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| di Johannes Fiebag | |||||||
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Nanotecnologia negli Urali di Johannes Fiebag Negli ultimi anni in Russia sono stati ritrovati decine di reperti sicuramente opera dell'uomo ma incompatibili con le datazioni ortodosse dell'uomo sulla terra. Quello che segue è il primo rapporto pubblicato di tali scoperte. A partire dalle teorie di Zecharia Sitchin,
alcuni studiosi di rilevanza internazionale hanno raccolto
numerose prove che esperimenti di manipolazione genetica sono
stati eseguiti centinaia di milioni di anni fa da esseri
extraterrestri, che culminarono nella "creazione" dell'uomo. Uno
dei principali studiosi è il Dr. Johannes Fiebag (1, 2).
Figura 1 - Alcuni oggetti rinvenuti A maggior ragione i reperti ritrovati negli
ultimi anni negli Urali sono ancora più sorprendenti. Gli oggetti a forma di spirale sono composti di vari metalli: i più grandi di rame ed i più piccoli di tungsteno e molibdeno. Il tungsteno possiede un alto peso atomico, avendo una struttura molto densa, con un punto di fusione a 3.410 °C. Attualmente viene usato per aumentare la resistenza di acciai speciali, ed in forma pura, per costruire i filamenti delle lampade ad incandescenza. Anche il molibdeno possiede un'alta densità ed un punto di fusione a 2.650 °C. Questo metallo è pure usato per rendere i metalli resistenti alla corrosione e per costruire parti meccaniche sottoposte ad usi gravosi, nonchè armature per veicoli. Attualmente questi misteriosi oggetti sono
esaminati con attenzione dalla Russian Academy of Sciences di
Syktyvka (la capitale dell'ex Repubblica Sovietica di Komi), di
Mosca, di San Pietroburgo e anche da un istituto scientifico ad
Helsinki in Finlandia.
Figura 2 - Ingrandimento x 100 Oltre a questa sofisticazione, questi oggetti rappresentano ovviamente il prodotto di una tecnologia inesplicabile ma altamente avanzata. Essi hanno infatti una considerevole somiglianza con elementi di controllo usati in dispositivi miniaturizzati dell'ultima generazione, i cosiddetti nanomeccanismi. Una delle applicazioni di questa tecnologia è di rendere possibile la costruzione di micro-sonde per usi chirurgici che consentano di effettuare operazioni all'interno dei vasi sanguigni; cosa attualmente impossibile con le attuali tecniche chirurgiche.
Figura 3 - Ingrandimento x 500
Quale era lo scopo di questi oggetti? La figura 1 mostra tutte
le parti di uno degli oggetti fotografati insieme ad una
barra-campione larga 200 micron! Tutti i test eseguiti sugli
oggetti forniscono un'età stimata tra i 20.000 e i 318.000 anni,
a seconda della profondità e delle condizioni del sito dove sono
stati recuperati (3, 4). Bibliografia 1. FIEBAG J., Das Raetsel der Ediacara-Fauna (The puzzle of
the Ediacara Fauna) in: Per contattare il Dr. Johannes Fiebag: jo.fiebag@t-online.de | |
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