Quando Himmler cercò il Graal in Catalogna

Situata nella regione tradizionalmente più avanzata della Spagna, si innalza all’interno della pianura del Llobregat, a Nord-Ovest di Barcellona; è alta 1236 metri; caratterizzata dalla presenza di strani pinnacoli di arenaria, ed ha una larghezza di 5 chilometri ed una lunghezza di 10 chilometri.
La località è famosa essenzialmente perché ospita un monastero, completato nel 1592, al quale si può tuttora accedere prendendo una “funicular”, una funivia, dalla pianura.

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Vaticinia Nostradamus, il manoscritto perduto del grande veggente

Di Enrico Baccarini© – Da sempre l’eco che Nostradamus richiama attorno alla sua figura sembra non esaurire mai quella sete impagabile di ricevere risposte sul nostro futuro e le stesse vicende che ad esse si legheranno. Viviamo nel mondo della tecnica, siamo uomini del dubbio, ma niente sembra attirarci di più che l’ignoto stesso, un baratro profondo in cui lanciare il nostro sguardo alla ricerca di una flebile fiamma che illumini il nostro cammino.
Tra i testi meno conosciuti, ma ancor più interessanti, che la storia moderna abbia riscoperto troviamo una serie di acquerelli, contenuti in un manoscritto illustrato del XVII secolo, e verosimilmente attribuiti allo stesso Nostradamus e meglio noti con il nome di Vaticinia Michaeli Nostradami de Futuri Christi Vicarii ad Cesarem Filium (più brevemente Vaticinia di Nostradamus).

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Oannes e il mito degli “Uomini-Pesce”

Agli albori dell’umanità, nella culla della civiltà, l’uomo sviluppò un mito che si sarebbe connaturato profondamente nella cultura e nella tradizione dei millenni successivi.La discesa dal cielo di un essere divino, dalle fattezze antropomorfe ma anche di pesce, venuto per insegnare le arti e le scienze e apportatore di conoscenze e di insegnamenti che le tradizioni e gli antichi miti vorrebbero essere alla base dell’iniziale sviluppo dell’umanità.

“Oannes, Oanne(s), Oen, Oes, mostro metà uomo e metà pesce, venuto dal mare Eritreo, ed uscito dall’uovo primitivo, dal quale erano stati tratti tutti gli altri enti, comparve – dice Beroso – presso un luogo vicino a Babilonia. Egli aveva due teste; quella d’uomo era situata sotto quella di pesce. Alla sua coda erano uniti due piedi d’uomo del quale aveva la voce e la parola. Questo mostro stava fra gli uomini senza mangiare, dava loro la cognizione delle lettere e delle scienze, insegnava loro ad esercitare le arti, ad innalzare templi, edificare città, ad istituire delle leggi, e a fissare i limiti dei campi con sicure regole, a seminare, e a raccogliere i grani ed i frutti; in una parola, tutto ciò che raddolcire i loro costumi poteva contribuire.

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I segreti di Rennes-le-Chateau

Il nostro viaggio all’interno dei misteri del piccolo paesino di Rennes-le-Château continua. Nello scorso numero abbiamo visto come la vita monotona di un giovane prete di campagna della fine del XIX secolo fosse stata turbata da una scoperta dalle profonde implicazioni. Bérengere Saunière era stato un giovane e brillante seminarista, dagli ottimi profitti ed dalla sicura carriera ecclesiastica. Nato da una modesta famiglia del Radhae, la sua vita sarebbe stata segnata fin nel profondo dalla scoperta di un segreto celato nelle mura e nelle leggende di un antico borgo dei Pirenei.

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