L’immagine di Cristo in croce, con le braccia distese ai lati, è un dato scontato nella mente di molti cristiani. Ma le cose potrebbero essere andate diversamente. Una nuova analisi della Sindone di Torino, sul quale sembra impressa l’immagine di un uomo crocifisso, suggerisce che l’uomo sia stato crocifisso con le mani inchiodate sopra la testa.
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Sindone dal Politecnico di Torino: «A imprimere l’immagine è stato il terremoto»
È la tesi di uno studio pubblicato sulla rivista “Meccanica”: il sisma che nel 33 colpì Gerusalemme avrebbe fissato i segni del corpo di Gesù sul Telo.
Altro che “falso medievale”. Sarebbe stato il potente terremoto che ha scosso Gerusalemme nel 33 d.C. a far sprigionare le emissioni di energia che avrebbero impresso l’immagine di Gesù Cristo sulla Sacra Sindone. È la tesi dell’ultimo studio del Politecnico di Torino, pubblicato sulla rivista “Meccanica”, che getta nuova luce sull’origine della più importante reliquia della cristianità, da sempre al centro di un dibattito infinito tra i fedeli e chi ritiene che la datazione del sudario sia decisamente più recente…
Turin Shroud older than thought
The Shroud of Turin, the piece of linen long-believed to have been wrapped around Jesus’ body after the crucifixion, is much older than radiocarbon tests suggest, according to new microchemical research. Published in the 20 January issue of Thermochimica Acta, a peer-reviewed chemistry journal, the study dismisses the results of the 1988 carbon-14 dating…
Leggi tutto«Ci vogliono 50 fulmini per creare la Sindone»
Per spiegare il segreto della Sindone servirebbero molti fulmini, forse cinquanta. Questo stando alle ricerche che alcuni ingegneri dell’Università di Padova conducono da sette anni per capire come si è formata la misteriosa immagine conservata nel duomo di Torino e venerata come corpo di Cristo dal 1147, quando Luigi VII re di Francia la vide la prima volta nella cappella del palazzo imperiale di Costantinopoli…
Leggi tutto“Fu la Sindone a far dire ai discepoli: Gesù è vivo”, L’ipotesi è di un professore dell’Università di Cambridge
Commento di Enrico Baccarini© – Una tesi quantomeno intrigante ma certamente dirompente sul piano teologico e religioso. Rimbalza in questi giorni in Italia l’eco mediatica originatasi nei paesi anglofoni dell’ultimo studio pubblicato sulla Sacra Sindone di Torino, una tesi proposta da Thomas de Wesselow docente universitario a Cambridge. Ambiziosa nelle intenzioni lo stesso Wesselow afferma che la sua sua ipotesi è lontana dall’essere dimostrata ma sia più di natura storica e antropologica, piuttosto che scientifica o teologica. Non escludiamo che la combinazione della Resurrezione e della visione del Sacro Telo possano aver portato i discepoli a credere realmente nell’avvenuto miracolo ma per il momento sospendiamo il nostro giudizio limitandoci a riportare solamente i fatti. Segnaliamo anche un articolo del Telegraph, dove è possibile leggere un estratto del libro, in inglese (The Telegraph).
Leggi tuttoShroud of Turin – 1988 Carbon 14 test proves false
by Enrico Baccarini©- Looking into the deep of Holy Shroud mysteries, some recent evolutions about this relic and its origin appear to have been issued silently, giving them only few circulation without any right value .
That’s what happened for Raymond Rogers’s last volitions, a video taped testimony where he says that 1988 radiocarbon C-14 dating “was not valid” and where falsed by a piece of tissue cutted by the Relic more recent than the relic itself and that come from a medieval mending.
Leggi tuttoLa Sindone è del periodo di Cristo, due studi recenti lo confermano
commento di Enrico Baccarini© – Sono passati 24 anni da quando il Sacro Telo fu sottoposto all’analisi del C14, una radiodatazione che fin da subito suscitò un incredibile polverone mediatico quanto dubbi e perplessità sulla genuinità dei risultati forniti. Oltre due decenni di ricerche e controverifiche hanno tentato di controbbattere gli esiti delle analisi chiamando in causa una costellazione di prove a favore dell’autenticità del Sudario. Dalla trama a spina di pesce in uso nel I° sec. a.C. fino ai pollini rinvenuti nelle maglie del Sudario, appartenenti a tipologie esistenti in quel periodo storico solo nella Palestina, tutto sembrava contraddire quelle analisi che, per quanto soggette ad un errore standard di quasi cinquant’anni, identificavano il Telo come realizzato nel medioevo in un range temporale tra il 1260 e il 1390…
Leggi tuttoRapporto dell’ENEA: “la Sindone non è un falso”
L’Enea, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha pubblicato un rapporto sui cinque anni di esperimenti svolti nel centro Enea di Frascati sulla “colorazione simil-sindonica di tessuti di lino tramite radiazione nel lontano ultravioletto”. In parole povere: si è cercato di capire come si è impressa sul telo di lino della Sindone di Torino l’immagine così particolare che ne costituisce il fascino, e il più grande e radicale interrogativo, di “individuare i processi fisici e chimici in grado di generare una colorazione simile a quella dell’immagine sindonica”…
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