{"id":61,"date":"2010-04-12T10:37:00","date_gmt":"2010-04-12T09:37:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/?p=61"},"modified":"2014-11-01T19:09:47","modified_gmt":"2014-11-01T18:09:47","slug":"lo-scanner-che-%e2%80%98guarda%e2%80%99-in-ogni-cervello-%e2%80%9ccosi-si-potra-leggere-nel-pensiero%e2%80%9d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/?p=61","title":{"rendered":"Lo scanner che \u2018guarda\u2019 in ogni cervello: \u201cCos\u00ec s\u00ec potr\u00e0 leggere nel pensiero\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di Adele Sarno<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la prima volta un gruppo di studiosi londinesi ha usato degli\u00a0<strong>scanner<\/strong> per imaging a risonanza magnetica per \u2018leggere nel pensiero\u2019. Ci\u00f2 \u00e8 stato possibile perch\u00e8 nello studio sono state individuate tracce di memoria \u2018fissa\u2019 visibili e misurabili nel\u00a0<strong>cervello<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a class=\"highslide\" href=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/mind-reading.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-63 aligncenter\" title=\"mind-reading\" src=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/mind-reading-300x149.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"149\" srcset=\"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/mind-reading-300x149.jpg 300w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/mind-reading.jpg 430w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presto bisogner\u00e0 fare attenzione a ci\u00f2\u00a0che ci passa per la mente, perch\u00e9 con l\u2019aiuto di uno\u00a0<strong>scanner<\/strong> sar\u00e0 possibile leggere i pensieri. Questi infatti possono lasciare tracce visibili e misurabili nel\u00a0cervello. L\u2019esperimento \u00e8 riuscito a un\u2019equipe di ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Londra\u00a0che ha registrato l\u2019attivit\u00e0 cerebrale legata a differenti tipi di ricordi. Con un apparecchio per le risonanze magnetiche funzionali per immagini (fMRI) ,\u00a0che normalmente si usa per monitorare l\u2019attivit\u00e0 di vari organi, gli studiosi hanno analizzato i processi mentali\u00a0che avvengono nella zona lombo temporale del\u00a0cervello e hanno rilevato\u00a0che i ricordi lasciano una sorta di segno indelebile,\u00a0che pu\u00f2 essere decifrato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altre parole sono riusciti a individuare l\u2019impronta di un ricordo\u00a0che\u00a0stimola il pensiero. Il lavoro si basa su le cosiddette \u201ctracce di memoria\u201d, la cui esistenza \u00e8 accettata da quasi un secolo ma i cui meccanismi, natura e localizzazione rimangono ancora in gran parte un mistero. Questo studio, pubblicato su\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.sciencedirect.com\/science?_ob=ArticleURL&amp;_udi=B6VRT-4YK7PTR-4&amp;_user=10&amp;_coverDate=03%2F11%2F2010&amp;_rdoc=1&amp;_fmt=high&amp;_orig=search&amp;_sort=d&amp;_docanchor=&amp;view=c&amp;_acct=C000050221&amp;_version=1&amp;_urlVersion=0&amp;_userid=10&amp;md5=d66b484e76b3616911ba9e2a6d1d5c4d\">Current Biology<\/a><\/strong>, prova a capirne i meccanismi sfruttando la \u201cmemoria episodica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"highslide\" href=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/blue_brain_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-62 aligncenter\" title=\"blue_brain_2\" src=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/blue_brain_2-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/blue_brain_2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/blue_brain_2.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019esperimento gli studiosi hanno sottoposto sei donne e quattro uomini, di un\u2019et\u00e0 media di 21 anni, alla proiezione di tre clip di differenti film, ognuna della durata di sette secondi. Tutti i filmati erano simili e mostravano diverse persone impegnate in normali attivit\u00e0 quotidiano: imbucare una lettera, bere un caff\u00e8, camminare. Dopo la visione i partecipanti hanno descritto, su richiesta, ci\u00f2\u00a0<strong>c<span style=\"font-weight: normal;\">he<\/span><\/strong> ricordavano delle scene appena viste. In quel momento \u00e8 entrata in azione\u00a0lo \u2018scanner\u2019\u00a0che ha monitorato le tracce di memoria lasciate nei cervelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella seconda parte del test i volontari dovevano ricordare casualmente le clip mentre erano sottoposti alla risonanza. Nella met\u00e0 dei casi il computer riusciva a predire ci\u00f2\u00a0che avrebbero detto. Questo accade, spiegano i ricercatori, perch\u00e9 le tracce della memoria associate ad\u00a0ogni clip sono rimaste invariate per tutta la durata dell\u2019esperimento, suggerendo\u00a0che queste erano \u201cfisse\u201d. E cos\u00ec la macchina per la risonanza magnetica funzionale, registrando le \u2018tracce di memoria\u2019 ha dimostrato di essere in grado di leggere nel pensiero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, aggiungono i ricercatori, le tracce dei ricordi per ciascuna delle tre proiezioni erano simili in tutti i partecipanti. \u201cSebbene gli schemi cerebrali fossero in generale diversi per ciascun individuo, esiste una notevole similarit\u00e0 nelle zone dell\u2019ippocampo attivate dal ricordo\u201d, scrivono nello studio Sempre\u00a0lo stesso team di di neuroscienziati dell\u2019University College London aveva gi\u00e0 dimostrato di essere in grado di \u2018vedere\u2019 i pensieri di una persona posta in una situazione di realt\u00e0 virtuale. \u201cLa ricerca \u00e8 un passo in avanti, ma \u00e8 ancora una tecnica in fase embrionale e va sviluppata in futuro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte \u2013\u00a0<a href=\"http:\/\/canali.kataweb.it\/salute\/2010\/03\/13\/ecco-lo-scanner-per-il-cervello-si-potra-leggere-nel-pensiero\/\">Kataweb<\/a>, Marzo 13, 2010<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Adele Sarno Per la prima volta un gruppo di studiosi londinesi ha usato degli\u00a0scanner per imaging a risonanza magnetica per \u2018leggere nel pensiero\u2019. 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