Il momento più oscuro è stato il venerdì notte di una ventina di giorni fa. Arrivato, gelido da far rabbrividire, dopo una giornata di visioni così reali da sembrare vere. «Ho visto un frate con il saio e l’antico cappello attraversare un muro spesso almeno cinquanta centimetri» , racconta una signora lucidissima che partecipa a un gruppo di preghiera. E non c’è solo lei a vedere «questi fantasmi» , ma almeno una decina di persone, tutte estremamente attendibili, credenti, e pure imbarazzate a raccontare l’esperienza extrasensoriale.
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