È curioso osservare come la mente umana possa, in certi casi, desiderare ardentemente una via di fuga da una realtà spesso monotona e priva di stimoli efficaci. Le stesse pubblicità, da cui siamo costantemente bombardati ad ogni angolo di strada, sui giornali, in televisione, si trasformano sovente in nenie ripetitive cui sembriamo prestare poca attenzione e che colpiscono la nostra attenzione solo quando risultano interrompere quella monotonia precedentemente osservata.
Il mondo del marketing e della pubblicità ha ben presto compreso la lenta assuefazione indotta da tali sistemi, cercando di strutturare nuove dinamiche e strategie mediatiche che potessero indurre interesse verso il soggetto reclamizzato. Sono nati così studi di settore miranti a comprendere quali fossero le nuove dinamiche psicologiche e le tecniche in grado di assorbire e rapire l’attenzione di un potenziale ‘acquirente’ come anche di interi gruppi sociali.