Si ricordano poi le descrizioni che il sensitivo polacco Stephan Ossowiecki – con la psicometria — fece di ambienti e persone, tenendo tra le mani un oggetto (avvolto in contenitori in modo da non vedere di che cosa si trattava). Pur fornendo informazioni che sembravano completare le conoscenze in possesso dei ricercatori, non fu possibile — a causa della Seconda Guerra Mondiale – controllarne la veridicità. Chi verificò l’esattezza di ciò che era stato detto da una persona dotata di facoltà psi fu, invece, J. Norman Emerson, una figura di primo piano dell’archeologia canadese. Mediante le visioni di George McMullen raccolse una notevole mole di dati relative ad alcuni siti di popolazioni native americane. Ebbe visioni anche Edgar Cayce, ma le sue numerosissime rivelazioni in merito all’esistenza di Atlantide devono essere a tutt’oggi confermate.
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