Una task force ministeriale in Francia: si temono esodi e suicidi per la profezia del 2012!

I discorsi sulla fine del mondo, attesa per il 21 dicembre 2012 secondo alcune teorie New Age, sono presi molto sul serio a Parigi, dove un rapporto ministeriale ha lanciato oggi l’allarme per il rischio di suicidi di massa ed esodi verso luoghi rifugio. Di teorie sull’Apocalisse ne sono state contate 183 dalla caduta dell’Impero Romano ad oggi. Ma mai si sono cosi’ diffuse come nell’epoca di Twitter e Facebook, tanto da far preoccupare i governi. Almeno quello francese.

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Le Piramidi di Visoko

Aprile 2006, Semir Osmanagic apre il caso ”Visoko”. Piramidi, molte piramidi. Si parla di un complesso di 5 piramidi di cui la maggiore, la Piramide del Sole, è alta 220 metri ed i suoi spigoli sono tagliati perfettamente con un inclinazione di 45° percui i lati inclinati misurerebbero 365 metri. Oltre alle Piramidi sono state rinvenute nel sito strutture megalitiche sferiche, una vasta rete di tunnel scavati esternamente le piramidi e sia internamente e quello che resta di probabile tempio. Tutto questo sepolto da oltre 2,5 metri di terreno, all’interno del quale delle conchiglie fossili rivelano che le strutture sono state costruite prima di 12000 anni fa.

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Un tunnel inesplorato sotto il Tempio di Quetzalcoatl

12 metri sotto il Tempio di Quetzalcoatl (Teotihuacan, Messico), gli archeologi hanno scoperto un antico tunnel che porta a un sistema di gallerie. La speranza è che queste gallerie siano le tombe dei sovrani di Teotihuacan. “A lungo gli archeologi locali e stranieri hanno cercato di localizzare le tombe dei sovrani dell’antica città, ma la ricerca è stata infruttuosa”, dice il direttore del progetto Sergio Chaves Gomez. “Ecco perchè ogni giorno aumentano le nostre speranze, in quanto ci sono molte possibilità che essi si trovino all’interno di una grande tomba”.

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Una nuova tecnologia laser svela la città Maya di Caracol

Fino a poco tempo fa, per studiare e mappare i centri urbani immersi nella vegetazione tropicale, quali alcune città Maya in America Centrale, era necessario aprirsi una varco nella densa foresta con il machete. Anche le nuove tecnologie di telerilevamento, efficaci negli ultimi decenni nel rilevare altri siti archeologici, non erano di aiuto. L’imaging radar e i rilevamenti topografici multispettrali per via aerea e dallo spazio non potevano “vedere” attraverso gli alberi.

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