Secondo i nuovi dati di un gruppo di ricerca del Department of Psychiatry della Yale University, la tecnica della meditazione disattiva l’area cerebrale nominata Default Mode Network (DMN) (1) e argina la produzione della ruminazione mentale.
Parlando di meditazione si tende a restringere l’interesse ai suoi aspetti funzionali applicativi e a non vedere la presenza del significato che ha attinto nel lontano luogo di nascita; così pure l’efficacia della pratica meditativa, che ha a che vedere con le culture in cui è esercitata e che credono possibili determinati eventi più che altri.
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