Voynich, il manoscritto del mistero. Gli esperti: “Non è falso, è un codice”

Un libro che per oltre un secolo ha eluso la comprensione di linguisti e crittografi assume un nuovo significato: l’analisi del testo riabilita la possibilità che contenga un messaggio, e che non sia un falso, come gli insuccessi nel comprenderlo lasciano ipotizzare. All’interno tra gli altri contenuti, un alfabeto ignoto e disegni di piante sconosciute…

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Scoperta la più antica tavola astrologica

Un team di archeologi ha terminato la ricostruzione della più antica tavola astrologica mai ritrovata in Europa, scoperta oltre un decennio fa all’interno di una grotta in Croazia. La tavola, giunta ai giorni nostri solo in alcuni frammenti, risalirebbe ad oltre 2000 anni fa, è composta da 30 pezzi d’avorio e incisa con i segni zodiacali (sono visibili solo l’immagine greco-romana del Cancro, dei Gemelli e dei Pesci).

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L’Androgino Alchemico di Elémire Zolla

Il brano che segue di Elemire ZOLLA, “The Androgyne reconciliation of male and female”, New York, Crossroad, Thames and Hudson ltd, Londra 1981, è stato tratto da “ANDROGINO” a cura di A. Faivre e F. Tristan, editrice ECIG, a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti.   L’Androgino Alchemico di Elémire Zolla Ermete Trismegisto, il leggendario […]

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Le profezie del Ragno Nero dal 2011 al 2020

di Enrico Baccarini© – Schwarze Spinne, letteralmente il Ragno Nero, fu un monaco e veggente cistercense vissuto nel XVI secolo tra Ratisbona, Monaco e Augusta. Conosciuto anche con l’epiteto di Monaco Nero, il profeta visse sotto il regno di Albèrto V di Wittelsbach duca di Baviera, detto il Magnanimo. Dalla sua morte, e dopo circa due secoli di oblio, senza ancora un nome che ce ne abbia fatto conoscere l’identità il Ragno Nero ricevette questo curioso nome poiché ogni sua pagina profetica fu firmata con inchiostro nero e con un piccolo simbolo a forma di ragno. Negli anni il monaco scrisse migliaia di strofe profetiche, una per ogni anno, fino alla data del 07 giugno 3017.

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Giorgio Galli Politica e New Age: William Blake & Internet

Riemergono oggi antiche culture di cui è bene avere presenti i limiti ma alle quali è opportuno riconoscere alcuni aspetti positivi: una migliore conoscenza di se stessi e delle proprie potenzialità individuali. Lo stimolo per queste riflessioni mi è stato offerto dal saggio di Mauro Ceruti , Evoluzione senza fondamenti (1995) , le cui valutazioni convergono con […]

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Determinata l’età del misterioso Manoscritto di Voynich, scritto in Italia 500 anni fa

L’enigmatico Manoscritto di Voynich, un misterioso libro che ha fatto impazzire decifratori e linguisti per un secolo, venne scritto su pagine di pergamena del 15′ secolo, ha stabilito una ricerca di scienziati americani. La datazione, effettuata l’anno scorso ma comunicata la scorsa settimana, rende il libro di un secolo più vecchio rispetto a quanto pensavano gli studiosi e permette di eliminare alcune teorie sulle sue origini.

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Etteilla: 1788, il primo mazzo di Tarocchi divinatori

Etteilla (1738-91) (pseudonimo di Jean-Baptiste Alliette), è stato un occultista francese, il cui ruolo fu fondamentale nello sviluppo dei Tarocchi esoterici. Fu il primo, grazie alle sue pubblicazioni, a diffondere al livello popolare l’arte della divinazione con i Tarocchi e a stabilire le connessioni tra i Tarocchi, l’Astrologia, gli Elementi naturali. Il suo fu il primo mazzo di Tarocchi disegnato per la pratica divinatoria.

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Henry Corbin: Mundus Imaginalis, o l’Immaginario e l’Immaginale

Offrendo le due parole latine mundus imaginalis come titolo di questa discussione, intendo provare a definire un ordine di realtà che corrisponda a un certo tipo di percezione, poiché la terminologia latina ha il vantaggio di fornire un punto di riferimento tecnico preciso, con cui confrontare i più o meno idonei equivalenti dei linguaggi moderni occidentali…

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Scienza, democrazia, esoterismo: “una nuova alleanza”? Intervista a Giorgio Galli

D. Nel tuo ultimo intervento sulla rivista “Pluriverso” ( Politica e New Age , marzo 1997) hai parlato del rapporto tra crisi della democrazia rappresentativa e riemergere di antiche culture “irrazionali” o pre-razionali. Questo rapporto potrebbe apparire storicamente casuale, mentre si potrebbe sostenere che proprio questo rapporto indichi qualcosa di essenziale per la democrazia nel senso moderno del termine. La democrazia sarebbe allora, fin dall’origine, nient’altro che il terreno di scontro o incontro, mediato da regole “liberali”, tra le istanze “razionali” della modernizzazione e quelle “irrazionali” delle culture tradizionali, e perderebbe senso e contenuto col prevalere assoluto dell’una o dell’altra di queste istanze, riducendosi a una lotta tra “comitati di affari” rivali. L’aridità del liberalismo ottocentesco venne per l’appunto scossa nel ventesimo secolo da ideologie (fascismo, comunismo) il cui fascino derivava in fin dei conti da commistioni fra modernismo e istanze anti-moderne.

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Il Manoscritto Voynich, 500 anni di misteri. Vicini alla sua decrittazione?

Il manoscritto di Voynich deriva il suo nome dal nome inglesizzato dell’antiquario russo di origini polacche Wylfrid Wojnicz che lo acquistò per il suo negozio londinese dai gesuiti del collegio di Villa Mondragone, a Frascati, nel 1912. Il volume, scritto su pergamena di vitellino, è costituito da testo, non riferibile ad alcuna lingua conosciuta, e da una notevole quantità di illustrazioni a colori, che ritraggono i soggetti più svariati: piante, fiori, stelle, diagrammi, ampolle, fiale, donne nude rappresentate durante strani bagni.
C’è veramente di tutto ed è proprio questo “tutto” che genera dubbi, mistero, mille ipotesi sulla origine del libro e sulla sua natura.

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