{"id":162,"date":"2010-04-14T00:16:55","date_gmt":"2010-04-13T23:16:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/?p=162"},"modified":"2010-04-14T00:16:55","modified_gmt":"2010-04-13T23:16:55","slug":"i-poltergeist","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/?p=162","title":{"rendered":"I Poltergeist"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">Poltergeist<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">di Alfredo Lissoni<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a class=\"highslide\" onclick=\"return vz.expand(this)\" href=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/poltergeist2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-163\" title=\"poltergeist2\" src=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/poltergeist2-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/poltergeist2-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/poltergeist2.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggetti che volano. Presenze invisibili. Strani fenomeni legati a luoghi e oggetti. I primi casi documentati. Le indagini di William Roll. Lo strano caso di Julio Vasquez. I poltergeist e gli adolescenti. Una forma di comunicazione inconscia?  William Roll, noto ricercatore psichico americano cos\u00ec narra un\u2019incredibile esperienza capitatagli nel corso di un\u2019indagine a Olive Hill, nel Kentucky. Cinque minuti dopo la mezzanotte di Luned\u00ec 16 dicembre 1968, io camminavo dietro il dodicenne Roger Callihan, mentre egli entrava nella cucina di casa sua. Arrivato all\u2019acquaio, si volse verso di me, e in quel momento la tavola della cucina che era alla sua destra, salt\u00f2 nell\u2019aria, ruot\u00f2 di circa 45 gradi e and\u00f2 a posarsi sulle spalliere delle sedie che le erano attorno, con tutte e quattro le gambe sollevate dal pavimento. Avvenne in un batter d\u2019occhio. <!--more-->Quella sera Roger era andato a letto presto, e io avevo preso una tazza di caff\u00e9 a quella tavola con i suoi genitori. Era una comune tavola da cucina con un piano di legno ricoperto di plastica e gambe di metallo. Il ragazzo non era stato in cucina dopo di noi. Al momento dell\u2019incidente io guardavo direttamente Roger ed ero sicuro che non aveva spinto la tavola. Non riuscivo a scorgere alcun altro modo con cui lui o altri avrebbero potuto provocare il fatto. Le tazze e i piatti che erano rimasti sulla tavola, precipitarono a terra &#8230;  Questo fatto, uno dei pochi a cui Roll assistette direttamente, appartiene a quell\u2019ampia casistica di fenomeni che gli studiosi di parapsicologia chiamano poltergeist. Poltergeist \u00e8 una parola, derivata dal folklore tedesco, che significa spirito chiassoso. Rumori apparentemente provenienti dal nulla, colpi nei muri, fruscii, voci sommesse, oggetti che volano attraverso le stanze o che cadono sul pavimento come spinti da una mano invisibile, e ancora mobili che si spostano da soli, luci che si accendono e spengono autonomamente, piccoli incendi, fetori nauseabondi &#8230; questa \u00e8 in linea di massima la fenomenologia che si riscontra nei casi di poltergeist. A differenza dei luoghi infestati da spettri, in questo caso non si verificano apparizioni. La presunta entit\u00e0 scatenante (se di questo si tratta) non si mostra ai presenti ma rimane invisibile. Spesso il poltergeist si manifesta ricorrentemente in un luogo ben preciso (una stanza, una scalinata, una parte di abitazione) oppure si accanisce su un oggetto o una serie di oggetti particolari (piatti, armadi, letti) ma pu\u00f2 capitare che prenda di mira anche una o pi\u00f9 persone. Di rado questo fenomeno provoca danni fisici e quando questo avviene si tratta per lo pi\u00f9 di morsi, schiaffi, spintoni, quasi sempre di lieve entit\u00e0 (escludendo con questo il pericolo rappresentato dagli oggetti che volano o dai mobili che cadono; in questo caso i danni per la persona possono essere maggiori, ma incidenti di questo genere si verificano molto raramente).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I PRIMI CASI DOCUMENTATI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fenomeno del poltergeist era gi\u00e0 conosciuto nell\u2019Antichit\u00e0 ma \u00e8 stato documentato seriamente solo a partire dal XIX\u00b0 secolo. Il pi\u00f9 noto caso di poltergeist ottocentesco \u00e8 quello che nel 1848 infest\u00f2 la casa della famiglia Fox ad Hydesville nello stato di New York (il caso Fox, che diede origine al moderno spiritismo, \u00e8 stato gi\u00e0 trattato in un\u2019altra parte di questa stessa opera\u2026 e, aggiungo io, anche in un altro thread di questo stesso forum: Spiritismo).  Tra il novembre del 1850 e il febbraio del 1851 si verificarono strani fatti anche nella cittadina di Yerville, in Francia. Qui due ragazzi Gustave e Bunel, rispettivamente di dodici e quattordici anni sembravano essere oggetto di particolari attenzioni da parte di un poltergeist che provocava forti colpi sulla mobilia e che arrivava anche a elargire sonori schiaffoni ai due giovani. Gli strani fatti accadevano nella parrocchia dove Gustave e Bunel erano affidati alle cure di un pastore di nome Thorel, il quale fu accusato a pi\u00f9 riprese di essere uno stregone. In realt\u00e0 Thorel era estraneo a questi fatti paranormali e denunci\u00f2 per diffamazione (vincendo la causa) coloro che lo accusavano delle singolari molestie subite dai due ragazzi. Durante il processo furono molti i testimoni che raccontarono degli strani avvenimenti della canonica. Un contadino afferm\u00f2 di aver visto alcuni attrezzi del camino muoversi da soli, mentre il parroco della vicina Saussay disse che in occasione di una sua visita nella parrocchia di Yarville, un martello, mosso da una forza invisibile, era volato in aria attraverso una stanza, adagiandosi poi su un tappeto come se una mano lo avesse posato con delicatezza.  Tra il febbraio e il marzo 1883 a Worksop, in Inghilterra fu scomodata anche la polizia per tentare di scoprire la causa dei numerosi danni che la casa della famiglia di Joseph White subiva in continuazione. I fatti paranormali sembravano raggiungere il culmine quando era presente una giovane ragazza debole di mente di nome Eliza Rose che spesso veniva a far visita alla famiglia Tuttavia alcuni fenomeni strani accadevano anche quando Eliza non era sul posto. L\u2019agente di polizia William Higgs assistette ad alcune di queste manifestazioni assieme al medico di famiglia il dott. Lloyd, che vide mentre si trovava con la signora White, un catino alzarsi lentamente, volare attraverso la stanza e cadere poi in pezzi sul pavimento.  Perfino il celebre criminologo italiano Cesare Lombroso ebbe una curiosa esperienza con un poltergeist. Nel novembre del 1900 a Torino indag\u00f2 sugli strani fatti che accadevano nella cantina di un\u2019osteria. Lombroso fu uno dei primi a tentare di verificare sperimentalmente questi strani eventi. Ecco come nel suo scritto Ricerche sui fenomeni ipnotici e spiritici (1909) descrive il suo tentativo di documentare il fenomeno: Vi era nel centro (della cantina) una rozza tavola sulla quale feci porre sei candele accese&#8230; Vidi tre bottiglie vuote, che erano in piedi sul pavimento, rotolare come se fossero state spinte da un piede e rompersi contro la tavola. Per evitare ogni inganno toccai ed esaminai minutamente con una candela tutte le bottiglie piene sugli scaffali e mi assicurai che non vi fossero fili n\u00e9 spaghi che potessero provocare il movimento. Dopo pochi minuti due bottiglie e poi altre quattro e infine altre due del secondo e terzo scaffale caddero sul pavimento senza fare rumore come se fossero state deposte. Dopo la loro discesa &#8211; non si potrebbe dire caduta &#8211; sei di esse si spezzarono sul pavimento umido &#8230; mentre due rimasero intatte.  I MODERNI POLTERGEIST  Venendo a casi pi\u00f9 recenti, documentati con pi\u00f9 rigore e (per quanto possibile) in condizioni di maggior controllo, interessanti sono quelli verificatisi negli anni Sessanta e Settanta, in gran parte indagati dal gi\u00e0 citato William Roll. Uno dei pi\u00f9 clamorosi, considerato ancora oggi inspiegabile, \u00e8 il caso verificatosi a Miami nel 1967. Qui nei magazzini della Tropication Arts, una ditta specializzata nella vendita all\u2019ingrosso di souvenirs della Florida, accadevano fatti alquanto curiosi. A un ritmo piuttosto frequente alcuni grossi scatoloni posti sui robusti scaffali nelle varie corsie del magazzino continuavano inspiegabilmente a cadere, mandando in pezzi il loro contenuto (bicchieri decorati, portacenere, statuine, bottiglie ecc &#8230;).  I fatti si verificavano in diverse zone dell\u2019area di stoccaggio. Quando i danni subiti cominciarono a raggiungere il livello di guardia, rischiando di compromettere l\u2019attivit\u00e0 della ditta, uno dei due soci il signor Laubheim si decise a chiedere l\u2019intervento della polizia. Sul posto venne mandato l\u2019agente William Killin che dopo aver assistito alla rottura di un bicchiere e al rovesciamento apparentemente inspiegabile di due scatole, decise di interpellare i suoi superiori. Sul posto si recarono oltre agli ufficiali di polizia anche Howard Brooks, prestigiatore di professione e lo stesso William Roll. Ci si accorse quasi subito che i fenomeni accadevano quando era presente un certo Julio Vasquez, un profugo cubano di diciannove anni. Se Julio se ne andava cessavano anche i fenomeni. Il ragazzo fu controllato dagli esperti che esclusero la burla. Julio venne anche sottoposto a una serie di test parapsicologici per verificare eventuali sue capacit\u00e0 psicocinetiche (la psicocinesi, lo ricordiamo, \u00e8 la presunta facolt\u00e0 di muovere oggetti con la forza del pensiero). I risultati degli esami furono per\u00f2 deludenti. Se la mente di Julio era la causa scatenante dei fenomeni questi erano da lui provocati inconsciamente. Durante gli studi effettuati da Roll sul caso del poltergeist di Miami, vennero utilizzati per la prima volta anche degli appositi oggetti-bersaglio per poter meglio controllare lo spostamento degli stessi nei punti in cui maggiore era l\u2019attivit\u00e0 del fenomeno.  Nel 1978 un altro caso si verific\u00f2 a Enfield in Inghilterra. Qui il poltergeist rivolgeva le sue attenzioni non solo alla casa ma anche alle persone. In particolare una ragazzina di nome Janet di notte veniva violentemente sbalzata fuori dal suo letto. Nella casa si udiva anche una voce cavernosa e i voli di oggetti erano all\u2019ordine del giorno. Una volta, stando al racconto dei testimoni, una forza invisibile sollev\u00f2 addirittura una cucina a gas e scaravent\u00f2 fuori dalla finestra un divano&#8230;  Sempre contro le persone sembrava accanirsi anche il poltergeist di Indianapolis nel 1962. Una giovane donna Renate Beck e sua madre la signora Lina Gemmecke vennero a pi\u00f9 riprese punte da qualcosa di invisibile. I segni sulle braccia delle due donne erano inequivocabili. Per capirci di pi\u00f9 William Roll, che si occup\u00f2 anche di questo caso, and\u00f2 a vivere per qualche tempo nella casa delle due donne. Nell\u2019abitazione viveva anche Linda una giovane ragazza figlia della signora Beck che per\u00f2 non era stata presa a sua volta di mira dal misterioso fenomeno. Tutto era cominciato la mattina del 10 marzo mentre la signora Beck e sua madre facevano colazione una tazza che la signora Gemmecke aveva posato sul lavandino vol\u00f2 per pi\u00f9 di tre metri attravero la stanza schiantandosi contro un muro. Mezz\u2019ora dopo sempre in cucina una serie di punture o morsicature comparvero sulla pelle delle due donne. La cosa si ripet\u00e9 poche ore dopo ma questa volta e per tutte le volte successive la vittima fu solo la signora Gemmecke. Nei giorni seguenti mentre era presente anche Roll capitava spesso che la donna lamentasse morsicature al braccio e alle gambe. Tutto questo avveniva in concomitanza con altri eventi come colpi nei muri e volo di oggetti. Pur indagando a fondo Roll non venne a capo del mistero anche se ipotizz\u00f2 che la signora Gemmecke potesse cadere saltuariamente in uno stato dissociativo durante il quale avrebbe potuto provocare i fenomeni senza peraltro ricordarsi di averlo fatto una volta tornata in s\u00e9. Tuttavia questa ipotesi non pot\u00e9 essere dimostrata e la signora Gemmecke esasperata per gli accadimenti che la perseguitavano se ne and\u00f2 dagli Stati Uniti tornandosene nella nativa Germania. Da quel momento i fenomeni cessarono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IPOTESI E CONGETTURE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La convinzione di molti studiosi che (a dispetto del nome) questo strano fenomeno non sia legato tanto allo spiritismo quanto alla parapsicologia nasce da una constatazione di fatto. La manifestazione di un poltergeist (come si pu\u00f2 notare anche dai casi sopra esposti) \u00e8 quasi sempre associata alla presenza di una persona in et\u00e0 giovanile. Spesso si tratta di uno o pi\u00f9 adolescenti che attraversano una fase delicata della vita caratterizzata da turbe emotive che devono trovare uno sfogo. In un gran numero di casi le famiglie presso le quali si manifesta il poltergeist hanno seri problemi legati al m\u00e9nage quotidiano oppure all\u2019interno di esse vi sono incomprensioni a volte gravi a volte causate dal normale conflitto generazionale tra genitori e figli. Insomma pare che il fenomeno si manifesti in particolar modo laddove vi siano giovani che abbiano dei problemi. Su questo punto perfino gli psicologi sono concordi con i ricercatori psichici. Il poltergeist sarebbe dunque il risultato di uno sfogo che il giovane attuerebbe o per attirare l\u2019attenzione o per punire gli adulti o i suoi superiori nei confronti dei quali consciamente o inconsciamente proverebbe un pi\u00f9 o meno marcato rancore. Ma in che modo questi soggetti riescono a produrre un simile fenomeno? Qui le opinioni divergono: gli psicologi e pi\u00f9 in generale gli scettici sono convinti che il giovane tenda a fabbricare consciamente abili trucchi per ingannare gli adulti. In questa ottica il poltergeist \u00e8 semplicemente il frutto di un comportamento volutamente distruttivo e il soggetto \u00e8 perfettamente conscio di quello che fa. I parapsicologi invece sostengono che il soggetto produce inconsciamente una sorta di psicocinesi spontanea incontrollabile, provocando cos\u00ec i fenomeni paranormali. Interessante a questo proposito la teoria del professor Armando Pavese che nel suo libro Manuale di Parapsicologia (Edizioni Piemme &#8211; 1989) afferma che lo scatenarsi di fenomeni paranormali di matrice psicocinetica rappresenta una sorta di comunicazione inconscia tramite la quale il soggetto esteriorizza un\u2019esperienza che gli causa sofferenza. L\u2019adolescente nevrotico dunque lancia al mondo esterno un messaggio ben preciso che \u00e8 legato spesso al suo desiderio di libert\u00e0 o di indipendenza. Spesso si tratta di una vera e propria richiesta di soccorso perch\u00e8 il soggetto vive un\u2019esperienza sgradevole che vorrebbe a tutti i costi superare. Ed \u00e8 un fatto che una volta risolti i problemi familiari o personali degli adolescenti coinvolti in casi di polergeist, il fenomeno quasi sempre cessa. Probabilmente tutte le ipotesi contengono elementi di verit\u00e0 . Sicuramente molti casi di poltergeist sono spiegabili con trucchi e burle, molti potrebbero essere frutto di fenomeni psicologici particolari come la dissociazione psichica (ovvero lo sdoppiamento di personalit\u00e0), ma esiste comunque una considerevole quantit\u00e0 di casi non ancora del tutto spiegati.   Dal sito: http:\/\/www.republik.org\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggetti che volano. Presenze invisibili. Strani fenomeni legati a luoghi e oggetti. I primi casi documentati. Le indagini di William Roll. Lo strano caso di Julio Vasquez. I poltergeist e gli adolescenti. 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