Le Ceneri Perdute di Jacques De Molay di Enrico Baccarini© (e.baccarini@gmail.com) – Tracce di un passato dimenticato stanno lentamente riemergendo dagli abissi della storia. Dopo oltre sette secoli, l’Ordine dei Cavalieri Templari non ha smesso di affascinare ed ammaliare schiere di curiosi e studiosi in tutto il mondo. Sono ancora molte le domande senza […]
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La Pieve di Santa Maria ad Lamulas a Montelaterone
Il territorio posto in Maremma tra i paesi di Montelaterone ed Arcidosso mostra la presenza di alcune chiese romaniche tra le quali spicca per la sua importanza storica ed archeologica la pieve di Santa Maria ad Lamulas posta alle pendici del Monte Amiata. L’edificio chiesastico ha subito nei secoli svariati restauri che ne hanno variato l’aspetto esterno, soprattutto la facciata, forse anche quello interno e planimetrico, ma che non hanno assolutamente modificato la sua orientazione rispetto alle direzioni astronomiche fondamentali, la quale codifica ancora attualmente pressoché intatte le informazioni relative ai criteri astronomici seguiti dai edificatori in epoca altomedioevale…
Leggi tuttoLamula, un libello conferma: la cripta c’è!
ARCIDOSSO. Nuove scoperte per la Pieve di Lamula di Montelaterone: si cerca la cripta e adesso anche la statua della Madonna è sotto la lente dei ricercatori locali. Sono in tanti a cercare la cripta misteriosa e per ora introvabile della Pieve di Lamula, il santuario medievale fra Arcidosso, Castel del Piano e Montelaterone, tornata prepotentemente alla ribalta dopo la scoperta di evidenti simboli templari al suo interno e dopo che il sottosuolo è stato passato al setaccio sia da un’esplorazione in piena regola in un cunicolo sotterraneo che attraversa il piazzale sia da rilievi fatti col georadar dallo speleologo Gianni Cannavale.
Leggi tutto‘I TEMPLARI IN TOSCANA’ e LA NAZIONE: I misteri nascosti della Pieve a Lamula «Trivelliamo il pavimento della chiesa»
Commento di Enrico Baccarini© – Continuano le analisi nella Pieve di Lamula alla ricerca di indizi ed elementi di una presenza templare nella zona. Recenti sopralluoghi hanno portato all’identificazione, attraverso un georadar, di strutture sotterranee che potrebbero ulteriormente avvalorare il clamore e l’interesse che questa zona sta da un po’ di tempo attirando su di sé. Con grande piacere un recente articolo del quotidiano LA NAZIONE, ed. di Grosseto, riporta gli esiti dei più recenti sopralluoghi citando anche il nostro ultimo libro I TEMPLARI IN TOSCANA (Press & Archeos, 2011). Le aspettative e le attese sembrano caricare questo luogo di grandi speranze per il futuro mentre diversi ricercatori sono al lavoro cercando di decifrare quel complesso puzzle che ancora sembra celarsi dietro queste meravigliose terre e un’antica presenza templare.
Leggi tuttoGrosseto: Archi e tombe sotto la pieve I templari sono ancora più vicini
CASTEL DEL PIANO. Ci sono delle “anomalie” sotto il pavimento della pieve di Lamula, il santuario mariano al centro del territorio compreso fra Montelaterone, Arcidosso e Castel del Piano, e dove di recente sono stati scoperti evidenti simboli templari. Sono stati finalmente resi noti i risultati dei rilievi effettuati un paio di mesi fa da due strumenti che non sbagliano, un georadar e un laser scanner i cui risultati sono stati trasferiti su carta e studiati dal geologo Marco Antoni dello studio Copernico di Montalcino.
Leggi tuttoFirenze, a San Jacopo in Campo ritornano i Templari
di Enrico Baccarini© – Stamani siamo abbiamo avuto la possibilità di entrare dentro San Jacopo in Campo Corbolini, a Firenze, un chiesa oggi sconsacrata e parte di un complesso didattico privato per stranieri che affonda le sue radici al più lontano medioevo fiorentino. Sa Jacopo si trova in via Faenza e per quanto la sua facciata e i fregi interni mostrino una chiara presenza dell’Ordine Gerosolimitano la sua vera origine è templare.
Leggi tuttoI Templari nel Grossetano, la Pieve di Lamula e le sue incredibili verità riscoperte!
di Enrico Baccarini© – Mentre preparavamo il nostro ultimo libro, I Templari in Toscana, scritto assieme all’amico Mario Pagni, ci siamo quasi casualmente imbattutti in una scoperta che ci ha lasciato letteralmente esterefatti. Dalle pagine estive del quotidiano Il Tirreno apprendevamo infatti di una serie di recentissime scoperte effettuate presso, ma sarebbe meglio dire sotto, la Pieve di Lamula tra Castel del Piano ed Arcidosso, in provincia di Grosseto…
Leggi tuttoFirenze: Lord Sinclair ha tenuto ieri una conferenza sulla storia e gli enigmi di Rosslyn
di Enrico Baccarini© – Si è tenuto ieri a Firenze un evento imperdibile, unico nel suo genere. Lord Malcolm Ian Sinclair (per una scheda biografica si veda quì), 20esimo conte di Caithness, capo del Clan Sinclair e signore di Rosslyn, ha tenuto una conferenza all’Hotel Mediterraneo dal titolo “Sinclair buildings with Masonic and Templar Connections”.
Leggi tuttoNapoli, il mistero della Pietrasanta Sotto la chiesa un cunicolo segreto per i i riti di fede dei Templari
Pare l’inizio di un romanzo d’avventura di quelli che finiscono in cima alle classifiche e si trascinano dietro programmi tv e filmoni d’azione; invece è una storia tutta napoletana che si svolge nel cuore della città, a via dei Tribunali.
Il luogo è quello un po’ magico della basilica della Pietrasanta, la guida è Luca Cuttitta, speleologo e presidente de «La Macchina del Tempo», che gestisce il sottosuolo di quella chiesa. Il viaggio nelle viscere della terra è avventuroso: si passa attraverso la cripta a 6 metri di profondità, si scende ai margini di uno strapiombo che raggiunge i 25 metri, si prosegue con un tuffo dentro una antica cisterna che raggiunge la quota di meno trentacinque metri.
Templari, l’ossessione i misteri della caccia ai tesori
Per molti secoli un’ossessione ha percorso Bologna come una corsa all’oro. E proprio di oro si tratta, quello del misterioso tesoro dei Templari forse sepolto nel rettangolo di città tra Strada Maggiore, via Torleone e vicolo Malgrado. Dopo la spoliazione dell’Ordine e il suo veloce decadimento ad opera di processi per eresia spesso conclusi sul rogo, gli ori e i preziosi che appartennero ai cavalieri sono stati oggetto della più lunga e infruttuosa ricerca della storia bolognese. Tuttora la vicenda è rimasta un enigma. Anche di recente fu progettata una campagna di scavi tra la chiesa di Santa Caterina in Strada Maggiore e i possedimenti dell’Opera pia Poveri e vergognosi, ma l’opposizione di alcuni privati ha fatto desistere dall’impresa. Così il “tesoro”, a patto che esista davvero, forse rimarrà per sempre sottoterra.
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