{"id":182,"date":"2010-04-14T11:15:19","date_gmt":"2010-04-14T10:15:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/?p=182"},"modified":"2010-04-14T11:15:19","modified_gmt":"2010-04-14T10:15:19","slug":"istruzioni-per-fare-un-falso-artemidoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/?p=182","title":{"rendered":"Istruzioni per fare un falso Artemidoro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/autore\/matteo_sacchi\/id=6042\">Matteo Sacchi<\/a><\/p>\n<p><em>Silio Bozzi, dirigente della polizia scientifica, smonta e rimonta ex novo la fotografia che dovrebbe provare l\u2019autenticit\u00e0 del documento pi\u00f9 discusso degli ultimi anni. Un gioco da ragazzi nell\u2019epoca di Photoshop<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a class=\"highslide\" onclick=\"return vz.expand(this)\" href=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/artemidoro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-183 aligncenter\" title=\"artemidoro\" src=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/artemidoro-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/artemidoro-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/artemidoro.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le polemiche sul Papiro di Artemidoro sembrano non chiudersi mai. Da un anno a questa parte il nodo della discussione si \u00e8 spostato sul \u00abKonvolut\u00bb nome tedesco utilizzato per identificare quella mappazza appallottolata che avrebbe contenuto il testo del pi\u00f9 grande di tutti i geografi antichi prima che venisse opportunamente srotolato. Eppure secondo gli esperti della Polizia Scientifica l\u2019unica foto esistente di questo oggetto \u00e8 assai poco convincente, e realizzarne una falsa sarebbe stato facile, troppo facile. Ma andiamo con ordine per far capire a chi non mastica tutti i giorni pane e filologia perch\u00e9 gli antichisti si danno dei gran schiaffoni verbali su questo testo. <!--more-->Nel 1998, segnalato da G. Gallazzi e B. Kramer, ricompare un misterioso rotolo formato da molti frammenti spezzettati che conterrebbe passi originali di Artemidoro, studioso di cose geografiche (vissuto tra il II e il I secolo a.C.) che ha ispirato Tolomeo e Strabone e la cui opera \u00e8 andata perduta. Insomma una vera chicca archeologica. Dopo lunghe perizie La Compagnia di San Paolo lo acquista per la mirabolante cifra di 2 milioni 750mila euro. Nel 2006 il Papiro viene esposto a Torino. Alcuni studiosi, come Luciano Canfora, iniziano a mettere in dubbio l\u2019autenticit\u00e0 del testo. Secondo Canfora, che dedicher\u00e0 all\u2019argomento molti articoli e ben sei libri, \u00e8 opera di un falsario ottocentesco, lo provano incongruenze stilistiche e testuali molto forti. E nel frattempo la discussione si apre anche sul come il papiro sarebbe venuto alla luce. Per gli scopritori sarebbe stato inserito come riempitivo di una maschera funeraria di cartapesta. Peccato che la maschera non l\u2019abbia mai vista nessuno. Nonostante le proteste di Canfora i sostenitori dell\u2019autenticit\u00e0, come Salvatore Settis, sull\u2019argomento hanno mantenuto un certo riserbo, fatto che non deve stupire perch\u00e9 nel mondo del grande collezionismo la provenienza dei pezzi \u00e8 spesso argomento poco amato (fatto che facilita il moltiplicarsi dei falsi). A sorpresa per\u00f2 nel 2008 quando il papiro viene presentato a Berlino (lo vedranno ben 400mila visitatori) spunta una fotografia di quello che viene menzionato come Konvolut (involto in tedesco). Della foto per\u00f2 non esisterebbero negativi e non si parla pi\u00f9 di maschera ma si dice che il Papiro era stato usato come \u00abRiempitivo di oggetto sconosciuto\u00bb. Fine della discussione? No, il professor Canfora fa esaminare la fotografia al Politecnico di Bari dove gli esperti non la trovano convincente. Poi interviene Silio Bozzi responsabile della Polizia scientifica di Ancona che nel suo tempo libero, ma con competenza da esperto della scena del crimine, indaga su documenti antichi. In un convegno dell\u2019anno scorso a Rovereto ha presentato una relazione in cui si sosteneva che l\u2019immagine del Konvolut era facile da falsificare, per di pi\u00f9 presentava sostanziali incongruenze. Una delle pi\u00f9 macroscopiche \u00e8 che i pezzi di testo visibili sul Konvolut sono posizionati in maniera strana e hanno caratteristiche poco naturali. Pi\u00f9 o meno quello che succederebbe se venissero riportate digitalizzandole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbastanza per spingere Paolo Morello storico della fotografia a rispondere qualche giorno fa sul Sole24Ore facendo riesplodere la polemica. Secondo lui quella di Bozzi \u00absarebbe una tesi infondata\u00bb. L\u2019idea di Morello \u00e8 che non basti una sola foto e non di altissima qualit\u00e0 per un\u2019analisi di questo tipo: tanto pi\u00f9 che il Konvolut \u00ab\u00e8 un ammasso di pieghe, ottenuto comprimendo diversi papiri insieme&#8230; \u00c8 ovvio che tali fogli di papiro, un tempo distesi, abbiano subito durante la trasformazione in Konvolut significative deformazioni\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Silio Bozzi alla critica non risponde direttamente, i vertici della polizia di Stato pare non gradiscano rilasci interviste in proposito. Per\u00f2 non sembra essere a disagio per gli appunti mossigli, anzi. A brevissimo presenter\u00e0 una nuova pubblicazione sull\u2019argomento. Il nocciolo del quale \u00e8 proprio: \u00abNon avremmo mai sospettato cio\u00e8 che le lettere analizzate, come ampiamente documentato dal nostro lavoro, non patissero la deformazione prospettica dovuta alle inclinazioni, alle irregolarit\u00e0 e ai vari dislivelli raffigurati sull\u2019immagine del Konvolut. E invece \u00e8 proprio questo che incredibilmente si verifica nella sconcertante foto del Konvolut\u00bb. Insomma il Konvolut sarebbe una prova molto dubbia proprio per quel che dice Morello. Non avete capito? Allora facciamola semplice: scrivete due fogli al computer con lo stesso testo. Appallottolatene uno. Le lettere che si deformano non sarebbe possibile \u00abriportarle\u00bb esattamente su quelle rimaste piatte e viceversa. Invece sul Konvolut secondo Bozzi succede proprio questo. E almeno per lui, uno a cui giudici e inquirenti credono, questo \u00e8 anomalo. Anzi, per gioco, con un software adeguato Bozzi si \u00e8 divertito come illustra l\u2019immagine di questa pagina a spostare e invertire pezzi di testo del papiro e \u00abapplicarli\u00bb elettronicamente sulle forme del Konvolut. Tanto per dimostrare quanto \u00e8 facile ottenere un falso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonet &#8211; <a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/cultura\/istruzioni_fare_falso_artemidoro\/14-04-2010\/articolo-id=437422-page=0-comments=1\">Il Giornale<\/a>, 14 aprile 2010<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Silio Bozzi, dirigente della polizia scientifica, smonta e rimonta ex novo la fotografia che dovrebbe provare l\u2019autenticit\u00e0 del documento pi\u00f9 discusso degli ultimi anni. 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