{"id":5335,"date":"2011-12-01T11:50:15","date_gmt":"2011-12-01T10:50:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/?p=5335"},"modified":"2011-12-01T11:50:15","modified_gmt":"2011-12-01T10:50:15","slug":"ci-sono-pianeti-simili-alla-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/?p=5335","title":{"rendered":"Ci sono pianeti simili alla Terra?"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"highslide\" onclick=\"return vz.expand(this)\" href=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/et.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-5336\" title=\"et\" src=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/et-300x227.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/et-300x227.jpg 300w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/et.jpg 330w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A CURA DI VALENTINA ARCOVIO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ROMA &#8211;\u00a0<strong>In uno studio della rivista \u00abAstrobiology\u00bb un gruppo di ricercatori di Nasa, Seti e German Aerospace Center ha messo a punto due indicatori per individuare pianeti e satelliti con le maggiori probabilit\u00e0 di ospitare la vita: quali sono?<\/strong><br \/>\nSi tratta dell\u2019Indice di Similarit\u00e0 Terrestre e dell\u2019Indice di Abitabilit\u00e0 Planetaria. Il primo misura il livello di somiglianza tra un pianeta extrasolare e la Terra, il secondo si basa su un calcolo che tiene conto di numerosi parametri chimici e fisici compatibili con la vita, anche se le condizioni ambientali sono tutt\u2019altro che favorevoli. Questi due indici potrebbero permettere di non escludere dalla selezione dei pianeti vivibili quei corpi celesti che non sono cos\u00ec simili alla Terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali parametri consideriamo per selezionare i pianeti potenzialmente idonei a ospitare qualche forma di vita?<\/strong><br \/>\nFino ad oggi la ricerca si \u00e8 limitata a cercare la vita in pianeti che hanno molte cose in comune con la Terra. Un parametro che, secondo i ricercatori, esclude molti corpi celesti che potrebbero essere invece interessanti. \u00abL\u2019abitabilit\u00e0 non \u00e8 necessariamente legata alla presenza di acqua liquida o a un pianeta in orbita attorno a una stella &#8211; spiega Dirk Sculze-Makuch, scienziato che ha coordinato lo studio -. Per esempio i laghi di metano su Titano, il principale satellite di Saturno, potrebbero ospitare forme di vita diverse. Lo stesso vale per i pianeti liberi: anche se non orbitano attorno a una stella, potrebbero presentare condizioni compatibili con la vita\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\"><!--\ngoogle_ad_client = \"pub-4797170733770041\";\n\/* 300x250, creato 13\/04\/10 *\/\ngoogle_ad_slot = \"2125009795\";\ngoogle_ad_width = 300;\ngoogle_ad_height = 250;\n\/\/-->\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\"\nsrc=\"http:\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/show_ads.js\">\n<\/script><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma la presenza di alcuni elementi non \u00e8 indispensabile per lo sviluppo della vita?<\/strong><br \/>\nDiversi studi condotti sulla Terra, in aree estreme, dimostrano che in alcuni di essi alcune forme di vita possono sopravvivere. Lo scorso anno, nei fondali del lago della California Mono Lake, \u00e8 stato scoperto un batterio \u00abalieno\u00bb che si nutre di arsenico. Si tratta di un batterio del ceppo GFAJ-1, la cui esistenza non dipende da elementi che prima consideravamo essenziali per la vita, come ossigeno, idrogeno, azoto, fosforo, carbonio e zolfo. Un simile microrganismo \u00e8 la dimostrazione che la vita pu\u00f2 esistere in forme diverse da quelle che conosciamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oggi quanti pianeti potenzialmente abitabili conosciamo?<\/strong><br \/>\nSono quasi mille i pianeti alieni scoperti oltre il nostro sistema solare. A individuarli \u00e8 stato il telescopio Kepler della Nasa. Questo fa supporre che quasi sicuramente nei prossimi anni il numero di nuovi pianeti potenzialmente abitabili \u00e8 destinato a moltiplicarsi. I telescopi del futuro potrebbero anche essere in grado di rilevare i biomarcatori della vita nella luce emessa dai pianeti lontani, come la presenza di clorofilla, pigmento chiave delle piante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Seguendo i due nuovi indicatori quali sono i pianeti che hanno maggiori probabilit\u00e0 di ospitare la vita?<\/strong><br \/>\nNella top ten dei corpi potenzialmente abitabili troviamo \u00abGliese 581g\u00bb, un\u2019esopianeta situato a 20,5 anni luce di distanza nella costellazione della Bilancia. Ma anche Marte, Mercurio, Giove, Saturno, Venere e anche Titano (la luna di Saturno) o addirittura la Luna. Certo, sono solo indicazioni teoriche che non hanno ancora riscontri empirici. Chiss\u00e0 che strane creature sono gli extraterrestri. \u00c8 probabile che gli alieni veri non siano come ce li immaginiamo. ET potrebbe essere un microrganismo che si \u00e8 adattato alle condizioni del pianeta che lo ospita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alcuni credono nell\u2019esistenza degli alieni e altri no: dove sta la verit\u00e0?<\/strong><br \/>\nNon c\u2019\u00e8 una verit\u00e0 assoluta, ma solo posizioni diverse. Alcuni scienziati sono convinti che la sola presenza di miliardi di pianeti nell\u2019Universo giustifichi l\u2019ipotesi dell\u2019esistenza di forme di vita su qualcuno di loro, anche se non simili alla nostra. E\u2019 celebre la frase di Einstein: \u00abSe fossimo soli nell\u2019Universo, ci sarebbe troppo spazio per nulla\u00bb. Altri scienziati ritengono che il grande numero di pianeti non basti a dimostrare che sia possibile o probabile lo sviluppo della vita. Posizione, questa, in linea con il \u00abparadosso di Fermi\u00bb: \u00abSe ci sono extraterrestri dove sono? Se ci fossero dovrebbero essere qui\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali sono programmi di ricerca che danno la caccia agli extraterrestri?<\/strong><br \/>\nCe ne sono diversi che possono individuare prove che dimostrano l\u2019esistenza di forme di vita aliena, anche se questo non \u00e8 lo scopo principale per cui sono partiti. Il programma pi\u00f9 imponente, nonch\u00e9 il pi\u00f9 mirato, \u00e8 il Seti, che sfrutta le Allen Telescope Array, il radiotelescopio messo a punto per captare segnali alieni. Nel frattempo il telescopio Kepler continua con la sua caccia a nuovi pianeti. Tra questi, un giorno, forse potremo scoprire la casa di ET.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte &#8211; <a href=\"http:\/\/www3.lastampa.it\/domande-risposte\/articolo\/lstp\/431601\/\">La Stampa<\/a>, 25 novembre 2011<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In uno studio della rivista \u00abAstrobiology\u00bb un gruppo di ricercatori di Nasa, Seti e German Aerospace Center ha messo a punto due indicatori per individuare pianeti e satelliti con le maggiori probabilit\u00e0 di ospitare la vita: quali sono?<br \/>\nSi tratta dell\u2019Indice di Similarit\u00e0 Terrestre e dell\u2019Indice di Abitabilit\u00e0 Planetaria. Il primo misura il livello di somiglianza tra un pianeta extrasolare e la Terra, il secondo si basa su un calcolo che tiene conto di numerosi parametri chimici e fisici compatibili con la vita, anche se le condizioni ambientali sono tutt\u2019altro che favorevoli. 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