I Satelliti della NASA svelano 17 nuove piramidi in Egitto

Una nuova manna è caduta dal cielo: Diciassette piramidi, oltre mille tombe e migliaia di antichi insediamenti sono stati scoperti in Egitto dall’archeologo americano Sarah Parcak, grazie all’uso rivoluzionario delle immagini satellitari della NASA.
La BBC ha riportato che grazie a recenti immagini satellitari ad infrarosso in grado di rivelare costruzioni sepolte, diciassette piramidi, più di 1000 tombe e circa 3000 villaggi, sono stati scoperti in Egitto. Un documentario è stato girato dalla BBC che ha seguito da vicino i lavori degli archeologi. Il documentario intitolato: “Le città perdute d’Egitto” sarà tramesso questo lunedi dalla BBC. I primi scavi intrapresi hanno già confermato alcune delle scoperte, in particolare quella di due piramidi.

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IL TEMPO: Al Vaticano piacciono ufo ed extraterrestri

Con gli occhi rivolti al cielo, la Chiesa c’è sempre stata. Si parla di Dio, e si guarda al mistero del cielo. Ma non è solo metafisica. Perché la Chiesa ha anche un osservatorio spaziale, la Specola Vaticana, che ha più di cent’anni di vita, fondata da Leone XIII nel 1891. Ma già nel Cinquecento, nella Torre dei Venti affrescata dal Pomarancio, a pochi passi dalla Cappella Sistina, papa Gregorio XIII fece fare gli ultimi calcoli celesti per la riforma del calendario che porta il suo nome, oggi in vigore in tutti i paesi del mondo. La bolla di fondazione della Specola Vaticana racconta molto anche di ciò che succede oggi.

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Cinema: Apollo 18, le missioni segrete della NASA

di Enrico Baccarini© – Dopo una lunga attesa è stato messo online il sito di Apollo 18 un claustrofobico, angosciante e misterioso film che saprà certamente attirare l’interesse degli appasionati di Sci-Fi. Parallelamente è stato messo su Youtube l’atteso trailer (che trovate più in basso). Prodotto da Timur Bekmambetov e diretto da Gonzales Lopez-Gallego il film è stato montato in tempi record, cercando di anticipare l’uscita della pellicola (anche questa da non perdere) Area 51 di Oren Peli.

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Quei batteri nei meteoriti “Forme di vita dallo spazio?”

Sono lunghi e filamentosi. Così appaiono i primi (o forse i secondi) alieni sbarcati sulla Terra. Un ricercatore della Nasa infatti, sostiene di aver scoperto una forma aliena fossilizzata di vita giunta dallo spazio che può spiegare, tra l’altro, come la vita stessa sia arrivata sulla Terra. La sua scoperta è stata pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Cosmology. Nonostante la certezza dalla scoperta, frutto di lunghi anni di ricerche, il ricercatore Richard Hoover, un astrobiologo che lavora per il Marshall Space Flight Center della Nasa, ha chiesto a ricercatori di tutto il mondo di verificare se le sue prove possono in qualche modo non essere corrette.

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La NASA presenta un batterio ‘alieno’!

La Nasa oggi ha annunciato una di quelle notizie che potrebbe rivoluzionare o riscrivere parte della biologia. La Nasa ha infatti annunciato in una conferenza stampa di aver scoperto una forma di vita che a livello molecolare e’ diversa da tutte le altre riscontrate sulla Terra. “Oggi vi vorrei presentare oggi il batterio GFAJ-1” queste le parole con cui Felisa Wofe Simon ha annunciato una delle più importanti scoperte degli ultimi decenni. Un microbo definito alieno, in grado di sopravvivere e riprodursi anche in condizioni estreme, e quindi non terrestri, prelevato nel lago Mono (in California), un lago estremamente tossico, perche’ con alte concentrazioni di arsenico.

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E gli Usa divennero il rifugio dei nazisti

Dopo la sconfitta del Terzo Reich gli Stati Uniti ospitarono più criminali di guerra nazisti di quanto si sospettasse e lo nascosero agli alleati. Ne fecero uso in particolare la Cia, lo spionaggio, e in secondo luogo la Nasa, l’ente spaziale. Lo svela un rapporto del Ministero della giustizia, più precisamente del suo Office of special investigation (Osi) istituito nel ’79, rapporto venuto in possesso del New York Times. Il rapporto, di cui il Ministero della giustizia aveva già consegnato una parte, pesantemente censurata, agli Archivi della sicurezza nazionale, consta di 600 pagine e racconta molte storie. Per esempio, quella di Josef Mengele, «l’angelo della morte», il medico che condusse atroci esperimenti sugli ebrei internati ad Auschwitz. Per anni l’Osi tenne in laboratorio frammenti della pelle del cranio e capelli di Mengele. Li diede al Brasile attorno al 1985, tramite essi fu possibile stabilire che il medico aveva trovato rifugio nel grande stato sudamericano e vi era morto nel ’79.

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Scoperta la prima Terra extrasolare abitabile

Una squadra di scienziati guidati dagli astronomi dell’Università di California, Santa Cruz, e la Carnegie Institution di Washington ha annunciato la scoperta di un pianeta di dimensioni della Terra (tre volte la massa terrestre) in orbita intorno a una stella ad una distanza che lo colloca esattamente al centro della stella “zona abitabile”, dove l’acqua potrebbe esistere allo stato liquido sulla superficie del pianeta.
Se confermato, questo sarebbe il pianeta extrasolare più simile alla Terra finora scoperto e il primo caso potenzialmente abitabile.

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Il premier britannico Cameron chiede a Obama di esaminare il caso McKinnon

Ieri, nel loro incontro alla Casa Bianca – potete vedere il video della Conferenza stampa nella nostra webtv – il premier britannico Cameron e il Presidente Usa Obama hanno parlato anche del caso di Gary Mc Kinnon. Ma chi è McKinnon? Malato della sindrome di Asperger, cioè una forma di autismo, rischia fino a 70 anni di galera. La sua colpa quella di essere un hacker, uno “smanettone” della rete, riuscito a penetrare il sistema interno del Pentagono e di altre importanti agenzie governative Usa.

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Una nuova tecnologia laser svela la città Maya di Caracol

Fino a poco tempo fa, per studiare e mappare i centri urbani immersi nella vegetazione tropicale, quali alcune città Maya in America Centrale, era necessario aprirsi una varco nella densa foresta con il machete. Anche le nuove tecnologie di telerilevamento, efficaci negli ultimi decenni nel rilevare altri siti archeologici, non erano di aiuto. L’imaging radar e i rilevamenti topografici multispettrali per via aerea e dallo spazio non potevano “vedere” attraverso gli alberi.

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