{"id":275,"date":"2010-04-17T15:50:41","date_gmt":"2010-04-17T14:50:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/?p=275"},"modified":"2010-04-17T15:50:41","modified_gmt":"2010-04-17T14:50:41","slug":"ipazia-il-coraggio-della-filosofia-di-luciano-canfora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/?p=275","title":{"rendered":"Ipazia, il coraggio della filosofia di Luciano Canfora"},"content":{"rendered":"<p><em>La sua uccisione e quella di Socrate frutto della stessa infamia Tesori Al centro di tutta la vicenda ci sono i volumi conservati nella Biblioteca di Alessandria, piena di tesori della cultura antica<\/em><\/p>\n<p><em><a class=\"highslide\" onclick=\"return vz.expand(this)\" href=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/rachel-weisz-ipazia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-276\" title=\"rachel-weisz-ipazia\" src=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/rachel-weisz-ipazia-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/rachel-weisz-ipazia-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/rachel-weisz-ipazia.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">di Luciano Canfora<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vicenda di Ipazia, scienziata tra le maggiori della tarda antichit\u00e0, massacrata ad Alessandria su istigazione del vescovo Cirillo (poi santo e dottore della Chiesa) nel marzo del 415 d.C. divide ancora. Incombe come ineludibile testimonianza del modo in cui il cristianesimo si impadron\u00ec dell&#8217; impero romano. Nell&#8217; autorevole Dizionario ecclesiastico diretto da Angelo Mercati e Augusto Pelzer, due pilastri della dottrina vaticana, si legge ancora che Ipazia \u00abfu uccisa in una dimostrazione popolare perch\u00e9 avversa al cristianesimo\u00bb, si precisa non senza improntitudine che il vescovo Cirillo fu estraneo alla cosa, e si squalificano gli storici antichi che lo inchiodano, tra cui lo storico cristiano Socrate scolastico (circa 380-440 d.C.), con l&#8217; argomento che sarebbe vissuto \u00abun secolo pi\u00f9 tardi\u00bb laddove fu palesemente coevo dei fatti! Se tali dotti si abbassano alla pi\u00f9 grossolana delle falsificazioni, ci\u00f2 significa che quel crimine &#8211; con tutto il clima di intolleranza e di folle esaltazione dell&#8217; ignoranza, creato dai cristiani padroni ormai della pi\u00f9 grande metropoli del Mediterraneo &#8211; brucia ancora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un&#8217; altra fonte contemporanea, su cui gli storici clericali sorvolano, Eunapio di Sardi, cos\u00ec descrive le squadracce di monaci ignoranti, i cosiddetti \u00abparabolani\u00bb, che torturarono e massacrarono Ipazia dopo averla, da bravi stupratori, denudata: \u00abMonaci li hanno chiamati, ma non erano neppure uomini se non in apparenza, poich\u00e9 conducevano vita da porci e apertamente compivano e assecondavano crimini innumerevoli e innominabili\u00bb. Il determinismo storiografico filocristiano che ha cercato di minimizzare \u00abincidenti\u00bb del genere come scotto da pagarsi al maestoso incedere progressivo della storia (di cui il cristianesimo sarebbe protagonista positivo) \u00e8 ormai al capolinea. Ormai per fortuna la storiografia si riappropria del diritto di riaprire tutte le questioni sopite e relegate ai margini come \u00abprezzi\u00bb dolorosi ma inevitabili. Il film di Amen\u00e1bar Agora, che ricostruisce con filologica e ammirevole perizia l&#8217; intera vicenda della vita e della morte di Ipazia di Alessandria, ha innanzi tutto il merito di restituire alla pi\u00f9 ampia fruizione quella vicenda cos\u00ec rilevante e ancora oggi cos\u00ec traumatica. Incontra e incontrer\u00e0 censure, ma questo dimostra soltanto quanto sia stato giusto e necessario concepirlo e produrlo. Esso ha inoltre il merito di porre al centro della vicenda i libri, cio\u00e8 la biblioteca del Serapeo piena di tesori della cultura antica e perci\u00f2 invisa ai cristiani e da loro annientata. Le scene della distruzione della biblioteca sono di ottima fattura e di esattezza impeccabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La battaglia intorno ai libri, nella quale si erano illustrate le bande al servizio di Teofilo, zio e predecessore nonch\u00e9 mentore di Cirillo, non ha nulla da invidiare alle gesta delle orde di Pol Pot. Un altro merito della ricostruzione storica contenuta in questo film \u00e8 di mostrare l&#8217; asservimento progressivo del potere politico a quello della Chiesa e dei vescovi, in specie dei pi\u00f9 violenti e oscurantisti. In tempi di fondamentalismi che si affrontano, in pieno XXI secolo, nel nome di contrapposti repugnanti pregiudizi, questo monumento a Ipazia \u00e8 un ammonimento per tutti. Quel che ci affascina \u00e8 che, nonostante tutto, la notizia di lei e della sua opera sopravvisse. Cosa c&#8217; \u00e8 di pi\u00f9 sorprendente e di pi\u00f9 ammirevole che ritrovare dentro una enciclopedia dell&#8217; XI secolo (Suidas) una galleria di ritratti entusiastici e commossi di filosofi neoplatonici (e pagani) come Ipazia e Olimpio? La fonte in quel caso \u00e8 il neoplatonico Damascio. Contro la scuola neoplatonica di Atene si accan\u00ec Giustiniano (529 d.C.) che cacci\u00f2 quei filosofi dall&#8217; impero. Alcuni furono uccisi, altri si rifugiarono presso l&#8217; imperatore persiano Cosroe, che li accolse e ne protesse l&#8217; opera. Pi\u00f9 tardi, contro i loro eredi si abbatter\u00e0 ancora una volta la persecuzione del clero bizantino: in particolare nei confronti di Gemisto Pletone, con grave danno dei suoi scritti e della \u00absetta\u00bb di Mistr\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E per\u00f2 saranno proprio questi uomini che conquisteranno la mente di umanisti come Ficino e costituiranno l&#8217; alimento dell&#8217; Umanesimo e della Rinascita. Insomma quel filo conduttore di alternativa filosofica all&#8217; imbarbarimento cristiano non si \u00e8 mai smarrito. Per converso la parabola del cristianesimo come potenza politica \u00e8 stata segnata dall&#8217; accoglimento del peggio dell&#8217; eredit\u00e0 pagana: la superstizione. \u00abI vescovi pi\u00f9 rispettabili &#8211; scrive Gibbon con la consueta serenit\u00e0 e finezza &#8211; si erano persuasi che il popolo ignorante avrebbe pi\u00f9 volentieri rinunziato al paganesimo, se avesse trovato qualche somiglianza, o qualche compenso, nel seno del cristianesimo\u00bb (cap. 28). E cos\u00ec accadde. Distanti 800 anni l&#8217; uno dall&#8217; altro l&#8217; uccisione di Socrate e il massacro di Ipazia sono frutto della stessa \u00abinfamia\u00bb, per usare l&#8217; espressione cara a Voltaire. \u00c9crasez l&#8217; inf\u00e2me, resta il solo imperativo, pi\u00f9 che mai attuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte &#8211; <a href=\"http:\/\/archiviostorico.corriere.it\/2010\/aprile\/11\/pazia_coraggio_della_filosofia_co_9_100411056.shtml\">Il Corriere della Sera<\/a>, 11 aprile 2010<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vicenda di Ipazia, scienziata tra le maggiori della tarda antichit\u00e0, massacrata ad Alessandria su istigazione del vescovo Cirillo (poi santo e dottore della Chiesa) nel marzo del 415 d.C. divide ancora. Incombe come ineludibile testimonianza del modo in cui il cristianesimo si impadron\u00ec dell&#8217; impero romano. Nell&#8217; autorevole Dizionario ecclesiastico diretto da Angelo Mercati e Augusto Pelzer, due pilastri della dottrina vaticana, si legge ancora che Ipazia \u00abfu uccisa in una dimostrazione popolare perch\u00e9 avversa al cristianesimo\u00bb, si precisa non senza improntitudine che il vescovo Cirillo fu estraneo alla cosa, e si squalificano gli storici antichi che lo inchiodano, tra cui lo storico cristiano Socrate scolastico (circa 380-440 d.C.), con l&#8217; argomento che sarebbe vissuto \u00abun secolo pi\u00f9 tardi\u00bb laddove fu palesemente coevo dei fatti! 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