Trasmutazione (fusione) nucleare fredda



R.S. a cura di Anna Ermanni

Fonte - http://www.ecplanet.com/canale/ecologia-6/fonti_alternative-133/1/0/16440/it/ecplanet.rxdf
 

Per eliminare le scorie radioattive

La trasmutazione nucleare a bassa energia, ovvero la famosa Fusione Fredda, è oramai, silenziosamente, una realtà in molti campi industriali e scientifici. Non viene mai nominata sotto l'aborrito nome di nascita ma, prima trasmutazione, acquista nomi ed aggettivi non riconducibili alla sua vera natura. Ma per chi conosce come funziona la fusione fredda, un cambio di nome non basta a gettare fuori strada. Dimostrazione dell'importanza di avere le giuste informazioni di base.

E così, anche sul Sole24ore si parla oramai di questo incredibile quanto bistrattato fenomeno. L'articolo, apparso il 24 gennaio, parla di un esperimento portato avanti dal gruppo Heavy Industry della Mitsubishi che in una cella gassosa ha trasmutato quantità di cesio e stronzio in elementi chimici diversi (precisamente in praseodimio, una terra rara e molibdeno), utilizzando un impiego “irrisorio” di energia.

A seguito di questo esperimento è stato presentato al Governo italiano un complesso progetto di ricerca italo-giapponese avente lo scopo di stabilire la fattibilità industriale dell'eliminazione delle scorie nucleari.

Il progetto avrà il valore complessivo di 25 milioni di euro e vede coinvolti per il Giappone la Mitsubishi, come già detto, e Akito Takahaschi presidente della “International Society of Condensed Matter Nuclear Scienze”, e, per l'Italia, il gruppo di Frascati dell'infn (guidato da Francesco Celani), la ST Microelectronics, il Centro Sviluppo Materiali di Roma, la Orim di Macerata ed un nutrito gruppo di ricercatori afferenti a varie istituzioni.

Quindi questo “strano” fenomeno verrà analizzato e portato ad un livello industriale da decine di Istituzioni pubbliche e private (tra le altre c'è di mezzo anche la Pirelli Labs...) che lavoreranno soprattutto sul settore del decadimento delle scorie ma sicuro non chiuderanno gli occhi di fronte ai guadagni energetici! Insomma, un grosso esperimento, ben finanziato, da tenere sott'occhio. Il laboratorio dove si porteranno avanti gli esperimenti sarà situato vicino Roma: chi di voi abita da quelle parti?

Autore: Roy V. - Notizia tratta da “Il Sole24ore” del 24 gennaio 2005

Istituzioni scientifiche citate nell'articolo:

Mitsubishi.com

STMicroelectronics

Pirelli Labs