{"id":6352,"date":"2012-05-28T20:31:00","date_gmt":"2012-05-28T19:31:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/?p=6352"},"modified":"2012-05-28T20:31:00","modified_gmt":"2012-05-28T19:31:00","slug":"meditazione-in-soccorso-alle-crisi-del-default-mode-network-il-rimuginio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/?p=6352","title":{"rendered":"Meditazione in soccorso alle crisi del Default Mode Network, il &#8220;Rimuginio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"highslide\" onclick=\"return vz.expand(this)\" href=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/meditaz.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-6356\" title=\"meditaz\" src=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/meditaz-300x210.jpg\" alt=\"\" width=\"323\" height=\"226\" srcset=\"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/meditaz-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/meditaz-1024x719.jpg 1024w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/meditaz.jpg 1140w\" sizes=\"auto, (max-width: 323px) 100vw, 323px\" \/><\/a><\/p>\n<p>di Emma Maria Comensoli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendo spunto da un recente articolo per allargare lo sguardo alla cultura e all\u2019efficacia della meditazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spegnere il Cervello. La Meditazione per <a href=\"http:\/\/www.stateofmind.it\/2012\/04\/meditazione-default-mode-network\/\" target=\"_blank\">contrastare <\/a>il Rimuginio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo i nuovi dati di un gruppo di ricerca del Department of Psychiatry della Yale University, la tecnica della meditazione disattiva l\u2019area cerebrale nominata Default Mode Network (DMN) (1) e argina la produzione della ruminazione mentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parlando di meditazione si tende a restringere l\u2019interesse ai suoi aspetti funzionali applicativi e a non vedere la presenza del significato che ha attinto nel lontano luogo di nascita; cos\u00ec pure l\u2019efficacia della pratica meditativa, che ha a che vedere con le culture in cui \u00e8 esercitata e che credono possibili determinati eventi pi\u00f9 che altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, come dice la sociologia, \u00e8 finito il tempo delle grandi narrazioni della verit\u00e0, le scienze sono spezzettate, la filosofia \u00e8 distante e la credibilit\u00e0 dei pi\u00f9 giovani nelle cose \u00e8 spostata in un generico molle \u201cdipende\u201d. Nell\u2019olismo antico come nelle grandi connessioni postmoderne, la meditazione assolve i compiti pi\u00f9 svariati che le epoche culturali le chiedono: dalla meditazione Vipassana alla tecnica che calma il rimugino dove, rilevante, \u00e8 sempre ristabilire un\u2019armonia nell\u2019essere umano.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ruminazioni sono pensieri ripetitivi che mettono in stato di semi-allerta il cervello.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\/\/ <![CDATA[\n  google_ad_client = \"ca-pub-4797170733770041\"; \/* 468x60, creato 13\/04\/10 *\/ google_ad_slot = \"8986044351\"; google_ad_width = 468; google_ad_height = 60;\n\/\/ ]]><\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/show_ads.js\">\/\/ <![CDATA[\n\n\nNel disturbo ossessivo compulsivo, le ruminazioni sono vere e proprie ossessioni che hanno radici nel lavoro di spostamento simbolico dal corpo al pensiero, dall\u2019oggetto precluso al piacere alla sua manipolazione mentale. Per evitare la soddisfazione pulsionale diretta portatrice d\u2019ansia, il soggetto inibisce l\u2019azione a favore di una soddisfazione pensata. A sua volta il piacere pensato richiede un contenitore mentale che lo controlli.\n\n\n\nPensieri assillanti si trovano molto di frequente anche nelle depressioni sotto forma di previsioni pessimistiche che il soggetto ripete incessantemente con grande povert\u00e0 semantica tra s\u00e9 e s\u00e9. Lo stesso negativismo pervade il ricordo delle esperienze passate e la raffigurazione del presente. In questo caso la parola della ruminazione rivela tutta la sua origine corporea, perde la flessibilit\u00e0 simbolica per assumere la consistenza del trauma sottoforma di ritorno minaccioso al corpo come nelle ipocondrie e nelle costellazioni etiologiche delle patologie organiche. L\u2019integrazione di pensiero ed emozione subisce una scissione o, forse, non ha mai avuto luogo. Le immagini che accompagnano i pensieri ossessivi hanno spesso un repertorio bidimensionale, vale a dire che rispecchiano la stessa mancanza di un contenitore emotivo.\n\n\n<script type=\"text\/javascript\"><!-- google_ad_client = \"pub-4797170733770041\"; \/* 300x250, creato 13\/04\/10 *\/ google_ad_slot = \"2125009795\"; google_ad_width = 300; google_ad_height = 250;\n\/\/ ]]><\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/show_ads.js\">\/\/ <![CDATA[\n\n\/\/ ]]><\/script><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ruminazione emergono soprattutto quando il soggetto \u00e8 libero da precisi impegni di esecuzione e si abbandona al diretto movimento dei suoi pensieri. Nella letteratura del secondo Ottocento, grandi narratori come Italo Svevo e James Joyce svelano la tecnica del flusso di coscienza: il soggetto narrante riproduce inalterato il discorso interno alla sua mente, il passaggio da un pensiero all\u2019altro, evidenziando cos\u00ec il carattere contraddittorio e non sempre organizzato dei pensieri che passano nella mente umana. Le persone che soffrono di ruminazioni mentali sono incastrate in un loop del discorso interno che probabilmente le rende incapaci di passare alla normale attivazione delle regioni cerebrali implicate nei compiti della vita esterna. Si ipotizza che la rete delle aree cerebrali implicate nell\u2019assenza di compiti attentivi esterni, si attesti su un alto livello di attivazione che si spegne a fatica ostacolando la natura, la perdita e la ricostituzione della coscienza soggettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il default mode network, si attiva quando i processi psichici sono prevalentemente rivolti verso il mondo interno (come quando ci si trova a compiere azioni routinarie). La neuropsicologia pensa che attivit\u00e0 psichiche quali il daydreaming (il sognare ad occhi aperti), il ricordo di eventi passati, l\u2019anticipazione di traguardi futuri siano processi correlati al DMN. In altre parole il cervello a riposo attiva le aree neurologiche deputate al DMN come la corteccia cingolata e la corteccia prefrontale mediale, mentre il cervello concentrato sul compito (come nel gioco, nel problem solving posing) le disattiva a favore di altri circuiti cerebrali con modalit\u00e0 tra loro interdipendenti ancora poco conosciute. <a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC2896018\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC2896018\/<\/a><\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\/\/ <![CDATA[\n google_ad_client = \"pub-4797170733770041\"; \/* 300x250, creato 13\/04\/10 *\/ google_ad_slot = \"2125009795\"; google_ad_width = 300; google_ad_height = 250;\n\/\/ ]]><\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/show_ads.js\">\/\/ <![CDATA[\n\n\/\/ ]]><\/script><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo l\u2019articolo menzionato la pratica della meditazione, fa stare sul momento presente e deattiva i network di default.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scopo principale della meditazione qui inteso \u00e8 l\u2019approdo al presente, al \u201cqui ed ora\u201d, unica dimensione realmente esistente a differenza del passato e del futuro che esistono solo nella nostra mente. Ora, mentre passeggiare tra i nostri pensieri \u00e8 una condizione del tutto normale, l\u2019inarrestabile susseguirsi di idee autoreferenziali ferma il soggetto in una dimensione temporale inesistente (nella misura in cui i modi del tempo siano percepibili).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tecnica della meditazione pu\u00f2 esser utile a modificare l\u2019esperienza individuale con se stessi e con il mondo attraverso l\u2019attenuazione\/dissoluzione dei pensieri parassitari e la comprensione profonda dell\u2019esser presenti alla vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vista da un\u2019angolazione clinica, la meditazione \u00e8 una tecnica terapeutica o addirittura una anticipazione della psicoterapia cognitiva tradizionale, ma per capire il suo pi\u00f9 autentico significato occorrerebbe conoscerne la radice storica. Lo stesso termine meditazione ha diverse accezioni: originale greca, mel\u00e9te (la Musa mitologica della meditazione), latina meditatio, concentrazione e riflessione, Cristiana, preghiera, (intrattenimento con Dio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi siamo abituati a pensare che l\u2019Occidente sia la parte razionale del mondo per fare quello che hanno fatto filosofi come Hegel e i rappresentanti del Positivismo: una traduzione per cui la razionalit\u00e0 occidentale deriva da quella greco-latina. In sinergia con il sistema formativo e il sistema economico (bellico e farmaceutico in primis), hanno contribuito a formare una visione funzionale della vita che ha il suo emblema nel paradigma riduzionista della scienza, grazie al quale si sono registrati innegabili progressi nella cura e nella qualit\u00e0 della vita in genere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia la demarcazione tra la superiorit\u00e0 razionale greca e la mistica orientale non \u00e8 antitetica e neppure tanto vera. In comunione d\u2019intento sin dall\u2019antichit\u00e0, i medici si sono posti la stessa domanda che oggi pu\u00f2 esser formulata cos\u00ec: cosa succede nel cervello del paziente in una relazione medico-psicologica? Con Ippocrate \u00e8 fuori dubbio che la relazione \u00e8 a tre (medico, paziente, malattia) e che la consapevolezza riveste un ruolo fondamentale. In questo quadro, il medico per conoscersi deve guardare negli occhi dell\u2019altro, vedere la sua umanit\u00e0 nell\u2019altro, ma non lasciarsi travolgere; da parte del malato serve un\u2019azione in prima persona che, in alleanza con il medico, combatte la malattia. Gi\u00e0 agli albori della medicina il medico cinese antico e il medico greco antico avevano intuito che salute e malattia non potessero partire dal sintomo ma dal soggetto ma che sono un attributo del soggetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il guaritore \u00e8 un mediatore dell\u2019arte, la tecnica del terapeuta guarisce, la guarigione avviene nel malato quando apprende l\u2019arte di vivere. Questo percorso del paziente dalla malattia alla salute in Grecia antica veniva chiamato epimeleia heautou; al medico spettava il compito di prescrivere i diaita (alimentazione, sonno, riposo ecc.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Cina, intorno al IV sec a.C., il percorso analogo si chiamava Yangsheng (nutrire la vita).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019epoca Han intorno al II a.C. l\u2019universo medico imbocca la strada delle grandi specializzazioni che si decentreranno in mondo occidentale e mondo orientale, ma la vita di grandi medici testimonia che le loro due anime non saranno mai completamente separate (2-3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qualche decennio la meditazione ha ripreso quota nella letteratura medico-psicologica perch\u00e9 ci stiamo confrontando con nuovi modelli che, in una spirale pi\u00f9 ampia, ricalcano le tracce degli antichi maestri: cogliere l\u2019individuo in una rete di relazioni dove la psiche \u00e8 riconosciuta come risorsa della salute fisica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni Settanta, il biologo Jon Kabat-Zinn intuisce lo stretto rapporto tra corpo e mente espresso nella sintomatologia delle stress: fonda la \u201cClinica per la riduzione dello stress basata sulla coltivazione della Consapevolezza\u201d e mette a punto il programma di auto accettazione \u201cMindfulness Based Stress Reduct\u201d (MBSR).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.michaelmetzner.de\/Arbeiten\/Mindfulness.pdf\" target=\"_blank\">http:\/\/www.michaelmetzner.de\/Arbeiten\/Mindfulness.pdf<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019accesso curativo introdotto dalle intuizioni scientifiche di Jon Kabat-Zinn, \u00e8 alla portata di tutti e asseconda quella gran parte della popolazione che cerca di imparare il proprio benessere e di costruire la salute, come esemplificato nel seguente articolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatoriopsicologia.it\/2011\/09\/24\/settembre-mese-di-ripensamenti-e-se-pensassimo-ad-%E2%80%9Callentare%E2%80%9D-un-po%E2%80%99\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.osservatoriopsicologia.it\/2011\/09\/24\/settembre-mese-di-ripensamenti-e-se-pensassimo-ad-%E2%80%9Callentare%E2%80%9D-un-po%E2%80%99\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una recente scienza in particolare, la Psiconeuroendocrinoimmunologia o PNEI (4), sta descrivendo una grande rete di rapporti fra psiche, sistema nervoso, sistema endocrino e sistema immunitario sostenuta da un neurotrasmettitore, il neuropeptide. Da questo Network dipendono la nostra vita, il benessere e la malattia. Pi\u00f9 che a far nascere una nuova specialit\u00e0 medica, la PNEI fornisce la base per prospettare nuovi approcci convergenti allo stato di salute-malattia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per esempio, se e come si connette l\u2019impiego della pratica meditativa nella cura dei disordini fisici?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per finire, Damasio (con il contributo di sua moglie Hanna) ha introdotto il corpo nella discussione scientifica sulla coscienza con il doppio merito di ridare una base biologica alla coscienza e all\u2019organismo il ruolo di esperto cosciente. Il costrutto di Damasio \u00e8 sostenuto dall\u2019osservazione dei clinici che si sono interessati al suo pensiero. Secondo Damasio, la mente si forma dalla prima rappresentazione di noi stessi cosicch\u00e9 coscienza ed emozione sono inseparabili; di conseguenza, nella psicopatologia, alla coscienza lesa corrisponde un\u2019emozione non integra.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.filosofico.net\/damasioantonio.htm\" target=\"_blank\">http:\/\/www.filosofico.net\/damasioantonio.htm<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pazienti Alzheimer \u00e8 stata registrata iperattivit\u00e0 della rete neurale specifica del riposo cerebral. L\u2019uso di tecniche meditative anche in questi casi estremi potrebbe attenuare gli eccessi del DMN con un probabile effetto protettivo. Questa ricerca \u00e8 importante in questo contesto perch\u00e9 fa sorgere un\u2019ipotesi di conferma nei riguardi del modello di Damasio nell\u2019ambito della patologia organica del pensiero cosciente che tocca la corrispondente vita emozionale circolante nel flusso di coscienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC384799\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC384799\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La meditazione attraversa la cultura di ogni tempo lasciando intravedere un isomorfismo dell\u2019interazione corpo mente spirito. Nell\u2019attualit\u00e0 di questa grande crisi, la meditazione ci offre un filo per ripensare con fiducia la nostra storia di esseri umani senza cadere nell\u2019antropocentrismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BIBLIOGRAFIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1 <a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC2605172\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC2605172\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2 Filosofia per la medicina, medicina per la filosofia. Grecia e Cina a confronto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bottaccioli Francesco, Tecniche Nuove, Gennaio 2003<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3 Meditazione psiche e cervello. Una guida per accostarsi in modo scientifico alle tecniche meditative (Le guide di Natura &amp; Salute) di Antonia Carosella e Francesco Bottaccioli (Brossura \u2013 5 set. 2003), Tecniche Nuove Edizioni, Gennaio 2003,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4 Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI),\u00a0voce di Treccani Medicina, vol 3, Cervello Mente Psiche, Roma 2010<\/p>\n<p>Fonte - <a href=\"http:\/\/www.osservatoriopsicologia.it\/2012\/05\/26\/meditazione-in-soccorso-alle-crisi-del-default-mode-network\/\" target=\"_blank\">Osservatorio Psicologia nei Media<\/a>, 26 maggio 2012<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo i nuovi dati di un gruppo di ricerca del Department of Psychiatry della Yale University, la tecnica della meditazione disattiva l\u2019area cerebrale nominata Default Mode Network (DMN) (1) e argina la produzione della ruminazione mentale.<\/p>\n<p>Parlando di meditazione si tende a restringere l\u2019interesse ai suoi aspetti funzionali applicativi e a non vedere la presenza del significato che ha attinto nel lontano luogo di nascita; cos\u00ec pure l\u2019efficacia della pratica meditativa, che ha a che vedere con le culture in cui \u00e8 esercitata e che credono possibili determinati eventi pi\u00f9 che altri.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[81,5664,5663,5665,5667,5670,2666,2665,5669,5668,5264,5666,1154],"class_list":["post-6352","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-psicologia","tag-cervello","tag-default-mode-network","tag-department-of-psychiatry","tag-dmn","tag-emma-maria-comensoli","tag-jon-kabat-zinn","tag-meditation","tag-meditazione","tag-mindfulness","tag-psiche","tag-psiconeuroendocrinoimmunologia","tag-rimuginio","tag-yale-university"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6352","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6352"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6352\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6352"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6352"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6352"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}