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Enrico Baccarini - NMR - Le psicosette

 

 
 

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Le Psicosette



Si tratta di un vasto gruppo di movimenti che si rifanno al cosiddetto incremento del potenziale umano ovvero dello sviluppo personale. E' una congerie di aggregazioni o di singoli operatori che sviluppano idee e posizioni teoriche variamente articolate e spesso assai differenti. La frammentarietà e la eterogeneità di questi gruppi porta a definire piuttosto che la loro struttura la loro "mentalità", che consiste in un nuovo modo di intendere e pensare l'essere umano, il cosmo, i rapporti interpersonali, la salute e la malattia. Inoltre sulle teorie dei cosiddetti gruppi di potenziale umano si è sovrapposta la nuova ideologia della New Age. Tali gruppi o psicosette si presentano sotto forme diverse: centri di psicoterapie, associazioni culturali, gruppi orientalisti che volgarizzano tecniche Yoga e addirittura scuole per manager che erano già attive negli Stati Uniti fin dagli anni '60. Se si vogliono esaminare le varie strutture di questi gruppi salta agli occhi uno strano dosaggio di elementi di training autogeno, Yoga, Zen, varie forme di psicoterapia, nuovi dettami di dietologia o di alimentazione integrata, forme di ginnastica e di concentrazione, meditazione, medicina tradizionale e non ufficiale....
Le psicosette si fanno propaganda proponendo dei corsi (tutti a pagamento) che vengono proposti o per potenziare le proprie capacità ovvero per risolvere i propri problemi di malessere. Si tratta come si è detto di una congerie di tecniche e di idee che intervengono su vari piani dell'essere.
Su un piano fisico si propaganda una maggiore efficienza corporea basata su tecniche che vengono affiancate da un nuovo regime alimentare. Sul piano emozionale si fa appello a un miglioramento nella sfera della socialità, un aumento della comunicazione interpersonale, maggiori capacità di ascolto dell'altro, empatìa spesso di tipo emotivo-sessuale. Sul piano mentale si assicura un grandioso sviluppo della memoria e delle capacità di concentrazione, un aumento del quoziente di intelligenza, un controllo del pensiero che, se negativo, è ritenuto origine e causa di tutte le malattie psicosomatiche. Si afferma anche di insegnare a privilegiare la mente intuitiva e creativa piuttosto della razionalità. Sul piano spirituale si assicura uno sviluppo e un ampliamento della propria coscienza, una autorealizzazione e consapevolezza profonda per cui l'adepto viene stimolato a compiere esperienze particolari quali i famosi viaggi astrali già propagandati dalla Teosofia, il "chanelling" o altre esperienze paranormali. Spiccata è quindi in questi gruppi la dimensione magica che si appoggia a uno sfondo esoterico con meccanismi di trasmissione attraverso precisi corsi di iniziazione in cui l'adepto viene a conoscenza di verità segrete. Esiste infatti la proibizione di parlare di ciò che avviene in questi corsi così come era presente l'antico divieto di divulgare le segrete cose dei Misteri Eleusini! L'obiettivo reclamizzato da questi gruppi è visto come affrancamento dell'individuo dai condizionamenti socio-culturali, dalle paure, dalle esperienze negative. Sommessamente viene anche insinuata la speranza di raggiungere potenzialità più particolari come la chiaroveggenza, la trasmissione e la lettura del pensiero, la preveggenza e lo sviluppo di capacità miracolose. Nelle psicosette il contributo della psicologia umanistica o dell'autorealizzazione è determinante. Per psicologia umanistica si intende non tanto una particolare scuola quanto una mentalità o un "modo di sentire" nei riguardo dell'essere umano. Pur nella differenza delle posizioni teoriche e delle ideologie, si può ritrovare nella psicologia umanistica un tema comune: l'accento posto sulla positività della natura umana e l'importanza data a grandi mete che sono riservate a chi sviluppa il proprio potenziale. All'interno di questo tema comune si possono comunque distinguere due versioni: la prima riguarda l'attualizzazione cioè la tendenza ad esprimere sempre meglio le capacità e le potenzialità che l'individuo già possiede e che la frustrante società occidentale ha messo in parentesi. L'altra versione è quella della perfezione in cui l'accento è posto sulla tendenza a lottare e a combattere per realizzare ciò che può rendere la vita armonica, eccellente, completa. E' chiaro che le due tendenze spesso si incrociano e si fondono. Resta il fatto che la psicologia umanistica identifica nel proprio Sé il fulcro di ogni devozione e di ogni culto. Le esperienze personali e l'interiorità sono il valore sommo e l'oggetto di tutte le proprie attenzioni. I metodi delle tecniche più reclamizzati fanno ricorso a varissime forme in cui campeggia lo psicodramma, il training autogeno, il rilassamento, oltre a tecniche Yoga di meditazione e di concentrazione completamente avulse però dalle tematiche filosofiche e teologiche che in ambito religioso le sostanziavano. Il principio fondamentale più o meno identificabile in tutte le psicosette è quello che propone di intervenire sull'anima, (o sullo spirito o sulla mente) per guarire il corpo. Molti movimenti nati come forme religiose si stanno oggi orientando verso la terapia o la cura dell'anima. Le modalità di queste terapie sono altrettanto stupefacenti. Basta scorrere il programma del gruppo degli Arancioni legati a Osho-Rajneesh. Vengono proposti gruppi di bioenergetica in cui "respiro ed espressione corporea ci forniscono mezzi efficaci per liberare il corpo e sciogliere le tensioni in un vivido flusso di energia che ridà al corpo la sua naturale grazia e bellezza". Oppure gruppi di Gelstat (espressione e consapevolezza) nei quali "si può capire il mondo in una disciplina di autosviluppo che ci insegna ad assumere la responsabilità della nostra esistenza". "Attraverso l'esperienza emozionale-corporea di questo contatto col prossimo possiamo rivivere i nostri comportamenti spesso ripetitivi e inadeguati per ritrovare fantasia e stimoli per soluzioni creative e soddisfacenti". Ma non basta, esistono: corsi di riflessologia plantare nei quali si stimolano le aree di riflesso nella pianta dei piedi, connesse ciascuno con un organo, una ghiandola, e una certa parte del corpo; si tratta di identificare le possibilità terapeutiche e le tecniche per stimolare tutte le aree del corpo. Così si possono impostare diagnosi ed eseguire trattamenti specifici. C'è poi il gruppo di lavoro sull'ipnosi (che attraverso il rilassamento fa esplorare spazi interiori nuovi) corsi di massaggi cranio-sacrale, gruppi di sciamanesimo, esperienze di rinascita (cioè della vita prenatale e del parto). Pur nella diversità ed estrema varietà delle tecniche e delle impostazioni, le psicosette o quelle forme che ad esse si richiamano usano per il proselitismo due forze fondamentali: la prima consiste nel far prendere coscienza al neofita che gli manca qualcosa: per esempio la padronanza di doti o di qualità esistenti ma nascoste che devono essere valorizzate, oppure l'equilibrio, oppure l'armonia, oppure un buon rapporto con gli altri. La seconda leva consiste nel sottolineare le limitazioni e i condizionamenti che la società ha pesantemente imposto al soggetto il quale ora risulta incapace di essere se stesso. Quando l'ignaro adepto entra in uno di questi gruppi (vuoi che sia una tecnica Sufi volta a prendere contatto con la divinità che è in noi , vuoi che sia un corso di controllo della mente o di autorealizzazione) viene sconvolto da una tempesta emozionale provocata dall'uso di tecniche molto particolari che allentano le difese del soggetto mediante esercizi di vario genere che vanno dalla danza che dura ore ed ore fino alla respirazione programmata, tecniche di rilassamento profondo o di posizioni Yoga. Particolare ed interessante è l'esperienza est inventata da Werner Erhard che propone benefici strabilianti; e procede con forti manipolazioni emotive.
Nella prassi attiva di tali corsi, incontri, ed iniziazioni (che ho conosciuto di prima mano attraverso la tecnica della osservazione partecipante) si crea inevitabilmente un rapporto di dominanza-sottomissione tra i vari aspiranti al corso e gli istruttori. La legittimazione dei direttori o istruttori di questi vari gruppi è determinata da una mitica "professionalità" che si appoggia ad un senso molto particolare di scientificità. Prendiamo come esempio il personaggio Maha Yoga Sudha che dirige un processo intensivo chiamato Primal. Tale processo ci aiuta "a riconoscere i nostri condizionamenti profondi e a non identificarci più con essi. Per sopravvivere in un mondo che non dà spazio né all'amore né all'autenticità fin da bambini impariamo a sviluppare negatività e diffidenza." Le tecniche proposte e gli stratagemmi per "risvegliare il rispetto di noi stessi e del nostro lavoro, per ritrovare quella fiducia che abbiamo perso a causa dei condizionamenti infantili" sono tutti esposti nel corso. Il gruppo si svolgerà in silenzio e in isolamento. L'organizzatrice è così legittimata: "Maha Yoga Sudha ha svolto un ruolo preminente nel movimento del potenziale umano per oltre 18 anni, si è formata in bioenergetica e sul lavoro sul corpo neo-reichiano, ha lavorato sul sé. E' specialista in respiro, lavoro sul corpo, tecniche di regressione, arte della meditazione". Vedremo ora in maniera più dettagliata alcune di queste psicosette
Prendiamo ad esempio il Silva Mind Control. Si tratta di gruppi che attuano tecniche inventate da Josè Silva nato nel Texas nel 1914, elettrotecnico autodidatta, che nella sua giovinezza aveva esteso i suoi interessi alla psicologia e all'ipnosi. Aveva letto Freud, Jung e Adler in testi divulgativi, ma ciò che lo colpì fu una corrente psicologica che tentava di studiare il funzionamento del cervello a partire da omologie con l'elettromagnetismo mettendo in connessione i vari stati della mente con la frequenza di onde cerebrali misurabili in laboratorio. Silva in questo ambito identificò la possibilità di accedere attraverso l'ipnosi e l'autoipnosi a stati mentali caratterizzati da frequenze cerebrali diverse da quelle ordinarie di veglia chiamate onde Beta, senza però perdere la lucidità e l'efficienza del pensiero. Accedere a queste frequenze profonde, chiamate onde Alfa, permette di migliorare le potenzialità del cervello e di espandere in tale stato quelle facoltà mentali sopite che a loro volta permettono di raggiungere fenomeni di tipo extrasensoriale. Il successo scolastico dei figli di Silva avrebbe dato pubblicità al metodo, che dal 1966 si diffuse rapidamente in tutti gli Stati Uniti. Coloro che frequentavano i corsi di Silva Mind Control venivano ben presto a conoscenza della possibilità di attivare capacità paranormali, come la lettura del pensiero altrui e attività taumaturgiche capaci di curare disturbi anche organici in virtù del controllo mentale. Proseguendo nel corso, si poteva anche apprendere ad entrare in contatto con spiriti consiglieri o spiriti-guida che aiutano l'apprendista a prendere coscienza dei poteri latenti della propria mente. Queste entità non escono dal piano mentale ed elettromagnetico e scaturiscono spesso dalla stessa psiche del soggetto. Punto focale di tutta la prassi è l'affermazione dei poteri indefinitamente espansibili della mente umana. Il metodo Silva Mind Control arrivò in Italia nel 1976 ed entrò a far parte del bagaglio ormai consolidato di tutte le forme di medicina alternativa o di gruppi che sviluppano le capacità extrasensoriali ovvero del potenziale umano.
In Italia tal Carolina Zalce, messicana, ha aperto un Centro denominato "Evo Cris" basato su tecniche simili a quelle di Silva.

(Tratto dalla Rivista Italiana di Intelligence)

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