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Robert Richardson
L’Inganno
del Priorato di Sion
Trad. di Luca Ferruzzi da
«Gnosis», Primavera 1999
Negli anni recenti sono
state pubblicate, in libri quali Il Santo Graal, molte
informazioni in cui si è affermato che in realtà il Santo Graal
farebbe riferimento a una linea di successione originatasi
direttamente da Gesù. Secondo quest’ipotesi, Gesù e Maria
Maddalena ebbero dei figli i cui discendenti dettero in seguito
origine alla dinastia Merovingia che dominò la Francia dal 476
al 750 A.D.
Molti lettori e vari autori si sono fatti ingannare da questa
storia, credendo in buona fede che si trattasse della nuova
rivelazione d’una storia volutamente soppressa quando nella
realtà, sfortunatamente, la sola cosa che appare esser stata
soppressa è la verità storica. Il Graal non è una linea
genealogica; questa falsa credenza si origina a causa di una
serie di documenti fraudolenti messi in giro da una setta
francese di estrema destra. Il gruppo responsabile di queste
fole si autodefinisce il «Priorato di Sion» e, con la pretesa di
possedere un antico lignaggio esoterico, mantiene accuratamente
segreta la propria vera storia. Fino a oggi Il modo con cui
questa frode è stata perpetrata non è mai stato rivelato.
È quindi tempo che la luce della verità riveli cosa sia in
realtà il «Convento di Sion» e la finta linea di sangue da essi
propagandata: una frode. Il retroterra culturale del gruppo ne
rivela le finalità segrete così come le fonti che sono state
utilizzate per attingere alle informazioni rilevanti.
La pista della frode del «Priorato di Sion» comincia a metà del
diciannovesimo secolo in Francia, quando un nuovo interesse per
l’occulto spinge alla creazione di molti nuovi gruppi esoterici.
I membri di questi gruppi appartenevano spesso a diverse
organizzazioni contemporaneamente, mentre I loro leader talvolta
si allontanavano dai movimenti di appartenenza per crearne di
nuovi. Allo stesso tempo continui problemi d’instabilità
all’interno del governo francese portarono la Francia a
dividersi tra due campi crescentemente ostili, ambedue alla
ricerca della supremazia politica. I realisti, composti dalla
Chiesa cattolica, dall’estrema destra, e dai sostenitori del
vecchio sistema monarchico, si disputavano il potere coi
repubblicani, composti da massoni e altri sostenitori dei
governi democraticamente eletti. La loro lotta ebbe un’influenza
importante nelle vite e nei modi di vedere di ogni francese. Dal
1877 sino alla vigilia del Secondo Conflitto Mondiale i massoni
rappresentarono una forza dominante nel governo francese, mentre
la loro influenza a livello politico e sociale contribuiva
spesso ad accrescere il numero dei loro acerrimi rivali.
Negli anni ’80, all’apice di questo conflitto politico,
Giuseppe-Alessandro Sant’Yves d’Alveydre, «il supremo Ermetico
della sua epoca», (1) propose una nuova idea per iniettare il
concetto di valori morali nella società governante. Egli chiamò
questa nuova idea socio-politica «Sinarchia», affermando che si
trattasse dello stesso metodo usato dai Cavalieri Templari per
influenzare la società medievale. Con questo sistema un gruppo
eletto di iniziati influenzerebbe i vari gruppi rappresentanti
dei diversi aspetti della società. Questi gruppi
influenzerebbero a loro volta gli ambienti nei quali si
trovassero ad operare, ed infine l’intero ordine sociale
verrebbe a cambiare.Dalla fine del secolo in poi la fazione dei
realisti iniziò a temere seriamente la sinarchia, la cui
influenza andava espandendosi ben oltre il ristretto ambito dei
gruppi esoterici. Negli anni ’20 i raggruppamenti massonici
professanti distinte politiche sinarchiche risultavano essere in
Francia una realtà concreta. Negli anni ’30 anche un gruppo di
sinistra, denominato il «Club X Cruise», propagandava una
tecnocrazia di matrice sinarchica. (2)
In questo periodo l’estrema destra francese procedeva alla
formazione di propri gruppi apparentemente esoterici. Si
trattava in realtà di organizzazioni frontiste che pretendevano
di avere affiliazioni esoteriche e massoniche al fine di
togliere la terra sotto i piedi dei Massoni.
Mentre negli anni ’30 l’antisemitismo si andava spargendo
attraverso Europa, l’estrema destra francese denunciava in un
sol fascio Massoni ed Ebrei; e quando quattordici ordini
iniziatici crearono una federazione denominata FUDOSI al fine di
promuovere la pace e gli ideali positivi, l’estrema destra
incrementò la formazione di falsi gruppi massonici.
Durante l’occupazione la politica nazista fu quella di arrestare
i capi delle organizzazioni esoteriche, metterli in campi di
concentramento, e confiscare gli archivi dei gruppi e i
piedilista, che venivano poi trasferiti in un deposito centrale.
In Francia questo deposito venne chiamato il «Centro d’Azione
Massonica», e il governo francese di Vichy collaborò attivamente
con la Gestapo nell’opera di persecuzione di ordini massonici ed
esoterici. La paura dell’influenza massonica da parte
dell’estrema destra fu così grande che da fonte ignota venne
emesso un documento, detto «Rapporto Chauvin», che smascherava i
presunti coinvolgimenti massonici col governo di Vichy. (3)
Mentre questi eventi avevano luogo, gl’individui che più tardi
daranno vita al «Priorato di Sion» facevano parte di due gruppi.
Il primo gruppo, del quale si hanno notizie già dal 1934, veniva
chiamato degli «Alfa Galati». Verso la fine degli anni ’30 gli
Alfa Galati utilizzarono come capo legale un giovane di nome
Pierre Plantard, nato il 18 marzo 1920.
Nel 1937 Plantard, all’età di soli diciassette anni, tentò di
fondare un gruppo antisemita e antimassonico da impegnare
nell’opera di «purificare e rinnovare la Francia» , chiedendo il
permesso ufficiale di pubblicare un periodico denominato «Il
Rinnovamento della Francia». (4) Questo tema apparirà poi
costantemente in connessione con gli Alfa Galati e più tardi col
«Priorato di Sion».
Dal 1939 Plantard capeggiò un gruppo giovanile cattolico che
organizzava ritiri in Bretagna per adolescenti e nel 1939 il
gruppo si distinse nell’organizzazione di un congresso della
gioventù cattolica. Delle due l’una: o Plantard fu individuo
eccezionalmente precoce oppure veniva attentamente manovrato da
qualcuno più maturo di lui, con la probabile inclusione di
sponsor all’interno della Chiesa che si occupavano attivamente
dell’organizzazione degli eventi culturali. Molto probabilmente
egli stabilì queste connessioni attraverso legami con
l’organizzazione-madre degli Alfa Galati e attraverso le proprie
attività giovanili alla parrocchia parigina di San Luigi d’Antin,
dove l’arte della menzogna era di casa. Sotto il regime
collaborazionista di Vichy, il gruppo che era dietro a Plantard
e agli Alfa Galati cercò di accrescere la propria influenza sul
governo. Il 16 dicembre 1940 Plantard scrisse al Maresciallo
Petain, capo del regime di Vichy, per denunciare un enorme
complotto giudeo-massonico, rapporto peraltro largamente
ignorato dalla polizia. Nel 1941 Plantard fece domanda di
fondare un’organizzazione denominata «Rinnovamento Nazionale
Francese», ma gli venne negato il permesso nel settembre di
quell’anno. Di nuovo nel 1942 Plantard e i suoi superiori
cercarono di accrescere la loro visibilità, usando pubblicamente
il nome di Alfa Galati e promuovendo una pubblicazione
denominata «Vaincre» ( Conquista ).
Vaincre, che iniziò le proprie pubblicazioni nel settembre del
1942, era zeppa di articoli antisemiti, dichiaratamente
pro-Vichy e imbevuta di esoterismo superficiale e di bassa lega,
fondato su tradizioni celtiche e sugl’ideali cavallereschi.
Sebbene scarsamente seguito, gli Alfa Galati tentarono di
accreditare il giornale come palestra letteraria di un gruppo
relativamente nutrito di giovani intellettuali. Dopo sei numeri
il giornale cessò la propria attività, ma fruttò comunque a
Plantard una certa notorietà. Egli veniva periodicamente
controllato dalla polizia che, sino al febbraio 1945, ancora
continuava a tener sott’occhio i circa 50 membri degli Alfa
Galati, concludendo infine che non pareva trattarsi di
un’organizzazione pericolosa. Almeno un ricercatore serio, però,
di nome Robert Amadou, che si unì agli Alfa Galati credendo si
trattasse di un gruppo esoterico genuino, ebbe invece il dubbio
che si trattasse di un’organizzazione a fini politici. Più tardi
Amadou, divenuto massone e martinista, si rifiutò per 40 anni di
discutere sul tema degli Alfa Galati, affermando solamente che,
da parte sua, «non fu mai coinvolto, prima o dopo, in alcuna
attività politica». (5)
Nel 1947, mentre un redivivo FUDOSI iniziava a
incontrarsi nuovamente a Parigi, Pierre Plantard registrava una
nuova organizzazione detta l’«Accademia Latina», ponendovi a
capo sua madre. Il suo scopo apparente era incentrato sulla
«ricerca storica» (6), mentre i suoi veri propositi erano quelli
di continuare il programma di destra dell’organismo predecessore.
Dalla metà degli anni ’50 Plantard cominciò ad autopromuoversi
nei circoli cattolici come il pretendente merovingio al trono di
Francia. I luoghi ove egli spesso si impegnava in tali attività
propagandistiche erano la chiesa parigina e in particolar modo
il seminario di S. Sulpice. (7)
Nel 1956 Plantard e i suoi amici crearono un nuovo gruppo detto
il «Priorato di Sion», con statuti stranamente simili a quelli
degli Alfa Galati, pubblicando un periodico denominato «Circuito».
La disinformazione, che sarebbe poi diventata la regola nel
corso dell’affare «Rennes-le-Chateau» iniziò a far la propria
comparsa nel periodico «La Depeche de Midi» agli inizi del 1956.
(8)
Plantard ed il suo gruppo cercarono nuovamente d’influire
politicamente sul governo francese, in difficoltà nel 1958,
dichiarando di controllare i Comitati pro de Gaulle di Salvezza
Pubblica e utilizzando articoli scritti dallo stesso Plantard su
«Le Monde», al fine di pubblicizzare l’esistenza di una
sedicente un’associazione segreta tra de Gaulle e lo stesso
Plantard. (9) A questo proposito, comunque, qualsiasi preteso
collegamento tra de Gaulle e la cosiddetta «eminenza grigia
dalla quale i grandi di questo mondo cercano consiglio» (10) è
risultato essere completamente ignoto a collaboratori e biografi
di de Gaulle, sebbene nel 1959 nuove edizioni di «Circuito»
continuassero a strombazzare questo presunto collegamento.
«Circuito» passò allora a una dieta costante a base di argomenti
massonici ed esoterici superficiali, amoreggiando poi con la
mitologia, l’astrologia e la Cavalleria; la possibile
riorganizzazione del governo francese; l’unica (anche se mai ben
specificata) grandezza di Pierre Plantard e, naturalmente, il «Rinnovamento
Nazionale Francese». Si promuovevano fieramente, inoltre, le
tematiche antisemitiche e antimassoniche di «Vaincre». (11)
Nel 1962 il libro I Tesori del Mondo di Robert Charroux
fu un grande successo popolare in Francia. La mistura di
Charroux di misticismo, misteri storici e tesori perduti,
assieme all’interesse del pubblico nella sua narrazione sul «mistero
di Gisors», permisero al «Priorato» di lanciarsi col grande
pubblico. Citando una fonte interna, infatti, il «Priorato»
dichiarò che la perduta cappella sotterranea di S. Anna a Gisors,
in Normandia, avrebbe potuto contenere gli archivi segreti del
«Priorato» (12) oppure il tesoro perduto dei Cavalieri Templari.
Naturalmente nessuna di queste fole si materializzò mai, ma la
storia dette in compenso al «Priorato» quella visibilità
necessaria per reclamizzarsi con successo, assieme con la sua
falsa storia di Francia, quella dei discendenti di Gesù, e i
vari ordini esoterici, soggetti che vennero pubblicati in
diversi libri ed articoli.
Il vero Priorato di Sion era un autentico ordine monastico
cattolico. Un priorato è una casa religiosa od ordine. Sion o
Zion è l’antico nome di Gerusalemme, dove l’ordine era
acquartierato nel convento di Nostra Signora di Mt. Zion.
Quest’ordine monastico trasferì in seguito la propria sede
centrale a S. Leonardo d’Acri in Palestina e più tardi in
Sicilia. Nel 1617 cessò di esistere e venne assorbito
dall’ordine dei Gesuiti. (13)
Non si trattò mai di una ‘cabala’ d’interessi esoterici e
politici, non ebbe mai alcuna influenza sui Templari o altri
ordini esoterici, e non esiste oggi come ordine legittimo,
cattolico o altrimenti, ma ne venne semplicemente usato il nome,
così come nel caso di molte altre storie autentiche, o vere
tradizioni ed ordini esoterici, per creare una falsità storica.
In omaggio alla verità, mi riferirò nel resto di questo articolo
al falso «Priorato» ponendolo tra due apostrofi.
Due esempi illustreranno rapidamente come il falso «Priorato»
agiva per creare le sue storie. Esso ha tentato di impossessarsi
della storia Templare e di ritrarre i Templari come fedeli
all’ordine ed al proprio lignaggio romanzesco (14) attraverso
documenti interamente costruiti, che vari autori definiscono «i
documenti del Priorato»; secondo uno di questi documenti la
famiglia di un Gran Maestro Templare era originaria di
Blanchefort, nelle vicinanze di Rennesle-Chateau. Blanchefort
era invece la magione di un nobile Cataro dallo stesso nome, e
non di un Gran Maestro Templare. (15) Pochi ricercatori si sono
assunti la fatica di investigare questa o le innumerevoli altre
storie completamente false.
Similmente Plantard dichiara che il suo vero nome fosse St.
Clair, benchè non vi sia alcun brandello di prova a
testimoniarlo. (16) I Sinclairs (originariamente St. Clair),
capi ereditari del rito massonico scozzese, erano legati secondo
il «Priorato» da un matrimonio al fondatore dei Templari, Ugo de
Payen. Così facendo il «Priorato» cercò di dimostrare di aver
avuto un ruolo importante e antico in massoneria.
L’impossessarsi di nomi famosi associati con l’esoterismo è una
tattica spesso usata al tempo degli Alfa Galati dalla destra
francese antimassonica di prima della guerra. (17)
Il «Priorato» costruì la farsa del lignaggio di Gesù creando
dapprima l’apparenza di un autentico lignaggio esoterico per se
stesso. Ci riuscì fabbricando storie che poi venivano depositate
in biblioteche, nelle quali si parlava di associazioni fittizie
con antichi gruppi esoterici, usurpando l’eredità di gruppi
autentici, realmente esistiti anteguerra. Il gruppo maggiormente
plagiato dal «Priorato» appare essere l’Ordine dei «Rosa-Croce
del Tempio e del Graal», fondato da Josephin Peladan nel 1891,
che fu veramente il gruppo intimamente connesso con l’affare di
Rennes-le-Chateau.
Alcuni tra i veri ed i presunti collegamenti adottati dal
«Priorato» includono: l’opera del pittore Nicolas Poussin; Emma
Calvé, una cantante con numerosi legami occulti; presunte
associazioni col Santo Vehm, i Cavalieri Templari e la
sopravvivenza di una monarchia apparentemente perduta; diverse
associazioni con prominenti personalità del mondo della cultura;
sensazionali annunci della scoperta della tomba di Gesù;
l’esistenza di un alto ordine esoterico dotato di conoscenza
suprema; i Catari; e altri temi che appaiono in storie che
risultano ispirate dal «Priorato».
Berenger Sauniere, curato di Rennes-le-Chateau dal 1885 al 1917,
avrebbe potuto essere legato all’Ordine dei Rosa-Croce del
Tempio e del Graal. Questa associazione risulta essere la fonte
delle informazioni frammentarie che il «Priorato di Sion»
ereditò sulla vicenda di Rennes-le-Chateau attraverso il vero
fondatore del «Priorato», il «Conte Israele» Monti.
La storia attuale del «Priorato» comincia con l’oscura figura di
Georges «Conte Israele» Monti, segretario di Josephin Peladan.
Nato a Tolosa nel 1880 ed educato dai Gesuiti, Monti considerò
seriamente il sacerdozio prima di entrare nel mondo degli ordini
iniziatici all’età di 22 anni, per divenire in seguito un
massone d’alto livello del rito scozzese. (18)
Nel 1906 risultava già rapidamente avanzato all’interno
dell’ordine di Peladan. Nel 1908 viaggiò in Egitto e nel 1909 si
recò a Monaco di Baviera per conto di Peladan.In seguito alla
morte di Peladan nel 1918, Monti tenta disperatamente d’imporsi
come personalità di spicco dell’occultismo, riuscendo però
sempre e solo a dare l’impressione di possedere solamente
conoscenze parziali e incomplete. Così importanti erano per lui
questi riconoscimenti che s’industriò per acquisire il titolo di
«Conte Israele» Monti.
Egli iniziò poi a raccontare storie melodrammatiche relative al
suo coinvolgimento nelle presunte attività politiche di alcuni
ordini esoterici, sebbene suo unico collegamento politico noto
appare essere stato quello con Leon Daudet, fratello del
dirigente del gruppo di destra «Azione Francese». Nel 1922 Monti
dichiarò entusiasticamente d’essere affiliato al controverso
mago Aleister Crowley e al suo gruppo occulto, e disse di esser
stato incaricato da alcuni gruppi occulti in Inghilterra ed in
Germania di creare un nuovo ordine.
Nel 1924 l’apprendista stregone cercò di divenir maestro e formò
un nuovo gruppo. Secondo l’occultista Anna Osmont egli tentava
di mettere in pratica un piano per «distruggere tutto ciò che mi
è caro e prezioso, al fine di costruire una società illusoria».
Insieme con un uomo che si faceva chiamare Gaston Demengel,
Monti, usando il nome di Marcus Vella, formò un gruppo detto «Gruppo
Occidentale di Studi Esoterici», un ordine di minuscole
dimensioni. Si trattava di un’organizzazione altamente segreta,
che pretendeva d’essere un corpo d’élite dedicato a condurre il
mondo verso una pace duratura e composto da un ramo maschile e
uno femminile (la loggia di Iside). Il numero degli adepti e il
tipo di attività effettuate rimasero sempre ignote. Nel suo
unico documento noto si fa riferimento alla riconciliazione
degli ordini esoterici con la Chiesa cattolica come uno degli
obiettivi dell’ordine. Di questa meta, così come delle pretese
di esclusività, elitarismo, e di un dichiarato interesse per la
pace nel mondo, si ritrova molte tracce negli insegnamenti del
«Priorato di Sion».
Nell’ottobre 1936, il Bollettino delle officine superiori della
Gran Loggia di Francia, organo della Gran Loggia Massonica,
pubblicò un articolo che denunciava il Monti come trafficante
d’informazioni, falso pretendente alla nobiltà, e possibile
agente gesuita. Il 21 dello stesso mese Monti venne trovato
morto. Il suo stretto collaboratore, Dott. Camille Savoire,
precipitatosi a esaminarlo dichiarò che questi era stato
avvelenato. Savoire viene menzionato nei primi numeri del
periodico «Vaincre» degli Alfa Galati come colui che, assieme
con Plantard, l’estremista di destra Louis Le Fur, e un certo
Maurizio Moncharville, fu uno dei responsabili della rivista
stessa. Nel numero 4 di «Vaincre» infatti, Le Fur scrive di
essere stato iniziato nel 1934 negli Alfa Galati da Georges
Monti.
Dal 1934 fino alla sua morte Monti abitò al n. 80 di rue du
Rocher a Parigi. Per una strana coincidenza nel 1942-43 «Vaincre»
veniva stampato nella stessa strada al numero 45 da un certo
Poirer Mitirat, il cui nome affiorerà di nuovo, dopo la guerra,
in associazione con Plantard. Savoire poteva vantare una lunga
storia di formazione di gruppi esoterici alternativi. Durante la
sua esperienza in massoneria, Savoire si trovò spesso in
disaccordo con le pratiche massoniche stabilite da lunga data,
così come con gli obiettivi e gli stessi vertici
dell’organizzazione. Come Monti, Savoire era un massone di alto
livello del rito scozzese, iniziato a Ginevra nel 1910. Ma dal
1913 Savoire aveva formato un proprio gruppo, la Gran Loggia
Nazionale Francese. Nel 1935, dopo la formazione degli Alfa
Galati, egli formò un gruppo dall’interessante nome di Gran
Priorato delle Gallie; morì nel 1951. La sua relazione con Monti
e il suo coinvolgimento con ordini alternativi fecero del
Savoire un probabile candidato per l’assunzione della leadership
del Gruppo Occidentale di Studi Esoterici, carica rimasta
vacante a causa della morte di Monti.
Esistono molte connessioni tra le attività del periodo pre-bellico
di Plantard, di Monti e dei loro soci da un lato e i temi
identificabili col postbellico «Priorato di Sion» dall’altro. È
molto probabile che gli Alfa Galati possano esser stati una
copertura per il gruppo di Monti che poi continuò le proprie
attività perfezionando e attuando un piano che sarebbe poi stato
portato avanti sotto l’ombrello del «Priorato di Sion».
Il primo obiettivo del «Priorato» fu quello di posizionarsi
nella mente del pubblico inconsapevole come la suprema
organizzazione esoterica occidentale. Esso sognava di utilizzare
tale serbatoio di forze in modo sinarchico come mezzo per
promuovere la sua agenda mista di politiche destrorse e
insegnamenti esoterici da fine secolo. Non rappresenta i veri
insegnamenti di alcun ordine positivo esoterico. È
materialistico, ossessionato dal raggiungimento della maggior
influenza possibile sulle masse, e ha fabbricato documenti senza
alcun riguardo per possibili considerazioni etiche. Il suo
programma è quello di manipolare le persone per mezzo della
menzogna al solo fine di aumentare il proprio potere.
Il cosiddetto lignaggio creato dal «Priorato» non esiste. Non
c’è alcuna linea di discendenti di Gesù fino ai Merovingi o ad
altre famiglie; anzi, non esiste alcuna prova di qualsivoglia
discendenza di Cristo. La sopravvivenza della linea di sangue
Merovingio come asserito dai documenti del «Priorato» si basa
sul presunto matrimonio di Giselle de Razers col Re merovingio
del settimo secolo Dagoberto II. Giselle de Razers però non è
mai esistita, ma risulta esser stata fabbricata da Plantard e
dai suoi soci.
La storia fraudolenta del «Priorato di Sion» e il suo falso
lignaggio è stata creata utilizzando la grande mole di documenti
esoterici pubblicamente disponibili nelle biblioteche francesi,
nelle quali venivano inoltre introdotti documenti fasulli. Per
esempio, le carte di Peladan sono state depositate nella
Biblioteca dell’Arsenale, e gl’incartamenti di St. Yves vennero
depositati alla Sorbona nel 1938 dal figlio del noto occultista
francese Papus, insieme con molte altre carte di Papus stesso.
(19)
Una ricerca effettuata da Paul Smith ha dimostrato che alcuni
dei documenti che proverebbero il supposto lignaggio e un poema
ispirato dal «Priorato» detto del «serpente rosso» risultano
esser stati stampati dalla stessa pressa. È anche probabile che
nel corso della guerra il «Priorato» possa aver avuto accesso
agli archivi di società esoteriche e massoniche, alcuni dei
quali piuttosto antichi, depositati nel Centro d’Azione
Massonica controllato dal regime. Questo deposito era diretto da
Henri Coston, un giornalista e collaboratore di destra
antisemita, citato sulla prima pagina del primo numero di «Vaincre».
Similmente, per creare una certa credibilità tra gli addetti ai
lavori, il «Priorato» collegò l’albero genealogico di Plantard a
una genealogia autentica originalmente apparsa in un’edizione
speciale del diario storico «Les cahiers de l’histoire» No. 1
(1960), che venne inserito nelle biblioteche contenenti altri
documenti fabbricati dal «Priorato». (20)
L’idea del lignaggio fasullo s’origina in due luoghi diversi.
Negli anni ’30 gli scritti e i discorsi dell’esoterista italiano
Julius Evola ricevettero una certa prominenza in molti circoli
filosofici, esoterici e politici di destra, mentre egli era
ammirato da gerarchi nazisti come Heinrich Himmler. Molti temi
del «Priorato» si originarono nelle idee di Evola. Secondo il
pensiero di Evola nel vecchio sistema dell’ordine mondiale il re
era considerato un essere sacro. Le virtù e i poteri divini
discendevano su di lui. Le istituzioni tradizionali erano basate
su lasciti sacri. Lo stato stesso aveva un significato
trascendente. Evola faceva riferimento inoltre a una qualità
speciale del sangue che egli dichiarava esistere un tempo nelle
case regnanti. Soprattutto ammirava come re ideale Goffredo di
Buglione, primo re latino di Palestina subito dopo la prima
crociata, il lux monarchorum (luce dei monarchi). (21)
L’uomo poteva solamente innalzarsi, scriveva Evola, per mezzo
del governo di una élite spirituale, di coloro che vestono la
cintura o corda degl’iniziati che segna i «portatori
dell’influenza invisibile». (22) Tutte queste idee permeano il
pensiero del «Priorato», mentre i «documenti del Priorato»
richiedono persino, ai membri, d’indossare una corda nel momento
dell’iniziazione.
Per creare il concetto del lignaggio, le idee di Evola vennero
amalgamate con quelle provenienti da un’altra fonte, la
dissertazione per il dottorato di Gualtiero Johannes Stein,
pubblicata originariamente in Germania nel 1928. (23) In questo
lavoro, intitolato Il Nono Secolo: Storia del mondo alla
Luce del Santo Graal, Stein, un conoscente stretto di
Rudolf Steiner, evidenziò ciò che egli credeva fosse lo sfondo
storico e simbolico dietro alle saghe del Graal.
Come appendice aI «Nono Secolo» si trova una tavola genealogica
che Stein chiama il «lignaggio del Graal». Di quest’albero, un
lato si estende alla casa reale di Francia e l’altro fa capo a
Goffredo di Buglione. Una parte della tesi di Stein è che gli
eventi delle vite di figure storiche reali possano aver servito
da modelli per alcuni personaggi ed eventi nelle storie del
Graal. Secondo Stein gli uomini associati a quest’albero
genealogico vennero riconosciuti nel loro periodo come dotati di
alta natura spirituale e capacità paranormali. Egli è però
convinto che tali capacità fossero svanite centinaia di anni or
sono dalle relative famiglie.
Un lettore impreparato che affrontasse l’opera di Stein potrebbe
facilmente confondere le persone storiche reali con la
simbologia adottata. L’intenzione di Stein è invece quella
d’illustrare il modo in cui le forze positive spirituali
rappresentate dal Santo Graal si manifestino talvolta nelle vite
e nelle azioni delle persone, e come queste possano influenzare
società ed eventi. Egli non fece alcuna affermazione che potesse
implicare il fatto che il Santo Graal fosse o potesse
rappresentare un lignaggio reale, sapendo egli perfettamente che
così non era.
Queste furono le fonti che, adoperate a proprio uso e consumo,
furono adoperate per fabbricare la storia dell’esistenza di una
speciale linea di sangue, supportata da un’antica società
esoterica, che fosse dietro alla maggior parte degli eventi
politici chiave e dei misteri della storia francese e perfino
dello stesso Santo Graal.
Oggi il «Priorato» è parzialmente attivo. Periodicamente alcuni
che pretendono di esserne i rappresentanti tentano ancora di
influenzare scrittori e ricercatori promuovendo nella loro
corrispondenza privata le versioni della storia fabbricate dal
«Priorato». Molte persone sono state ingannate da queste
menzogne, ma nonostante la disillusione che molti potranno oggi
avvertire, è importante sapere che al mondo esistono gruppi e
individui sinceramente spirituali, altamente sviluppati, che
operano per il beneficio dell’umanità.
Questi sono esistiti nel passato, esistono oggi ed esisteranno
nel futuro, finché ci sarà anche solo uno sparuto gruppo di
uomini con il coraggio di guardarsi dentro e di vivere le
proprie vite in armonia con una genuina spiritualità. In ogni
modo, a onor del vero, rimane dovere d’ognuno il parlare in nome
della verità per controbilanciare il sensazionalismo falso e
materialistico dei «Priorati di Sion» nel mondo.
Seguendo un simile percorso d’integrità, ciascuno di noi può
lavorare al mantenimento di una vera spiritualità, sia
all’interno di noi stessi che nel mondo. Solo allora si potrà
parlare di un giorno migliore per l’umanità. Si tratta in
effetti di una delle lezioni imparate sulla ricerca della gran
realtà spirituale rappresentata dal vero Santo Graal.
Note del testo:
-
Joscelyn Godwin, La
Creazione di un Sistema Universale: St. Yves d’Alveydre ed
il suo Archeometra, in «Alexandria», 1 (1991), p. 230.
-
Pietro Partner, I
Maghi Assassinati, I Templari ed il loro Mito (New York:
Oxford University Press. 1982), pp. 172-176.
Ibid. p. 173.
-
Per informazioni sul
background di Plantard e sui suoi lavori, vedi Il
Messaggio di un Enigma Sacro, Storie, Leggende e Miti di
Rennes-le-Chateau, un estratto da La Tavola di Isis,
Parte 2, I Templari dell’Apocalisse di Gianluca Chaumeil,
tradotto da Paul Smith in «The Rennes Observer» 15 (giugno
1997), pp. 19-20.
-
Michael Baigent, Richard
Leigh e Henry Lincoln, Il Lascito Messianico (New
York: Henry Holt, 1986), p. 351. Enfasi aggiunta.
-
Chaumeil, p. 20.
-
Vedi Robert Richardson,
Una Costituzione Merovingia a S. Sulpice, in «The
Rennes Observer» 16 (Sept. 1997), pp. 36-37.
-
Paul Smith, Una
Cronologia di Rennes-le-Chateau, in «Le Reflet» (versione
in lingua inglese, Autunno 1994, pp. 10-13.
-
Baigent ed altri,
Lascito Messianico, pp. 288-95.
-
Michael Baigent, Richard
Leigh, e Henry Lincoln, Sangue Santo, Santo Graal
(New York: Delacorte Press, 1982), p. 196, ove si cita un
articolo nella pubblicazione «Circuito» del «Priorato».
-
Baigent ed altri,
Lascito Messianico, pp. 296-99, ove si notano molte
somiglianze tra il «Priorato» e gli Alfa Galati.
-
Baigent ed altri,
Sangue Santo, Santo Graal, p. 138.
-
Gerard de Sede,
Rennes-le-Chateau: l’incartamento, l’impostura, i fantasmi,
le ipotesi (Parigi: Robert Lafont, 1988), p. 127.
-
Sangue santo, Santo
Graal, pp. 36-67, è un buon esempio di queste
sciocchezze.
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Vedi Noel Currer-Briggs,
Il Sudario e il Graal (New York: St. Martin’s Press,
1978), p. 78.
-
Baigent e altri,
Lascito Messianico, pp. 259-60. Si veda inoltre
Sangue Santo, Santo Graal, p. 439, nota 21.
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Vedi Partner, p. 174, per
un esempio.
-
De Sede, pp. 225-36.
-
Godwin, p. 230.
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Chaumeil, p. 20.
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Julius Evola, Rivolta
contro il Mondo Moderno, traduz. Di Guido Stucca
(Rochester, Vt.: Inner Traditions, 1994); prefazione di H.T.
Hansen, pp. viii, 15, 22, 41, 298, 300.
-
Julius Evola, Il
Mistero del Graal: Iniziazione e Magia nella ricerca per lo
Spirito, trad. Guido Stucca (Rochester, Vt.: Inner
Traditions , 1996), p. 134.
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Gualtiero Johannes Stein,
Il Nono Secolo: Storia del mondo alla Luce del Santo Graal
(Londra: Temple Lodge Press, 1991).
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