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| Le psicosette | |||||||
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Le Psicosette
Si tratta di un vasto gruppo di movimenti che si rifanno al cosiddetto
incremento del potenziale umano ovvero dello sviluppo personale. E' una
congerie di aggregazioni o di singoli operatori che sviluppano idee e
posizioni teoriche variamente articolate e spesso assai differenti. La
frammentarietà e la eterogeneità di questi gruppi porta a definire piuttosto
che la loro struttura la loro "mentalità", che consiste in un nuovo modo di
intendere e pensare l'essere umano, il cosmo, i rapporti interpersonali, la
salute e la malattia. Inoltre sulle teorie dei cosiddetti gruppi di
potenziale umano si è sovrapposta la nuova ideologia della New Age. Tali
gruppi o psicosette si presentano sotto forme diverse: centri di
psicoterapie, associazioni culturali, gruppi orientalisti che volgarizzano
tecniche Yoga e addirittura scuole per manager che erano già attive negli
Stati Uniti fin dagli anni '60. Se si vogliono esaminare le varie strutture
di questi gruppi salta agli occhi uno strano dosaggio di elementi di
training autogeno, Yoga, Zen, varie forme di psicoterapia, nuovi dettami di
dietologia o di alimentazione integrata, forme di ginnastica e di
concentrazione, meditazione, medicina tradizionale e non ufficiale....
Le psicosette si fanno propaganda proponendo dei corsi (tutti a pagamento)
che vengono proposti o per potenziare le proprie capacità ovvero per
risolvere i propri problemi di malessere. Si tratta come si è detto di una
congerie di tecniche e di idee che intervengono su vari piani dell'essere.
Su un piano fisico si propaganda una maggiore efficienza corporea basata su
tecniche che vengono affiancate da un nuovo regime alimentare. Sul piano
emozionale si fa appello a un miglioramento nella sfera della socialità, un
aumento della comunicazione interpersonale, maggiori capacità di ascolto
dell'altro, empatìa spesso di tipo emotivo-sessuale. Sul piano mentale si
assicura un grandioso sviluppo della memoria e delle capacità di
concentrazione, un aumento del quoziente di intelligenza, un controllo del
pensiero che, se negativo, è ritenuto origine e causa di tutte le malattie
psicosomatiche. Si afferma anche di insegnare a privilegiare la mente
intuitiva e creativa piuttosto della razionalità. Sul piano spirituale si
assicura uno sviluppo e un ampliamento della propria coscienza, una
autorealizzazione e consapevolezza profonda per cui l'adepto viene stimolato
a compiere esperienze particolari quali i famosi viaggi astrali già
propagandati dalla Teosofia, il "chanelling" o altre esperienze paranormali.
Spiccata è quindi in questi gruppi la dimensione magica che si appoggia a
uno sfondo esoterico con meccanismi di trasmissione attraverso precisi corsi
di iniziazione in cui l'adepto viene a conoscenza di verità segrete. Esiste
infatti la proibizione di parlare di ciò che avviene in questi corsi così
come era presente l'antico divieto di divulgare le segrete cose dei Misteri
Eleusini! L'obiettivo reclamizzato da questi gruppi è visto come
affrancamento dell'individuo dai condizionamenti socio-culturali, dalle
paure, dalle esperienze negative. Sommessamente viene anche insinuata la
speranza di raggiungere potenzialità più particolari come la chiaroveggenza,
la trasmissione e la lettura del pensiero, la preveggenza e lo sviluppo di
capacità miracolose. Nelle psicosette il contributo della psicologia
umanistica o dell'autorealizzazione è determinante. Per psicologia
umanistica si intende non tanto una particolare scuola quanto una mentalità
o un "modo di sentire" nei riguardo dell'essere umano. Pur nella differenza
delle posizioni teoriche e delle ideologie, si può ritrovare nella
psicologia umanistica un tema comune: l'accento posto sulla positività della
natura umana e l'importanza data a grandi mete che sono riservate a chi
sviluppa il proprio potenziale. All'interno di questo tema comune si possono
comunque distinguere due versioni: la prima riguarda l'attualizzazione cioè
la tendenza ad esprimere sempre meglio le capacità e le potenzialità che
l'individuo già possiede e che la frustrante società occidentale ha messo in
parentesi. L'altra versione è quella della perfezione in cui l'accento è
posto sulla tendenza a lottare e a combattere per realizzare ciò che può
rendere la vita armonica, eccellente, completa. E' chiaro che le due
tendenze spesso si incrociano e si fondono. Resta il fatto che la psicologia
umanistica identifica nel proprio Sé il fulcro di ogni devozione e di ogni
culto. Le esperienze personali e l'interiorità sono il valore sommo e
l'oggetto di tutte le proprie attenzioni. I metodi delle tecniche più
reclamizzati fanno ricorso a varissime forme in cui campeggia lo psicodramma,
il training autogeno, il rilassamento, oltre a tecniche Yoga di meditazione
e di concentrazione completamente avulse però dalle tematiche filosofiche e
teologiche che in ambito religioso le sostanziavano. Il principio
fondamentale più o meno identificabile in tutte le psicosette è quello che
propone di intervenire sull'anima, (o sullo spirito o sulla mente) per
guarire il corpo. Molti movimenti nati come forme religiose si stanno oggi
orientando verso la terapia o la cura dell'anima. Le modalità di queste
terapie sono altrettanto stupefacenti. Basta scorrere il programma del
gruppo degli Arancioni legati a Osho-Rajneesh. Vengono proposti gruppi di
bioenergetica in cui "respiro ed espressione corporea ci forniscono mezzi
efficaci per liberare il corpo e sciogliere le tensioni in un vivido flusso
di energia che ridà al corpo la sua naturale grazia e bellezza". Oppure
gruppi di Gelstat (espressione e consapevolezza) nei quali "si può capire il
mondo in una disciplina di autosviluppo che ci insegna ad assumere la
responsabilità della nostra esistenza". "Attraverso l'esperienza
emozionale-corporea di questo contatto col prossimo possiamo rivivere i
nostri comportamenti spesso ripetitivi e inadeguati per ritrovare fantasia e
stimoli per soluzioni creative e soddisfacenti". Ma non basta, esistono:
corsi di riflessologia plantare nei quali si stimolano le aree di riflesso
nella pianta dei piedi, connesse ciascuno con un organo, una ghiandola, e
una certa parte del corpo; si tratta di identificare le possibilità
terapeutiche e le tecniche per stimolare tutte le aree del corpo. Così si
possono impostare diagnosi ed eseguire trattamenti specifici. C'è poi il
gruppo di lavoro sull'ipnosi (che attraverso il rilassamento fa esplorare
spazi interiori nuovi) corsi di massaggi cranio-sacrale, gruppi di
sciamanesimo, esperienze di rinascita (cioè della vita prenatale e del parto).
Pur nella diversità ed estrema varietà delle tecniche e delle impostazioni,
le psicosette o quelle forme che ad esse si richiamano usano per il
proselitismo due forze fondamentali: la prima consiste nel far prendere
coscienza al neofita che gli manca qualcosa: per esempio la padronanza di
doti o di qualità esistenti ma nascoste che devono essere valorizzate,
oppure l'equilibrio, oppure l'armonia, oppure un buon rapporto con gli
altri. La seconda leva consiste nel sottolineare le limitazioni e i
condizionamenti che la società ha pesantemente imposto al soggetto il quale
ora risulta incapace di essere se stesso. Quando l'ignaro adepto entra in
uno di questi gruppi (vuoi che sia una tecnica Sufi volta a prendere
contatto con la divinità che è in noi , vuoi che sia un corso di controllo
della mente o di autorealizzazione) viene sconvolto da una tempesta
emozionale provocata dall'uso di tecniche molto particolari che allentano le
difese del soggetto mediante esercizi di vario genere che vanno dalla danza
che dura ore ed ore fino alla respirazione programmata, tecniche di
rilassamento profondo o di posizioni Yoga. Particolare ed interessante è
l'esperienza est inventata da Werner Erhard che propone benefici
strabilianti; e procede con forti manipolazioni emotive.
Nella prassi attiva di tali corsi, incontri, ed iniziazioni (che ho
conosciuto di prima mano attraverso la tecnica della osservazione
partecipante) si crea inevitabilmente un rapporto di dominanza-sottomissione
tra i vari aspiranti al corso e gli istruttori. La legittimazione dei
direttori o istruttori di questi vari gruppi è determinata da una mitica "professionalità"
che si appoggia ad un senso molto particolare di scientificità. Prendiamo
come esempio il personaggio Maha Yoga Sudha che dirige un processo intensivo
chiamato Primal. Tale processo ci aiuta "a riconoscere i nostri
condizionamenti profondi e a non identificarci più con essi. Per
sopravvivere in un mondo che non dà spazio né all'amore né all'autenticità
fin da bambini impariamo a sviluppare negatività e diffidenza." Le tecniche
proposte e gli stratagemmi per "risvegliare il rispetto di noi stessi e del
nostro lavoro, per ritrovare quella fiducia che abbiamo perso a causa dei
condizionamenti infantili" sono tutti esposti nel corso. Il gruppo si
svolgerà in silenzio e in isolamento. L'organizzatrice è così legittimata: "Maha
Yoga Sudha ha svolto un ruolo preminente nel movimento del potenziale umano
per oltre 18 anni, si è formata in bioenergetica e sul lavoro sul corpo neo-reichiano,
ha lavorato sul sé. E' specialista in respiro, lavoro sul corpo, tecniche di
regressione, arte della meditazione". Vedremo ora in maniera più dettagliata
alcune di queste psicosette
Prendiamo ad esempio il Silva Mind Control. Si tratta di gruppi che attuano
tecniche inventate da Josè Silva nato nel Texas nel 1914, elettrotecnico
autodidatta, che nella sua giovinezza aveva esteso i suoi interessi alla
psicologia e all'ipnosi. Aveva letto Freud, Jung e Adler in testi
divulgativi, ma ciò che lo colpì fu una corrente psicologica che tentava di
studiare il funzionamento del cervello a partire da omologie con
l'elettromagnetismo mettendo in connessione i vari stati della mente con la
frequenza di onde cerebrali misurabili in laboratorio. Silva in questo
ambito identificò la possibilità di accedere attraverso l'ipnosi e
l'autoipnosi a stati mentali caratterizzati da frequenze cerebrali diverse
da quelle ordinarie di veglia chiamate onde Beta, senza però perdere la
lucidità e l'efficienza del pensiero. Accedere a queste frequenze profonde,
chiamate onde Alfa, permette di migliorare le potenzialità del cervello e di
espandere in tale stato quelle facoltà mentali sopite che a loro volta
permettono di raggiungere fenomeni di tipo extrasensoriale. Il successo
scolastico dei figli di Silva avrebbe dato pubblicità al metodo, che dal
1966 si diffuse rapidamente in tutti gli Stati Uniti. Coloro che
frequentavano i corsi di Silva Mind Control venivano ben presto a conoscenza
della possibilità di attivare capacità paranormali, come la lettura del
pensiero altrui e attività taumaturgiche capaci di curare disturbi anche
organici in virtù del controllo mentale. Proseguendo nel corso, si poteva
anche apprendere ad entrare in contatto con spiriti consiglieri o
spiriti-guida che aiutano l'apprendista a prendere coscienza dei poteri
latenti della propria mente. Queste entità non escono dal piano mentale ed
elettromagnetico e scaturiscono spesso dalla stessa psiche del soggetto.
Punto focale di tutta la prassi è l'affermazione dei poteri indefinitamente
espansibili della mente umana. Il metodo Silva Mind Control arrivò in Italia
nel 1976 ed entrò a far parte del bagaglio ormai consolidato di tutte le
forme di medicina alternativa o di gruppi che sviluppano le capacità
extrasensoriali ovvero del potenziale umano.
In Italia tal Carolina Zalce, messicana, ha aperto un Centro denominato "Evo
Cris" basato su tecniche simili a quelle di Silva.
(Tratto dalla Rivista Italiana di
Intelligence)
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