interamente incentrata sulle proprie convinzioni e su quella che riteneva la propria missione liberatrice per il popolo tedesco. Pur se ne rimase profondamente affascinato fin dalla sua infanzia Himmler, una volta imposto il proprio ruolo affianco del Fuhrer, proibì qualsiasi tipo di associazionismo e di istituzione che comportasse riunioni o incontri tra i suoi soci. La massoneria, buona parte dei gruppi esoterici come anche semplici gruppi furono banditi dal Reich in cui però sarebbero state favorite le associazioni appoggiate o volute dallo stesso regime. Le

basi morali e culturali di Himmler sarebbero dovute essere la stessa etica prussiana combinata con gli antichi credi degli ordini cavallereschi. Fu a tal proposito che attinse dell’antica cultura nordica l’uso delle rune potenti strumenti divinatori e di potere cui gli antichi popoli si affidavano per il proprio destino. E' proprio dall'unione di due Sig[15], infatti, che Himmler creò il simbolo delle SS. Le SS costituirono la duplice facciata di intenti ben superiori. Costituirono la facciata di ferro del regime ovvero si costituirono non tanto segretamente come un nuovo ordine iniziatico che affondava le proprie radici negli ordini cavallereschi in genere con particolar interesse per quello dei Templari, circondati da simbologie runiche o precristiane. Molti dei rituali connessi alle SS venivano celebrati nel castello di Wewelsberg, in Westfalia, dove tredici membri scelti presiedevano incontri segreti nelle cripte del castello. Questo Gran Concilio dei Cavalieri veniva guidato dal Gran Maestro Heinrich Himmler e, secondo le sue aspirazioni, doveva costituire il vertice massimo di quella nuova religione pagana che avrebbe dovuto insediarsi al posto della religione cristiana. La fantasia di Himmler fu cosi vasta che riciclò addirittura alcune antiche leggende germaniche riferite ad Enrico I l’Uccellatore re dei sassoni che durante sanguinose battaglie era riuscito a conquistare le tribù dell’oltre Reno.

La mistica e l’esoterismo dietro questo individuo affondarono le proprie radici all’interno della stessa cultura e mitologia nordica; furono di proporzioni talmente inimmaginabili che non sarebbe possibile esplicarne in questo contesto tutte le sue morfologie e varianti. Nel prossimo numero di ARCHEOMISTERI continueremo questo nostro viaggio all’interno della mistica esoterica del nazismo riprendendo i nostri passi da Himmler per approdare nel cuore più segreto e nascosto di questi ideali e di questi uomini.

 

 

Bibliografia della prima parte

 

·         Giorgio Galli, Hitler e il Nazismo Magico, le componenti esoteriche del Reich millenario, ed. BUR, 1999.

·         Nicholas Goodrick-Clarke, The Occult Roots of Nazism, New York University Press, 1992.

Peter Moon, The Black Sun,  Sky Books, 1997.

 

[1] Nella sua accezione etimologica di “nascosta”.

[2] Centro che talvolta può anche un centro di culto o di insegnamento esoterico.

[3] Per “dormienti” vengono intesi tutti quegli individui che non sono stati “rischiarati dalla luce della verità”, ovvero che non sono stati ammessi o non fanno parte della circolo esoterico stesso detentore della sapienza e che quindi versano in condizioni di “buio interiore”.

[4] C. Algrant, Considerazioni sull'Esoterismo e sulla tradizione Esoterica, R.M.I., 1977.

[5] http://cirpet.supereva.it/

[6] Cfr. R. Pinotti & E.Baccarini, Italia Esoterica, Editoriale Olimpia, Firenze, 2004.

[7] È da notare come I colori del vessillo nazista  siano i colori sacri dell’alchimia, il  nero, il rosso ed il  bianco.

[8] Edouard Calic, Secret Conversations with Hitler, New York, 1971, p. 68

[9] Giorgio Galli, Hitler e il Nazismo Magico, le componenti esoteriche del Reich millenario, ed. BUR, 1999.

Nicholas Goodrick-Clarke, The Occult Roots of Nazism, New York University Press, 1992.

Peter Levenda, Unholy Alliance, a history of Nazi involvement with the Occult, Continuum Press 2002.

[10] Rudolf Von Sebottendorf, Prima che Hitler venisse, Storia della Società Thule, Ed. Artkos 2003.

[11] Vd. Ad esempio il libro di Sebotendorff citato in bibliografia.

[12] I principali promotori ed ispiratori dell’Ahnenerbe, oltre allo stesso Himmler furono: Herman Wirth, Karl Maria Wiligut (alias Weisthor), Hans Horbiger, Friederich Hielscher (alias Bogumil o Bogo), Ernst Schafer  e solo successivamente ebbero l’adesione del noto studioso Otto Rahn.

[13] Peter Moon, The Black Sun,  Sky Books, 1997.

[14] Da Hitler le SS venivano definite come “i miei lupi”. Proprio l’immagine dei lupi può essere collegata, ad di la di ogni bestiario medievale, al maligno.

[15] Rune della vittoria, che hanno la forma di un fulmine.

 

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