{"id":4968,"date":"2011-10-01T11:23:41","date_gmt":"2011-10-01T10:23:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/?p=4968"},"modified":"2011-10-01T11:23:41","modified_gmt":"2011-10-01T10:23:41","slug":"il-mostro-di-firenze-di-giancarlo-pavanello-liri-trevisanello-e-erika-de-pieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/?p=4968","title":{"rendered":"Il Mostro di Firenze, di Giancarlo Pavanello, Liri Trevisanello e Erika De Pieri"},"content":{"rendered":"<h3 id=\"p1\"><span style=\"font-weight: normal;\">Giancarlo Pavanello: Liri Trevisanello e Erika De Pieri, Il mostro di Firenze, Becco Giallo, 2007<\/span><\/h3>\n<p><a class=\"highslide\" onclick=\"return vz.expand(this)\" href=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/1317066858.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4969\" title=\"1317066858\" src=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/1317066858-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/1317066858-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/1317066858.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una \u201ccronaca a fumetti\u201d, secondo il sottotitolo, sul \u201cmostro\u201d o sui \u201cmostri\u201d di Firenze, cos\u00ec indicati nei mass media, autori di efferati delitti che hanno insanguinato molti luoghi appartati sulle colline nei dintorni della citt\u00e0, dal 1968 al 1985: le vittime erano coppie in macchina o in tenda, per lo pi\u00f9 giovani, non solo italiane, preferibilmente in attivit\u00e0 sessuale, tra festivit\u00e0 e pre-festivit\u00e0 e nelle notti di novilunio. Per la prima volta, l\u2019Italia scopriva l\u2019esistenza dei serial killer e di tutta una realt\u00e0 fatta di \u201cperversioni\u201d, il dilagare di una criminalit\u00e0 disinvolta nelle piccole localit\u00e0 di provincia in apparenza tranquille e sonnolente. Nei risvolti pi\u00f9 inquietanti di quelle vicende: l\u2019accanimento macabro nel ritagliare il pube e un brandello di un seno delle donne uccise.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"highslide\" onclick=\"return vz.expand(this)\" href=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/1411003384.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4970\" title=\"1411003384\" src=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/1411003384-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/1411003384-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/1411003384.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Erano stati individuati i colpevoli, pi\u00f9 volte, assolti pi\u00f9 volte, un po\u2019 tutti non privi di precedenti o di dubbia moralit\u00e0, ma il gruppo che ha fatto pi\u00f9 notizia e che ha alimentato le fantasie degli italiani \u00e8 quello diventato famoso come \u201ccompagni di merende\u201d [avevano minimizzato in questo modo le loro incursioni in cerca di coppiette]: Pietro Pacciani, Mario Vanni e Giancarlo Lotti. Il primo, soprattutto, il \u201ccontadino di Mercatale\u201d, settantenne con un passato di omicida e di stupratore delle figlie, era diventato un vero e proprio \u201cpersonaggio mediatico\u201d.<\/p>\n<p><iframe src=\"http:\/\/rcm-it.amazon.it\/e\/cm?lt1=_blank&#038;bc1=000000&#038;IS2=1&#038;bg1=FFFFFF&#038;fc1=000000&#038;lc1=0000FF&#038;t=enrbaceni-21&#038;o=29&#038;p=8&#038;l=as4&#038;m=amazon&#038;f=ifr&#038;ref=ss_til&#038;asins=8885832253\" style=\"width:120px;height:240px;\" scrolling=\"no\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Un po\u2019 tutti i personaggi coinvolti hanno trovato una fine violenta o quantomeno misteriosa, compreso Pietro Pacciani, per cui, restando la vicenda non del tutto chiarita, ha cominciato a farsi strada l\u2019ipotesi che ci fossero altri mostri da scoprire, in libert\u00e0, e che gli assassini uccidessero per qualche forma di rito esoterico, in un giro di sette segrete, di orge e di messe nere, con tutta probabilit\u00e0 perfino a pagamento per conto di qualcuno [gli omicidi erano considerati \u201clavori\u201d]: potrebbe essere stato un medico, Francesco Narducci, la cui presunta morte per annegamento resta un mistero [si ipotizza perfino che sia solo scomparso dalla circolazione].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fumetto, di un realismo sintetico e a volte appena abbozzato, con tenui colori grigi in varie sfumature, presenta, per forza di cose, alcuni protagonisti e alcuni momenti-chiave, compreso gli inquirenti, in particolare la SAM, la Squadra Anti Mostro, creata ad hoc dalla polizia e dai carabinieri, soprattutto nella persona di Michele Giuttari dal 1995.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Un po\u2019 a sorpresa, per\u00f2, la combriccola dei \u201ccompagni di merende\u201d non viene raccontata dal protagonista che ha stimolato di pi\u00f9 la curiosit\u00e0 degli italiani per quella cronaca nera, Pietro Pacciani, ma soprattutto da Giancarlo Lotti, presentato come una persona ignorante e primitiva, non privo di furbizia, colui che ha cominciato a \u201csfasciare\u201d l\u2019omert\u00e0 che teneva unito il \u201cbranco\u201d: \u201c<em>rapporti complicati per menti cos\u00ec elementari<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, le autrici danno uno strano rilievo [nell\u2019economia del fumetto] alla sua omosessualit\u00e0 [negata o non dichiarata], con tanto di descrizione accurata di una sodomizzazione a cui Pietro Pacciani lo avrebbe sottoposto per soggiogarlo psicologicamente, per ricattarlo e per rafforzare la loro complicit\u00e0 nei delitti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel balloon di una vignetta con gli investigatori: \u201c<em>Il quadro \u00e8 questo: Lotti ha tendenze omosessuali. Pacciani \u00e8 un ipersessuato, violenta le figlie per anni. Vanni \u00e8 un iposessuato, violento, forse sadico\u2026<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libro, che in varie riprese ricorda le povere vittime \u201c<em>barbaramente uccise, senza un motivo, senza un perch\u00e9<\/em>\u201d, termina con una cronistoria dal 1968 al 2006, approfondita da una nota di Francesca Beghin,\u00a0<em>Mostro, mostri<\/em>, e da una bibliografia con segnalazioni, inoltre, di interventi e inchieste in TV, per radio, nel cinema, in precedenti fumetti e in internet.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte &#8211; <a href=\"http:\/\/teatrodomestico.myblog.it\/archive\/2010\/05\/10\/giancarlo-pavanello-liri-trevisanello-e-erika-de-pieri-il-mo.html\">Teatrodomestico<\/a>, 10 maggio 2010<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una \u201ccronaca a fumetti\u201d, secondo il sottotitolo, sul \u201cmostro\u201d o sui \u201cmostri\u201d di Firenze, cos\u00ec indicati nei mass media, autori di efferati delitti che hanno insanguinato molti luoghi appartati sulle colline nei dintorni della citt\u00e0, dal 1968 al 1985: le vittime erano coppie in macchina o in tenda, per lo pi\u00f9 giovani, non solo italiane, preferibilmente in attivit\u00e0 sessuale, tra festivit\u00e0 e pre-festivit\u00e0 e nelle notti di novilunio. 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