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Enrico Baccarini Vampirismo I Nomi del Vampiro

 
 

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I Nomi del Vampiro

Qui di seguito ho raggruppato la maggioranza  dei nomi e degli appellativi con i quali vengono chiamati i vampiri nel mondo, non sono solamente nomi diversi dello stesso essere ma nomi di vampiri che appartengono a gruppi etnici e mitologie diverse.


Blautsauger
Brucolak, Brucolaco
Bruxa
Ch‘IngShi, Ch‘IngShub
Cianteteo
Drakul, Drtakul
Empuse
Farkaskoldus
Ghul
Gjerach
Katacan
Krvopijac
Kuzlak, Kuzlai
Lamia
Lemures
Liugat
Lobishomen
Moribondo
Motmos
Mulo
Murohy, Moroi
Nachzehrer
Nosferat, Nosferatu
Obour
Ogoljen
Owenga, Otgiruru
Pamgri
Penaggalan
Pjwika, Pjiawika
Punyaiama
Striges
Strigoi, Stringoiu
Strigon
Stryz
Upier, Upiercza
Upir, Oupyr, Upierczi
Vampiro
Varcolao
Vlkodlak
Vrykolakas
Vrukolak
Vukodlak
Vourdalak


 


Blautsauger

Vampiro originario della Bosnia — Erzegovina. Il suo nome può essere reso come «succhiasangue». Il Blautsauger si presenta come un cadavere privo di scheletro, peloso come un lupo (di cui può assumere l’aspetto), e con occhi enormi, che ricordano il topo. Il Blautsauger è costretto a portare con sé nei suoi spostamenti una parte della terra dove è avvenuta la sua sepoltura; facendo mangiare questa terra ai viandanti e ai contadini addormentati, il Blautsauger diffonde il contagio vampirico. Per uccidere il Blautsauger, bisogna cospargere la sua tomba di una gran quantità di fiori di biancospino. Il Vampiro sarà costretto a raccoglierli tutti, dimenticando il resto; il sorgere del sole lo sorprenderà ancora impegnato nella conta, inchiodandolo definitivamente nella tomba.

Brucolak, Brucolaco

Vampiro originario della Grecia. Come aspetto non presenta particolari caratteristiche. Il Brucolaco è in genere il figlio di uno scomunicato, o a volte, addirittura lo scomunicato stesso. Per uccidere il Brucolaco bisogna sorprenderlo di giorno nella sua tomba, tagliandogli la testa, che verrà poi subito bruciata su di un rogo di legna, di cui le ceneri saranno disperse al vento.

Bruxa

Vampiro originario del Portogallo. Il suo nome, Bruxa, sembra derivare dallo spagnolo Bruja (strega, maliarda). Presente in molte antiche leggende popolari, il Bruxa si presenta come un essere dalla spaventosa bruttezza e dalle fattezze animalesche. Le sue vittime preferite sono i bambini, fino alle soglie dell’adolescenza. Non è noto il metodo sicuro per ucciderlo.

Ch ‘Ing Shi, Ch ‘Ing Shub

Vampiro originario della Cina. Il Ch’Ing Shi è un essere dai lineamenti orrendi: capelli verdi molto lunghi, occhi rossi e sanguinosi, volto pallido e crudele (una interessante caratterizzazione del Ch’Ing Shi si trova nel film di Roy Ward Baker «La leggenda dei sette vampiri d’oro»). Questo vampiro esce in cerca di preda nelle notti senza luna. Oltre al solito morso con le zanne, predilige anche straziare i corpi delle vittime con i suoi artigli. In genere il metodo più conosciuto per ucciderlo è di trapassargli il cuore con una lama di ferro.

Cianteteo

Vampiro originario del Messico. L’origine del Cianteteo è oscura, e generalmente legata a torbide deviazioni sataniche dei praticanti stregoni. Quasi sempre la figura e l’opera del Cianteteo è legata a quella del Lob-Hombre, il Licantropo. Aspetti del vampiro e modi per ucciderlo, sono tratti di peso dalle più ricorrenti mitologie europee.

Drakul, Drtakul

Vampiro originario della Moravia, della Moldavia e delle zone più ‘orientali della Romania. Il nome significa quasi sempre «demonio». Il Drakul è un vampiro che vive in simbiosi con un demone, che è in pratica un indemoniato (demonio e vampiro hanno io stesso nome). E costretto a spostarsi portando con sè la propria bara, secondo alcuni addirittura sul capo. 
Per le sue razzie è nudo, lasciando il proprio sudano o i vestiti nella bara. Per metterlo in condizioni di non nuocere basta rubargli tali indumenti dalla bara e distruggerli.

Empuse

Vedasi alla voce «Lamie» .

Farkaskoldus

Vampiro originario dell’Ungheria. Non si tratta in realtà di un vampiro vero e proprio, ma di una specie di Lupo Mannaro (di cui possiede le sembianze e le abitudini) che succhia anche il sangue. 

Ghul

Vampiro originario dell’Arabia. Il nome è la trascrizione letterale del verso attribuito ad una specie di demoni del deserto. Detto verso assomiglierebbe allo sfregamento di due eitre o di due mandibole. Il Ghul non è un vampiro vero e proprio, ma un divoratore di cadaveri. In Europa abbiamo Ghoul (la Gula in italiano), specie di femmina vampiro che attrae i viandanti con l’offerta del proprio corpo per poi vampirizzarli.

Gjerach

Vedasi alla voce «Stryz».

Katacan

Vampiro originario dell’isola di Ceylon. Versione maschile della Punyaiama dell’India (vedi), con caratteristiche che lo av vicinano alla zombie.

Krvopijac

Vampiro originario della Bulgaria. Il Krvopijac diventa tale per aver commesso atti sacrileghi; il caso più frequente è l’orgia praticata durante il periodo di Quaresima. Per inchiodare defi nitivamente il Krvopijac nella tomba, bisogna mettere nella sua bara un ramo spinoso di rose selvatiche.

Kuzlak, Kuzlai

Vampiro originario della Dalmazia. Il Kuzlai è un bambino staccato precocemente dal seno della madre; dal latte al bisogno di sangue il passo è breve. Come i Poltergeist (bambini dotati di fenomeni paranormali), i Kuzlak rompono piatti e pento le, spostano sedie, ecc. Per uccidere il Kuzlai bisogna trapassar gli il cuore con un ramo appuntito di biancospino; i monaci francescani sono i più adatti esecutori del rituale.

Lamia

Vampiro originario dell’antica Grecia. Presente in molte leggende mitologiche, la Lamia è una vampira di origine demo niaca, dalle fattezze stravolte, con denti molto acuminati; usa introdursi nelle case sotto forma di uccello per succhiare il san gue agli uomini dormienti. Le Lamie sono conosciute anche come Empuse, e nella Roma antica come Striges (vedi).

Lemures

Vampiri originari della Roma’ Imperiale. I Lemuri sono una razza leggendaria (forse i superstiti dell’antico’ continente di Lemunia) di spiriti maligni, che infestano le case, succhiando ovviamente il sangue agli abitanti.

Liugat 

Vampiro originario dell’Albania. Il Liugat è un essere misterioso di cui si sa poco circa la sua origine. Come altre specie ba deve portare il suo su :erca delle sue vittime.

Lobishomen

Vampiro originario del Brasile. Lobhomen, il Lobishomen è un vampiro tato con la licantropia. Lobishomen le esasperato, che proverà la voglia uomini. Per distruggere il Lobishomen. Per ucciderlo bisogna inchiodarlo al tronco di un albero con dei coltelli.

Moribondo

Vampiro originario della Bretagna e delle coste della Cornovaglia. Il Moribondo diventa tale, stato morso da un Lupo Mannaro. Come un lupo, il Moribondo sfogherà la sua sete di sangue prevalentemente sul bestiame.

Motmos

Vedasi alla voce «Striges».

Mulo

Vampiro originario dell’interno della Serbia. Il Mulo èall’origine uno zingaro assassinato, o in altri casi; un bambino nato morto e che da vampiro raggiungerebbe circa gli Otto anni di età. Oltre al sangue, il Mulo beve anche il vino, e invece che col sudano, si presenta con vestiti nuovi, sempre però di colore bianco. Può mutare il suo corpo dissossato fino ad assumere un aspetto vegetale. Oltre a succhiare il sangue, rapisce belle don ne per farle bollire nude in pentoloni di acqua bollente, per po terle così dissossare e renderle simili a lui. Soltanto il Dhampir, figlio bastardo dello stesso vampiro, può uccidere il Mulo, lot tando con lui e seguendo un rituale.

Murohy, Moroi

Vedasi alla voce «Strigoi».

Nachzehrer

Vampiro originario della Baviera. Il Nachzehrer è general- mente un annegato, oppure un bambino nato con tutto il sacco amniotico, o addirittura strangolato dal cordone ombelicale. Come gli zombie, mangia il suo sudano e anche tutte le parti carnose del suo corpo. Compiendo questi atti, produce un grufolìo caratteristico, facilmente riconoscibile anche a distanza. Il suo corpo rosicchiato è un veicolo di peste, che agisce per tutti i dintorni del cimitero. Più che un vampiro vero e proprio, presenta tutte le caratteristiche dello zombie. Per impedirgli di nuocere, bisogna bloccargli le mascelle introducendo sassi o monete nella sua bocca. Per eliminarlo del tutto, bisogna tagliargli la testa con la scure del boia.

Nosferat, Nosferatu

Vedasi alla voce «Strigoi».

Obour

Vampiro originario della Bulgaria, analogo al connazionale chiamato «Krvopijac» (vedi voci).

Ogoljen

Vampiro originario della Boemia. Analogo come aspetto e usi al «Drakul» (vedi nota). Per eliminare l’Ogoljen, bisogna in filare un pezzo di terra del sepolcro del vampiro nel suo ombellico, o seppellirlo a un bivio. La terra del suo sepolcro ha effetto protettivo per le vittime, sempre se messa a contatto con l’ombelico.

Owenga, Otgiruru

Vampiri originari dell’Africa nera. Come i più diffusi «Asbanbosam», questi vampiri africani quasi sempre sono la reincarnazione di vecchi stregoni malvagi, gli «uomini della medicina». Terrorizzano i villaggi a notte fonda, con urla e lamenti.

Pamgri

Nome ungherese dello «Strigoi» (vedi voce).

Penaggalan

Vampiro originario della Malesia. Si tratta di un vampiro esclusivamente femminile, conosciuto anche come «Pontianak» e come «Ladngsui». In tutti e tre i casi si presenta come una donna bellissima ed estremamente seducente.

Pjwika, Pjiawika

Vampiro originario della Croazia. Poco o niente si conosce circa la sua.origine. Il miglior modo di eliminare il Pjwika, consiste nel decapitarlo, mettendo poi la testa fra le sue gambe, oppure fra le sue braccia.

Punyaiama

Vampiro originario dell’India. Ha l’aspetto di una vecchia orrenda, ma di giorno è indistinguibile. La notte se ne va per i tetti, e srotolando una fune magica nei camini, si insinua nelle case per succhiare il sangue agli abitanti. 11 suo avversario maschio è il «Baital», un demone vampiro che si impossessa dei corpi morti tramutandoli in pipistrelli.

Striges

Versione Romana delle Lamie Greche. Conosciute in tuttc il periodo dell’antichità anche come «Mormos», le Striges han no le stesse caratteristiche delle «Lamie» (vedi voce). A volte la qualifica di Striges veniva data a delle cortigiane particolarmente depravate; primo esempio storico del metodo comparativc che nel nostro secolo porterà le «donne fatali» ad essere chiamate «Vamp», da «Vampiro».

Strigoi, Stringoiu

Vampiro originario della Romania e della Valacchia. Il no me ha una chiara etimologia dagli «Striges» citati. Altri termini romeni per designare il vampiro sono «Nosferatu» e «Moroi». Alla lettera, il termine «Moroi» è più indicato di «Strigoi» per designare il v2mpiro, inquantoché «Moroi» significa «non-morto». Chiunque può diventare uno Strigoi dopo la morte, ma favoriti sono coloro che possiedono il pelo e i capelli rossi. Per distruggere questo vampiro, basta inchiodano alla sua tomba, con una picca, o meglio ancora con un abete che sarà poi dato alle fiamme, bruciando ovviamente anche il cadavere del vampiro.

Strigon

Vampiro originario dell’Istria. Il nome deriva dalla comune radice «Striges». Lo strigon è un vampiro molto affine ai suoi confratelli slavi. Durante la notte gira per i villaggi, bussando alle porte e mormorando maledizioni. Predilige il sangue dei bambini e quello delle donne, con cui ama giacere. Il metodo per eliminare questi vampiri Istriani è analogo al metodo usato nella vecchia Dalmazia: un ramo appuntito di biancospino sel vatico conficcato nel cuore. Così come il «Mulo» teme il «Dhampir», lo Strigon teme i «Kresniki», sorta di spiriti appar tenenti ai soliti «nati con la camicia», e assidui cacciatori di vampiri e di licantropi, che insieme alle streghe, considerano i loro nemici naturali.

Stryz

Vampiro originario della Prussia, conosciuto anche sotto i nomi di «Gierach» e di «Vieschzy», e, nella Slesia, come «Sryz». Questo vampiro pone in atto il suo potere di fascina zione con la parola, facendo morire le sue vittime semplicemen te pronunciandone il nome dall’alto delle proprie case, o, nel caso di un villaggio, pronunciando i nomi dall’alto della picca di’ un campanile. Questo vampiro «cerebrale» lo si addormenta per sempre, mettendo dei semi di papavero nella sua bocca schiusa.

Upier, Upiercza

Vampiro originario della Polonia, sia maschio che femmi na. Per diventare Upier o Upiercza, è sufficiente nascere con i denti già formati. Gli Upier (da noi chiamati anche «Upiri») possiedono una sete di sangue smisurata. Il metodo per elimi narli è quello classico del paletto nel cuore, oppure di tagliargli la testa e di bruciarla insieme al corpo.

Upir, Oupyr, Upierczi

Vampiro originario della Russia europea. Analogo per mol ti versi all’Upier polacco, l’Oupyr è un demone vampiro che si impossessa dei corpi dei suicidi e degli assassinati. Per liberare il cadavere dal demone, bisogna gettare l’Oupyr nelle gelide ac que di un fiume.

Vampiro

La versione italiana (e spagnola) del nome del non-morto succhiatore di sangue, ha un origine un po’ complicata. La versione più semplice fa derivare «Vampiro» dal tedesco «Vampyr», che a sua volta deriverebbe dal lituano «Wempti» o «Wemptir», antico nome con cui si designavano i vampiri in quella regione. In Italia i vampiri sono generalmente presenti nella zone settentrionali, specialmente al confine slavo e a quel lo tedesco; nelle zone centromeridionali invece il vampiro è assente, mentre invece è presente un po’ dovunque il mito del Lupo Mannaro.

Varcolao

Versione greca del morlacco «Vrukolak» (vedi voce).

Vlkodlak

Vampiro originario della Serbia. Il Vlkodlak ha il volto estremamente arrossato dal sangue, e tutta la pelle del suo cor po è di un colore rosso acceso per effetto del sangue; a parte queste particolarità, il suo aspetto è quello di un giovane fra i venti e i trent’anni, ben prestante. Ogni sette anni ha un breve periodo di ritorno alla ragione: dopo questo periodò riprende la Sua attività, cambiando però la zona. Per diventare Vlkodlak, bisogna essere assassini, bestemmiatori e spergiuri, oppure più semplicemente bisogna aver avuto ripetuti rapporti sessuali con la propria madrina. Più rari sono i casi di Vlkodlak diventati tali in seguito al morso di un Lupo Mannaro, oppure per aver mangiato carne infetta dal contatto con il Licantropo. Al Vlko dlak vengono attribuiti numerosi fenomeni naturali, tra cui per sino le eclissi. Per bloccare il Vlkodlak nella tomba bisogna ta gliargli i piedi e piantargli un chiodo in testa. Per eliminarlo definitivamente bisogna piantargli il solito ramo appuntito di biancospino nell’ombelico, coprendo in seguito tutte le pelosità del cadavere con della stoppa. Come operazione finale, dare fuoco alle stoppaglie utilizzando le candele servite per la veglia funebre del cadavere stesso.

Vrykolakas

Vampiro originario della Macedonia. Si diventa Vrykola kas se alla nascita il bambino presenta una «voglia» rossa sul vi so, specialmente se in prossimità della bocca. Generalmente questo vampiro agisce dalla notte fonda all’alba, per ritornare nella sua tomba al primo canto del gallo. Per eliminare il Vri kolakas, bisogna infilargli un chiodo di ferro molto lungo nell’ombelico, versando poi dell’olio bollente su tutto i corpo. I grani di miglio sparsi nella bara aiutano a confondere il vampiro, facendo passare il tempo necessario all’operazione in atto.

Vrukolak

Vampiro originario della Morlacchia. Analogo per molti versi ai suoi confratelli dal nome similare, più sopra trattati.

Vukodlak

Vampiro originario del Montenegro. Affine per molti versi al Licantropo, si trasforma in Lupo Mannaro durante le notti di luna piena. La sua tomba è riconoscibile dal fatto che nessun animale vi si avvicina, e nessun uccello gli vola sopra. Metodi specifici per eliminarlo non ce ne sono, efficaci dovrebbero essere quelli descritti per l’eliminazione del «Vlkodlak».

Vourdalak

Vampiro originario della Moldavia, presente anche nella Bosnia e nella Turchia europea. Il Vourdalak è un vampiro che si distingue per la particolarità di succhiare di preferenza il sangue dei propri parenti e delle persone a lui più care da vivo. Le vittime del Vourdalak contraggono a loro volta questa particolare forma del morbo, che si espande così a macchia d’olio sempre in ambiti familiari. Per eliminare il Vourdalak bisogna tagliargli la testa e bruciarla, ma anche il classico metodo del paletto può rivelarsi sempre efficace.

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