{"id":7851,"date":"2013-05-29T14:40:13","date_gmt":"2013-05-29T13:40:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/?p=7851"},"modified":"2013-05-29T14:47:20","modified_gmt":"2013-05-29T13:47:20","slug":"ritrovate-le-monete-doro-di-sovana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/?p=7851","title":{"rendered":"\u201cL\u2019oro di Sovana\u201d, fascino e mistero di uno straordinario ritrovamento"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Le attivit\u00e0 di scavo hanno portato alla scoperta di uno straordinario tesoretto monetale tardo-antico costituito da 498 monete d\u2019oro inquadrabili nel V sec. d.C.<\/p>\n<p>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/monete-oro-sovana.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7853\" alt=\"monete-oro-sovana\" src=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/monete-oro-sovana.jpg\" width=\"474\" height=\"474\" srcset=\"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/monete-oro-sovana.jpg 474w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/monete-oro-sovana-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/monete-oro-sovana-300x300.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le monete, rimaste nascoste per 1500 anni, offrono uno spaccato eccezionale della circolazione monetaria dell&#8217;epoca ed un unicum di importanza straordinaria per la conoscenza di quel periodo, cio\u00e8 dal 420 al 550 dopo Cristo<br \/>\n\u201cL\u2019oro di Sovana\u201d, fascino e mistero di uno straordinario ritrovamento<br \/>\nIn effetti \u00e8 stato un ritrovamento straordinario quello avvenuto nel 2004 all\u2019interno dell\u2019antica chiesa di San Mamiliano, posta sulla piazza principale di Sovana: 498 monete di oro zecchino con un incredibile carico di curiosit\u00e0, di storie e di leggende, ritrovate per caso ed oggi al centro di un Museo inaugurato a fine luglio.<br \/>\nNel cuore del borgo antico di Sovana, durante i lavori di restauro condotti dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle province di Siena e Grosseto per il recupero strutturale della chiesa di San Mamiliano e la trasformazione della stessa in contenitore museale, \u00e8 stata effettuata nell\u2019ultimo decennio un\u2019indagine archeologica che ha rivelato un sito di grande interesse.<!--more--><br \/>\nIn particolare, nel 2004, oltre al ritrovamento di un impianto termale di epoca romana, le attivit\u00e0 di scavo hanno portato alla scoperta di uno straordinario tesoretto monetale tardo-antico costituito da 498 monete d\u2019oro inquadrabili nel V sec. d.C., una scoperta davvero significativa che ha indotto le Soprintendenze di settore e l\u2019Amministrazione comunale a modificare l\u2019originario progetto espositivo che prevedeva la realizzazione del Museo etrusco. Infatti, dopo l\u2019eccezionale rinvenimento si \u00e8 provveduto alla musealizzazione della ex chiesa, lasciando in vista una parte importante dello scavo e l\u2019esposizione di reperti archeologici riferibili alla fase romana della citt\u00e0, dedicando un ampio spazio espositivo al tesoretto monetale.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\/\/ <![CDATA[\ngoogle_ad_client = \"ca-pub-4797170733770041\"; \/* 468x60, creato 13\/04\/10 *\/ google_ad_slot = \"8986044351\"; google_ad_width = 468; google_ad_height = 60;\n\/\/ ]]><\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/show_ads.js\">\/\/ <![CDATA[\n\n\n\/\/ ]]><\/script><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Museo di San Mamiliano che ospita il \u201cl\u2019oro di Sovana\u201d \u00e8 stato inaugurato il 28 luglio scorso con una importante cerimonia di fronte ad una bella cornice di pubblico. Per Sorano e l\u2019intera comunit\u00e0 si \u00e8 trattato di una sorta di ritorno a casa, celebrato nel migliore dei modi alla presenza di una moltitudine di persone, con in testa il sindaco Pierandrea Vanni, felice per questo significativo evento che arricchisce culturalmente un territorio come quello di Sovana e delle Colline del Tufo, gi\u00e0 particolarmente vivo e ricco di storia e di testimonianze archeologiche di valore. Al taglio del nastro sono intervenuti tra gli altri anche il Sovrintendente per i Beni Archeologici della Toscana Andrea Pessina e l\u2019Assessore Regionale alla cultura Cristina Scaletti. Nel pomeriggio presso il Palazzo Bourbon del Monte, sede della prestigiosa Associazione culturale \u201cI sogni in teatro\u201d di Francesca Ventura, sono stati presentati, il catalogo del Museo \u201cIl tesoro ritrovato. Sovana: La sezione archeologica nella chiesa di San Mamiliano\u201d e a seguire il progetto \u201cSovana mobile\u201d, progetto TECON@BC cofinanziato dalla Regione Toscana presentato da Piero Tiano direttore dell&#8217;ICVBC, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e il Comune di Sorano. L\u2019obiettivo \u00e8 lo sviluppo di prodotti e tecnologie per la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali, con finalit\u00e0 di promuovere e migliorare la fruizione del patrimonio culturale toscano, per una riqualificazione del territorio anche con l\u2019ausilio della modellazione 3D di ambienti e strutture.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/fotoart206.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7854\" alt=\"fotoart206\" src=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/fotoart206.jpg\" width=\"331\" height=\"331\" srcset=\"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/fotoart206.jpg 516w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/fotoart206-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/fotoart206-300x300.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 331px) 100vw, 331px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma facciamo un passo indietro e parliamo del tesoro e dell\u2019eccezionale ritrovamento.<br \/>\nSi tratta di monete di grande valore storico e culturale che abbracciano gli ultimi periodi di vita dell&#8217;Impero romano di Occidente e i primi dell&#8217;Impero romano d&#8217;Oriente, collegati e riproposti anche grazie a questa straordinaria scoperta che fra l&#8217;altro ha posto la parola fine alla spasmodica ricerca del tesoro di San Mamiliano, durata a Sovana e in Maremma pi\u00f9 di mille anni. Il tesoro c&#8217;era ma \u00e8 stato cercato ovunque fuorch\u00e9 dove si trovava: nella chiesa, ora sconsacrata intitolata a San Mamiliano, patrono di Sovana.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\/\/ <![CDATA[\ngoogle_ad_client = \"ca-pub-4797170733770041\"; \/* 468x60, creato 13\/04\/10 *\/ google_ad_slot = \"8986044351\"; google_ad_width = 468; google_ad_height = 60;\n\/\/ ]]><\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/show_ads.js\">\/\/ <![CDATA[\n\n\n\/\/ ]]><\/script><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il piccolo vaso contenente appunto 498 monete d\u2019oro (inquadrabili cronologicamente tra l\u2019inizio del V sec. con il regno di Onorio e gli ultimi decenni del secolo \u2013 regno di Zenone) \u00e8 stato rinvenuto alla profondit\u00e0 di oltre due metri rispetto all\u2019attuale pavimento. L\u2019occultamento dell\u2019oggetto deve essere avvenuto nell\u2019ultimo quarto del V secolo, in un periodo di gravi difficolt\u00e0 per la regione a seguito delle invasioni.<br \/>\nIl \u201ctesoro ritrovato\u201d \u00e8 costituito da solidi aurei. Il Solido era una moneta d&#8217;oro introdotta in sostituzione dell&#8217;aureo con la riforma monetaria di Costantino I nel 324, rimanendo in uso in tutto l&#8217;Impero Bizantino fino al X secolo. Il solido aveva un valore di 1\/72 di libbra romana (4,5 grammi circa); il peso e la percentuale di oro nel solido rimasero abbastanza costanti in tutto il tempo nel quale vennero coniati. Come frazioni del solido vennero emessi il semisse, con un valore di mezzo solido, ed il tremisse, che valeva la terza parte di un solido.<br \/>\nCaratteristica del solido era la legenda COMOB, abbreviazione del titolo Comes Sacrarum Largitionum (conte delle sacre elargizioni), autorit\u00e0 che controllava le finanze dell&#8217;impero a partire da Costantino, mentre OB (=obryzum) era ad indicare la purezza dell\u2019oro. I tipi di solido si mantennero abbastanza stabili: sul dritto era rappresentato il busto dell\u2019imperatore, senza nessuna connotazione fisionomica, mentre al rovescio era riportata l&#8217;immagine della Vittoria con la croce e il globo crucigero, la personificazione di Costantinopoli, l\u2019imperatore o gli imperatori stanti o in trono.<br \/>\nPer quanto riguarda le zecche spiccano Roma e Ravenna seguite da Milano, inoltre \u00e8 presente con pochi esemplari una zecca gallica, quella di Arles nella Narbonense, poco documentata nella seconda met\u00e0 del secolo al tempo di G. Nepote e Romolo Augusto.<br \/>\nIl ripostiglio di Sovana rappresenta un scoperta straordinaria sia per la quantit\u00e0 dei pezzi rinvenuti sia per il numero degli imperatori rappresentati.<br \/>\nLa scoperta del tesoretto \u00e8 importante dunque non solo per il valore numismatico del complesso, che si inserisce nella serie certamente non numerosa di ripostigli di monete d\u2019oro del V secolo in Italia, ma anche perch\u00e9 costituisce finora l\u2019unica testimonianza archeologica riferibile all\u2019et\u00e0 tardo-antica, che possediamo per Sovana.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/oro-sovana.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7855\" alt=\"oro-sovana\" src=\"http:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/oro-sovana.jpg\" width=\"350\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/oro-sovana.jpg 509w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/oro-sovana-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.enricobaccarini.com\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/oro-sovana-300x300.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le 498 monete di oro zecchino ritrovate nella ex chiesa di San Mamiliano a Sovana con il loro carico di curiosit\u00e0, di storie e di leggende, sono tra l\u2019altro le straordinarie protagoniste di un libro di Alfredo Scanzani dal titolo \u201cL&#8217;Oro di Sovana\u201d, recentemente pubblicato per i tipi della editrice Edizione Medicea Firenze. Il volume, realizzato con il sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano, non \u00e8 solo il racconto del ritrovamento della olla contenente le monete d&#8217;oro zecchino, ma anche un singolare e affascinante viaggio fra storia, curiosit\u00e0, alchimie, fiabe, leggende, proverbi e aforismi sugli strettissimi legami fra Sovana, gli etruschi e i romani. \u201cUn libro davvero particolare e unico nel suo genere\u201d, ha sottolineato il presidente del Centro Firenze Europa Marco Cellai in occasione delle presentazioni fiorentine prima al Museo Archeologico Nazionale e poi alle \u201cGiubbe Rosse\u201d di Firenze, alla presenza di Mariarosaria Barbera, allora Soprintendente per i Beni Archeologici della Toscana, Giuseppina Carlotta Cianferoni, Direttore del Museo Archeologico Nazionale, Maria Angela Turchetti, Funzionario di zona e Pierandrea Vanni, Sindaco di Sorano.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\/\/ <![CDATA[\ngoogle_ad_client = \"ca-pub-4797170733770041\"; \/* 468x60, creato 13\/04\/10 *\/ google_ad_slot = \"8986044351\"; google_ad_width = 468; google_ad_height = 60;\n\/\/ ]]><\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/show_ads.js\">\/\/ <![CDATA[\n\n\n\/\/ ]]><\/script><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Estratto dalla guida breve: Il tesoro ritrovato. Sovana, la sezione archeologica nella Chiesa di San Mamiliano.<\/p>\n<p>_______<\/p>\n<p><em>Articolo tratto dalla rivista <a href=\"http:\/\/www.maremmapromotion.it\/it\/cultura\/monete-oro-sovana-vsecolo-\/\" target=\"_blank\">Maremma Magazine<\/a>, l&#8217;unico mensile di informazioni turistiche e culturali interamente dedicato alla Maremma, alla sua gente, alle sue bellezze.<br \/>\nPer leggerlo on line e\/o abbonarsi alla versione cartacea visita il sito <a href=\"http:\/\/www.maxisoft.it\/mdm\/maremmamagazine\" target=\"_blank\">www.maxisoft.it\/mdm\/maremmamagazine<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le monete, rimaste nascoste per 1500 anni, offrono uno spaccato eccezionale della circolazione monetaria dell&#8217;epoca ed un unicum di importanza straordinaria per la conoscenza di quel periodo, cio\u00e8 dal 420 al 550 dopo Cristo<br \/>\n\u201cL\u2019oro di Sovana\u201d, fascino e mistero di uno straordinario ritrovamento<br \/>\nIn effetti \u00e8 stato un ritrovamento straordinario quello avvenuto nel 2004 all\u2019interno dell\u2019antica chiesa di San Mamiliano, posta sulla piazza principale di Sovana: 498 monete di oro zecchino con un incredibile carico di curiosit\u00e0, di storie e di leggende, ritrovate per caso ed oggi al centro di un Museo inaugurato a fine luglio.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[851],"tags":[6620,94,6622,6621,6623,6619],"class_list":["post-7851","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-toscana","tag-chiesa-di-san-mamiliano","tag-firenze","tag-giubbe-rosse","tag-il-tesoro-ritrovato","tag-loro-di-sovana","tag-sovana"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7851","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7851"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7851\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7851"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7851"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricobaccarini.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7851"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}