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| Marca credulona, il boom dei maghi | |||||||
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Marca credulona, il boom dei maghi

Sono più di 60: giro d’affari di 3,5 milioni l’anno. «E pochi denunciano»
Pubblicato il rapporto annuale di «Telefono antiplagio».
L’esperto dell’associazione rilancia l’allarme: nel Nordest situazione molto
critica.
Sono sessanta i maghi/astrologi censiti in provincia di Treviso, per un giro
d’affari complessivo che si aggira tra i tre e quattro milioni di euro. Sono
i dati contenuti nella rapporto annuale del «Telefono antiplagio», il
comitato italiano di volontariato in difesa delle vittime di ciarlatani e
santoni e contro gli abusi nelle telecomunicazioni e nei confronti dei
minori fondata da Giovanni Pannunzio. «La provincia di Treviso e il Veneto -
spiega il responsabile dell’associazione per il nord Italia Giorgio
Gagliardi - sono terre particolarmente a rischio. Purtroppo sono in pochi a
denunciare gli abusi».
Sono dati allarmanti, spiega l’associazione, che dimostra quanta strada si
debba ancora fare per combattere i ciarlatani. «E proprio a Treviso -
aggiunge Gagliardi - mi ricordo che un giudice aveva assolto una santona
ordinando che venisse effettuata una perizia psichiatrica sulla donna che
l’aveva denunciata descrivendo circostanze drammatiche. Mi rendo conto che
sono cose che possono accadere, ma non fanno bene alla lotta contro genere
di personaggi». Il rapporto pubblicato da «Telefono antiplagio» passa ai
raggi x tutto il mondo dell’occulto. Sarebbero 5.000 i maghi reclamizzati e
16.000 quelli non reclamizzati in tutta Italia, suddivisi per il 40 per
cento al nord, per il 31 per cento al centro e per il 29 per cento al sud e
nelle isole. Gli illeciti più frequenti sono l’esercizio del mestiere di
ciarlatano, evasione fiscale, circonvenzione di incapace, truffa e truffa
aggravata, estorsione, esercizio abusivo della professione medica e
psicologica, abuso della credibilità popolare, trattamento idoneo a
sopprimere coscienza e volontà altrui, stato di incapacità procurato
mediante violenza, violazione della privacy e pubblicità ingannevole.
E in Veneto i dati sono allarmanti. Sono in tutto 500 (di cui sessanta nella
sola provincia di Treviso) i maghi/astrologi censiti, mentre sono circa
35.000 i clienti (di cui un quinto nella Marca). Il volume d’affari è
altissimo: 18 milioni di euro in tutta la regione, dai tre ai quattro nella
provincia di Treviso. Venezia si piazza al primo posto come provincia con il
più alto numero di maghi e astrologi (130), seguita da Verona (100) e Padova
(70). Treviso si piazza al quarto posto (60). Nel rapporto c’è anche un
capitolo estremamente dettagliato sul satanismo in Italia. In questo caso
solo una vittima su cento sporge denuncia.
E proprio a Treviso, nel novembre scorso, aveva aperto una bottega con
l’insegna «Operatore esoterico». Ai clienti che si rivolgevano a lui
spiegava di essere specializzato nella cura del malocchio e di numerose
malattie, di praticare esorcismi e trattamenti magici, prestazioni che sono
reclamizzate anche nella vetrina della bottega. Prezzo: 70 euro all’ora.
Rilasciando la ricevuta fiscale.
Fonte - LA TRIBUNA DI TREVISO, 13 Agosto 2007
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