Esobiologia: La presenza di acqua e l’abitabilità sugli esopianeti

L’acqua è indispensabile per la vita come noi la conosciamo. Ma non tutta l’acqua ha i requisiti per ospitarla. Secondo i dati provenienti da molti ambienti estremi, i ricercatori hanno trovato i limiti di ciò che costituisce le condizioni di abitabilità nell’acqua sul nostro pianeta. Questo potrebbe aiutarci a capire quali tipi di acqua sugli altri pianeti sarebbe idonei ad ospitare la vita.

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La Linfa Rossa, Intorno al significato del sangue

Il sangue, elemento essenziale della vita, ha assunto nel tempo molteplici significati di tipo simbolico o in relazione al suo effettivo utilizzo: mezzo di purificazione e di comunione con la divinità nei riti di purificazione, simbolo del sacrificio nelle pratiche religiose, apportatore di forza nelle cerimonie magiche, è stato impiegato anche come unico rimedio possibile contro le malattie incurabili.

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Buddismo, Psicologia e Illuminazione

Il Buddismo, nato come una grande “eresia” del Brahmanesimo induista , si è sviluppato come dottrina universale del riscatto dalla sofferenza tra il sec. VI a.C. e l’VII d.C. Oggi è la quarta comunità religiosa mondiale, dopo Cristianesimo, Islam e Induismo, e conta almeno 400 milioni di seguaci. Verso il V° secolo a.C. il principe indiano Gotama Siddharta, percorrendo unaVia Mistica diversa da quella induista [ vedi : Induismo ], la ” Via di Mezzo” , oltre i sensi, oltre la mente, oltre l’anima ( l’IO, l’Atman, il Sè) , entra in unaCoscienza Iilluminata, libera da tutti i karma , libera dal Samsara, libera dalla sofferenza. E’ la coscienza portata ( non è detto da Chi o da che cosa ) nel Vuotodi esistenza , Sunyata , nella Estinzione del desiderio e dei karma , Nirvana. E’ ilBuddha ,l’illuminato dalla Chiara Luce, che irradia Compassione.

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Jung, la Psicologia e il buddismo

Uno degli aspetti particolarmente nuovi all’interno del sistema junghiano è quello che riguarda la libido (. dal lat. nom. libido “desiderio, libidine” introdotto nel linguaggio scient. alla fine del sec. XIX . Secondo le teorie di S. Freud (1856-1939), manifestazione dinamica dell’energia psichica dovuta allo stesso istinto di conservazione; l’insieme delle pulsioni sessuali) e che fu al centro delle divergenze con Freud, al punto che sfociarono nella spaccatura e nelle dimissioni dalla Società Psicoanalitica Internazionale nel 1914.

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Il “Verme Mongolo della Morte”, analisi e storia di un criptide misterioso

Secondo le tradizioni locali e i pochi dati ad oggi recuperati si tratterebbe di un verme lungo fino a 1.5 metri che vivrebbe in questo vasto e inospitale deserto, motivo per cui ad oggi non sarebbe stato ufficialmente identificato.
Tra le principali fonti ’storiche’ che ce ne rendono testimonianza storica troviamo le tribù del Gobi, e soprattutto mongole, che chiamano la creatura ”allghoi khorkhoi” o verme intestino per la sua somiglianza con un intestino di vacca. Di colore apparentemente rosso, si afferma che in alcuni casi siano stati osservati degli uncini ai lati della bocca. Le tradizioni locali affermano che l’allghoi khorkhoi è un animale estremamente pericoloso che spruzza sulle sue vittime un veleno corrosivo e sarebbe capace di scaricare una dose altrettanto letale di elettricità, anche a distanza di qualche passo.

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Oannes e il mito degli “Uomini-Pesce”

Agli albori dell’umanità, nella culla della civiltà, l’uomo sviluppò un mito che si sarebbe connaturato profondamente nella cultura e nella tradizione dei millenni successivi.La discesa dal cielo di un essere divino, dalle fattezze antropomorfe ma anche di pesce, venuto per insegnare le arti e le scienze e apportatore di conoscenze e di insegnamenti che le tradizioni e gli antichi miti vorrebbero essere alla base dell’iniziale sviluppo dell’umanità.

“Oannes, Oanne(s), Oen, Oes, mostro metà uomo e metà pesce, venuto dal mare Eritreo, ed uscito dall’uovo primitivo, dal quale erano stati tratti tutti gli altri enti, comparve – dice Beroso – presso un luogo vicino a Babilonia. Egli aveva due teste; quella d’uomo era situata sotto quella di pesce. Alla sua coda erano uniti due piedi d’uomo del quale aveva la voce e la parola. Questo mostro stava fra gli uomini senza mangiare, dava loro la cognizione delle lettere e delle scienze, insegnava loro ad esercitare le arti, ad innalzare templi, edificare città, ad istituire delle leggi, e a fissare i limiti dei campi con sicure regole, a seminare, e a raccogliere i grani ed i frutti; in una parola, tutto ciò che raddolcire i loro costumi poteva contribuire.

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Una nuova tecnologia laser svela la città Maya di Caracol

Fino a poco tempo fa, per studiare e mappare i centri urbani immersi nella vegetazione tropicale, quali alcune città Maya in America Centrale, era necessario aprirsi una varco nella densa foresta con il machete. Anche le nuove tecnologie di telerilevamento, efficaci negli ultimi decenni nel rilevare altri siti archeologici, non erano di aiuto. L’imaging radar e i rilevamenti topografici multispettrali per via aerea e dallo spazio non potevano “vedere” attraverso gli alberi.

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