{"id":10437,"date":"2023-10-17T16:57:49","date_gmt":"2023-10-17T15:57:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/?p=10437"},"modified":"2023-10-17T16:59:42","modified_gmt":"2023-10-17T15:59:42","slug":"ayurveda-bharadvaja-e-le-origini-mitiche-della-medicina-indiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/?p=10437","title":{"rendered":"Ayurveda &#8211; Bharadvaja e le origini mitiche della medicina indiana"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/stocklogos-template-01_2302.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-10438 size-full\" src=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/stocklogos-template-01_2302.png\" alt=\"stocklogos-template-01_2302\" width=\"400\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/stocklogos-template-01_2302.png 400w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/stocklogos-template-01_2302-150x150.png 150w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/stocklogos-template-01_2302-300x300.png 300w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/stocklogos-template-01_2302-90x90.png 90w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>di Enrico Baccarini\u00a9<\/strong>\u00a0&#8211;\u00a0L\u2019Ayurveda costituisce una disciplina ancora oggi misconosciuta e talvolta, in Occidente, deviata dai suoi insegnamenti originari. Secondo la tradizione induista questa disciplina\u00a0era trapelata dalla ristretta cerchia degli &#8220;dei&#8221; che ne erano i detentori\u00a0per giungere\u00a0al\u00a0genere\u00a0umano. Se le ascendenze mitiche<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0In India \u00e8 opinione diffusa che ci\u00f2 che viene per primo sia pi\u00f9 importante, perch\u00e9 contiene\u00a0<em>in nuce<\/em>\u00a0tutto ci\u00f2 che si svilupper\u00e0 in seguito. Quindi la prima parola di un libro \u00e8 la pi\u00f9 importante, e cos\u00ec la sua prima strofa e il suo primo capitolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/ayurveda-feature2-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-10439 size-full\" src=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/ayurveda-feature2-1.png\" alt=\"ayurveda-feature2-1\" width=\"700\" height=\"368\" srcset=\"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/ayurveda-feature2-1.png 700w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/ayurveda-feature2-1-300x158.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <em>Charakasamhita<\/em>\u00a0(\u201cCollezione di Charaka\u201d, la principale fonte per la conoscenza degli aspetti speculativi della medicina ayurvedica) si apre descrivendo le origini mitiche della medicina: \u00e8 un ardente desiderio di longevit\u00e0 che spinge un Rishi\u00a0come Bharadvaja ad avvicinarsi al dio Indra.<br \/>\n<strong>Bharadvaja<\/strong> \u00e8 un asceta dal fortissimo\u00a0<em>tapas<\/em>\u00a0(l&#8217;<em>ardore\u00a0<\/em>ovvero\u00a0il potere derivante dalle pratiche ascetiche) eppure questo\u00a0<em>tapas<\/em>\u00a0non \u00e8 sufficiente a fargli ottenere la conoscenza dell\u2019Ayurveda.<br \/>\nIl\u00a0<em>tapas<\/em>\u00a0ha un ambito limitato, serve a produrre un effetto preciso: per apprendere l\u2019Ayurveda occorre invece un maestro.\u00a0<strong>Indra<\/strong>, per\u00f2, non era\u00a0il dio che possedeva la conoscenza originaria di questa arte che, a sua volta, gli era\u00a0stata donata dai divini gemelli Ashvin, che\u00a0l\u2019avevano ricevuta dal padre delle creature,\u00a0<strong>Prajapati<\/strong>,\u00a0questi, a sua volta, da<strong> Brahma<\/strong>, dio supremo e suo primo possessore.<\/p>\n<div id=\"attachment_10478\" style=\"width: 332px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bharadwaja.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10478\" class=\"wp-image-10478 \" src=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bharadwaja.jpg\" alt=\"Dipinto ottocentesco che raffigura Bharadwaja\" width=\"322\" height=\"444\" srcset=\"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bharadwaja.jpg 525w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bharadwaja-218x300.jpg 218w\" sizes=\"auto, (max-width: 322px) 100vw, 322px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10478\" class=\"wp-caption-text\">Dipinto ottocentesco che raffigura Bharadwaja<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bharadvaja potrebbe dunque rivolgersi al primo anello della catena, e forse riceverebbe un insegnamento pi\u00f9 completo perch\u00e9, come recita un adagio indiano, &#8220;<em>la sapienza \u00e8 come il miele, ogni volta che viene travasata da un recipiente ad un altro se ne perde qualche stilla<\/em>&#8220;.<br \/>\nBharadvaja preferisce per\u00f2 chiedere l\u2019aiuto di Indra perch\u00e9 questo dio, a differenza di Brahma, ha una vita molto breve, \u00e8 dunque pi\u00f9 vicino alla condizione umana e maggiormente mosso a compassione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/ayurveda.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-10480 size-full\" src=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/ayurveda.jpg\" alt=\"ayurveda\" width=\"421\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/ayurveda.jpg 421w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/ayurveda-300x226.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 421px) 100vw, 421px\" \/><\/a><br \/>\nInoltre Indra non ha ancora trasmesso la sua sapienza ad alcun discepolo e, indubbiamente, si presume sia ansioso di tramandare ci\u00f2 che ha appreso. Nella visione indiana chi riceve un insegnamento non \u00e8 libero di tenerlo per s\u00e9, o di sprecarlo, ma contrae verso i suoi maestri un debito e un voto che verr\u00e0 estinto soltanto quando la conoscenza\u00a0sar\u00e0 stata donata\u00a0ad un altro individuo.<br \/>\nIl fatto che Indra non abbia ancora impartito i suoi insegnamenti, lo rende dunque come maestro preferibile agli altri dei, perch\u00e9 questi\u00a0hanno gi\u00e0 operato la loro trasmissione di conoscenza.<br \/>\nLa narrazione del mito nella <em>Charakasamhita\u00a0<\/em>prosegue quindi con un\u00a0<em>flashback<\/em>, che rivela i nobili intenti di Bharadvaja: in realt\u00e0 egli non vuole conoscere l\u2019Ayurveda soltanto per trarne vantaggio ma anche per donarlo\u00a0ai grandi veggenti che lo avevano, a loro volta, inviato\u00a0dal dio.<br \/>\nIncontrandosi sulle pendici dell\u2019Himalaya, i pi\u00f9 importanti\u00a0<em>rishi<\/em>\u00a0avevano tristemente constatato che le malattie impedivano ormai agli uomini di vivere serenamente e di compiere le loro pratiche religiose, e speravano quindi che Bharadvaja potesse riuscire\u00a0ad ottenere da Indra un rimedio.<br \/>\nL\u2019asceta in realt\u00e0 non apprende dal dio l\u2019Ayurveda nella sua forma originale ma<span id=\"more-3087\"><\/span>\u00a0in un breve riassunto.\u00a0Grazie alla sua straordinaria intelligenza, egli coglie per\u00f2 con una fulminea intuizione la smisurata dottrina ayurvedica e la applica a s\u00e9 stesso, una vita lunga e felice \u00e8 il naturale premio che Bharadvaja riceve, prima ancora di tramandare\u00a0l\u2019Ayurveda agli altri Rishi.<br \/>\nDa maestro a\u00a0discepolo, l\u2019insegnamento giunger\u00e0 poi ad <strong>Atreya<\/strong>, e da lui ad <strong>Agnivesha<\/strong>, l\u2019autore della <em>Charakasamhita<\/em>.<\/p>\n<div id=\"attachment_10479\" style=\"width: 534px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/54edac4325c472de3eafa1897a1631289177cdaab61a1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10479\" class=\"wp-image-10479 \" src=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/54edac4325c472de3eafa1897a1631289177cdaab61a1-1024x446.jpg\" alt=\"Un centro ayurvedico indiano moderno dedicato a Bharadwaja.\" width=\"524\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/54edac4325c472de3eafa1897a1631289177cdaab61a1-1024x446.jpg 1024w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/54edac4325c472de3eafa1897a1631289177cdaab61a1-300x131.jpg 300w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/54edac4325c472de3eafa1897a1631289177cdaab61a1.jpg 1292w\" sizes=\"auto, (max-width: 524px) 100vw, 524px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10479\" class=\"wp-caption-text\">Un centro ayurvedico indiano moderno dedicato a Bharadwaja.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche nell\u2019opera di Sushruta, la <em>Sushrutasamhita<\/em> (altro testo fondamentale, meno speculativo ma essenziale per la conoscenza della chirurgia indiana), un gruppo di veggenti si angustia per le malattie somatiche, psichiche e traumatiche che affliggono il genere umano e chiede aiuto ad un&#8217;altra figura. E&#8217;\u00a0il re di Benares, Divodasa Dhanvantari, dio egli stesso o, per l\u2019esattezza,\u00a0<em>avatara\u00a0<\/em>(incarnazione sulla Terra) di Brahma.<br \/>\nIl re accetta volentieri che i saggi divengano suoi discepoli e rivela loro che il dio Brahma aveva creato l\u2019Ayurveda come appendice ai Veda ancor prima di generare tutte le creature.\u00a0Vedendo per\u00f2 che la vita umana era breve, e non sarebbe stata sufficiente ad apprendere le 100.000\u00a0strofe in cui l\u2019Ayurveda era stato concepito, il dio suddivise la materia in otto parti:<\/p>\n<ul>\n<li>la chirurgia (<em>shalya<\/em>)<\/li>\n<li>l\u2019oftalmologia-otorinalaringoiatria (<em>shalakya<\/em>)<\/li>\n<li>la medicina generale (<em>kayacikitsa<\/em>)<\/li>\n<li>la demonologia o psichiatria (<em>bhutavidya<\/em>)<\/li>\n<li>la pediatria (<em>kaumarabhritya<\/em>)<\/li>\n<li>la tossicologia (<em>agadatantra<\/em>)<\/li>\n<li>la sezione degli elixir e dei ricostituenti (<em>rasayana<\/em>)<\/li>\n<li>la sezione degli afrodisiaci e dei trattamenti contro la sterilit\u00e0 (<em>vajikarana<\/em>)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il re Dhanvantari senza svelare,\u00a0in quel\u00a0momento, come aveva\u00a0ricevuto l\u2019ottuplice insegnamento, chiese ai \u00a0suoi discepoli quale parte dell\u2019Ayurveda desiderassero conoscere.<br \/>\nLa risposta fu\u00a0un invito a privilegiare rispetto alle\u00a0altre discipline la chirurgia.\u00a0Il re riconobbe quindi la supremazia delle cure chirurgiche che furono applicate sia\u00a0ai\u00a0Deva (dei buoni)\u00a0e agli antid\u00e8i, che si erano feriti combattendo furiosamente, nonch\u00e9 a<strong> Yajna<\/strong>, la personificazione del\u00a0sacrificio, la cui testa era stata tagliata da Rudra e poi riattaccata miracolosamente dagli Ashvin.<br \/>\nDalle parole di Dhanvantari si rende immediatamente chiara l\u2019intenzione di Sushruta che, a differenza di Charaka, pone al centro dei suoi interessi la medicina generale, privilegiando la chirurgia.<br \/>\nUn brevissimo\u00a0<em>flashback<\/em>\u00a0d\u00e0 conto anche qui dell\u2019immancabile trasmissione del sapere medico da Brahma a Prajapati, agli Ashvin, a Indra e infine a Dhanvantari.<br \/>\nLa trasmissione dell\u2019insegnamento da una divinit\u00e0 all\u2019altra \u00e8 quindi uguale nei due trattati di Charaka e di Sushruta; le differenze hanno inizio a partire dal livello umano, anzi, pi\u00f9 che umano, nel caso del re-dio Dhanvantari.<br \/>\nLa diversa trasmissione da maestro a discepolo (<strong><em>guruparampara<\/em><\/strong>) esposta nell\u2019<em>Ashtangasamgraha<\/em> ha un importante valore simbolico: l\u2019obbiettivo \u00e8 riunire la medicina generale alla chirurgia, dando per\u00f2 maggior risalto alla prima rispetto alla seconda.<br \/>\nIndra non pu\u00f2 pi\u00f9 dunque avere un solo discepolo privilegiato, cui offrire l\u2019ambrosia dell\u2019Ayurveda: i discepoli saranno numerosi, e fra loro vi saranno anche Atreya Punarvasu, per bocca del quale sar\u00e0 esposta la Charakasamhita, il Dhanvantari della Sushrutasamhita, e persino Bharadwaja.<br \/>\nLa particolare posizione di preminenza accordata alla medicina generale \u00e8 segnalata in due modi: innanzitutto Atreya \u00e8 posto a capo degli altri discepoli di Indra; in secondo luogo, nell\u2019enumerazione delle otto parti della medicina viene menzionata per prima proprio la parte detta\u00a0<em>kaya<\/em>, \u201c[cura del] corpo\u201d, mentre la chirurgia \u00e8 soltanto quinta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bharadvaja \u00e8 il nome di uno dei sette leggendari mistici (i <strong>Sapta Rishi<\/strong>) che secondo la tradizione induista avevano\u00a0composto i Veda. Sempre questa figura ascolt\u00f2 per primo dal saggio<strong> Valmiki<\/strong> il poema epico del Ramayana e tramite lui lo rese accessibile agli uomini. Sui figlio Drona, invece, viene citato e gli \u00e8 dedicato un intero libro del Mahabharata, il<em> Drona Parva<\/em>.<\/p>\n<div id=\"attachment_10475\" style=\"width: 591px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Valmiki-e-Bharadvaja.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10475\" class=\"wp-image-10475 \" src=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Valmiki-e-Bharadvaja.jpg\" alt=\"valmiki-e-bharadvaja\" width=\"581\" height=\"378\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10475\" class=\"wp-caption-text\">Valmiki (a sinistra) mentre racconta il Ramayana a Bharadwaja (a destra).<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; oltremodo interessante notare l&#8217;importanza questo saggio possiede nella tradizione induista ma ancor pi\u00f9 come lo stesso\u00a0<strong>Bharadvaja\u00a0<\/strong>sia la stessa figura a cui \u00e8 attribuita anche la tradizione dell&#8217;aviazione nell&#8217;antica India. La conoscenza sui\u00a0<strong>Vimana<\/strong>, i cos\u00ec detti carri volanti degli dei indiani su cui spesso ci siamo soffermati,\u00a0costituirono una linea sapienziale che fece riferimento come suo primo maestro proprio a\u00a0Bharadvaja. Ma questa \u00e8 una storia che riprenderemo nel futuro!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/gloryhmar11-01.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-10481 size-full\" src=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/gloryhmar11-01.gif\" alt=\"gloryhmar11-01\" width=\"370\" height=\"340\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bibliografia di riferimento:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Enrico Baccarini,\u00a0<em>I Vimana e le Guerre degli Dei<\/em>, Enigma Edizioni, 2014, Firenze.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u201cLa medicina indiana (Ayurveda)\u201d Antonella Comba \u2013 Promolibri<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Enrico Baccarini\u00a9\u00a0&#8211;\u00a0L\u2019Ayurveda costituisce una disciplina ancora oggi misconosciuta e talvolta, in Occidente, deviata dai suoi insegnamenti originari. 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